10mila euro dalla Ue per ogni rifugiato ricollocato.

L'Europa dell'€uro e delle banke apre ai migranti e chiude le porte in faccia alle sofferenze dei cittadini europei, primi fra tutti gli italiani strangolati dal debito pubblico e ridotti a rovistare nei rifiuti dei mercati per tirare a campare. Sono oltre 4milioni e mezzo gli italiani in povertà assoluta, record dal 2005!
Ma di questo la Ue e i governi nazionali non si curano affatto e vanno a servire su un piatto d'argento a speculatori, profittatori e gente senza scrupoli, un appetitoso boccone per incentivare il mercato dei migranti: 10mila euro a rifugiato! E' quanto proposto oggi dalla Commissione europea che prevede anche di mettere in piedi un sistema di reinsediamenti funzionante su base annuale dove saranno gli Stati membri a decidere quanti rifugiati saranno legalmente accolti e i Paesi di provenienza. "E' una finestra legale genuina per chiudere la porta agli arrivi irregolari", fanno sapere da Bruxelles. Un sistema unico di asilo, con procedure, tempi, criteri e standard uguali in tutti gli Stati membri, in modo da evitare che i migranti possano scegliere tra un Paese Ue e l'altro in cerca di condizioni migliori. E' la proposta della Commissione Ue, che intende sostituire l'attuale direttiva con un regolamento in modo da arrivare più rapidamente a ridurre tempi e differenze nell'accettazione delle domande di asilo nonché garantire gli stessi diritti a tutti i migranti. Insomma, per ogni migrante arrivato in base al sistema dei reinsediamenti il Paese di accoglienza riceverà dall'Ue 10mila euro. Ma nemmeno il becco di un quattrino è stato stanziato per reddito di cittadinanza e salario minimo garantito! Questa Europa Unita dall'affarismo e dal profitto sulla pelle dei più disgraziati a favore delle lobby, continua a non piacerci.

1 commento:

  1. Come diceva Buzzi? L'accoglienza è un affare più ricco della droga. Il rimborso è fissato e se vuoi profitti a nove zeri basta abbassare i costi. E il modo più veloce per farlo è puntare con cinismo al disumano. Questi diecimila euro a cranio rischiano quindi di diventare incentivi a imbarcare profughi senza preoccuparsi di come e in quali condizioni. Le persone diventano sempre più solo dei numeri, contabilità. Basta fare un giro per le nostre città più o meno grandi, per capire il degrado dell'accoglienza e l'esasperazione dei cittadini, altri soldi che inevitabilmente andranno a incrementare le entrate dei mascalzoni che lucrano sull'accoglienza.

    Qualcuno potrebbe consolarsi col fatto che in questo caso i soldi arrivino dall'Europa. Come a dire: almeno non sono le nostre tasse. Sbagliato. Anche questa è un'illusione. I soldi dell'Europa non sono un regalo, un aiuto, ma sono denaro del contribuente italiano. Negli ultimi 14 anni abbiamo versato all'Europa 213 miliardi di euro e ne abbiamo incassati 141, con un disavanzo di 72 miliardi. Ogni anno il divario aumenta, mentre diminuisce il nostro peso politico. Quale Paese alla fine avrà più profughi? Quello più vorace. Quello con una rete di accoglienza che assomiglia di più a una filiera di profitti. Tanto è vero che gli Stati del Nord Europa pretendono una clausola: se un profugo, per fare un esempio, viene accolto in Italia, poi deve restare lì. Non gli venga neppure in mente di potersi trasferire in Germania, in Olanda o in Svezia. Ognuno è profugo nel posto di prima accoglienza.

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