lunedì 27 giugno 2016

Questa UE unisce i popoli nella miseria: poco salario, pochi diritti e ricchi sempre più ricchi.

di Maria Pia Caporuscio. Oggi che finalmente un popolo alza la testa e dice basta a questa che è tutt’altro che una “unione” i Cassandra continuano a predire chissà quale apocalisse si abbatterà contro chi si è permesso di uscire dalla gabbia. Perché non ci dicono chi ci guadagna da questa “unione” se i popoli o le banche mondiali? Sono stati i cittadini ad impoverirsi, a licenziarsi a rinunciare ai propri diritti? A svendere la sovranità politica ed economica della propria nazione e trasformare un continente civile in un campo di concentramento? Ma quanto li pagano questi quaquaraquà per farli sputare tante stronzate? Perché non spiegano cosa c’è di peggio di quello che è accaduto ai lavoratori con l’entrata in questa “Europa”?
Ma per davvero credono di aver a che fare con dei deficienti? Come reagirebbero loro se accadesse il contrario, ossia una Europa che si accanisse contro le caste privandole di tutti i privilegi e di quel che posseggono, la sosterrebbero come fanno adesso? Ma si rendono conto che dare alle banche la possibilità di creare denaro equivale ad affidare ai pedofili la protezione dei bambini? Si rendono conto che le banche sono degli usurai legalizzati che in cambio di carta stampata si prendono beni veri e reali quali immobili, opere d’arte e qualsiasi cosa di valore? Si rendono conto in quali condizioni hanno ridotto i cittadini europei? Il danno arrecato alla classe lavoratrice riportandola indietro di secoli? Con quale coraggio osano criticare chi si ribella? E con quale coscienza continuano a porre il mercato al di sopra degli esseri umani? Se la popolazione si rendesse veramente conto di quel che le stanno facendo, riempirebbe le piazze di ghigliottine come e più di quel che fecero i francesi nel 1789. Tutti avremmo condiviso una Europa fondata sul rispetto dei cittadini, sul miglioramento della società civile, sulla parità dei diritti, una Europa a dimensione umana che punisse chi si arricchisce dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo invece che incentivarlo. Purtroppo l’Europa creata dalle caste è tutt’altra cosa, essa nasce con lo scopo di spostare la ricchezza prodotta nelle mani di pochi, schiavizzando i molti e non è questa l’Europa che vogliamo! Finora abbiamo ascoltato solo il parere della classe dirigente, nessun giornalista si è degnato di farci ascoltare il parere di un operaio, di un impiegato, di un disoccupato o di un pensionato, per cui ancora una volta la storia che raccontano è a senso unico. Nessuno osa dire le ragioni vere di questo referendum e cioè che si è trattato di una scelta: il Mercato o la Democrazia. Il popolo inglese ha scelto la Democrazia ripudiando la tirannia della Troika, la sottomissione alle multinazionali, alle banche e all’austerità a senso unico: il salariato sempre più povero e loro sempre più ricchi! Questa Europa è un incubo per la classe lavoratrice e l’idea del Movimento 5 Stelle di poterla cambiare dall’interno è pura utopia. Questa “unione” nasce per favorire i mercati e distruggere i diritti. Purtroppo unisce i cittadini solo nella miseria e nella sofferenza e le vergognose bugie di un "nazionalismo" ne impediscono la ribellione.

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