5 domande ai 5Stelle.

1. Grillo, Di Maio, Di Bttista, Fico, e compagnia cantando, erano o non erano a conoscenza dell’indagine sull’assessore romano all’Ambiente?
2. Perché M5S non ha preso ufficialmente posizione su un caso così importante né pubblicamente né sul blog?
3. Perché sulla piattaforma «Rousseau» non è stata predisposta una consultazione sulla necessità di far dimettere l’assessore indagato?
4. Perché sulla piattaforma «Rousseau» non è stata predisposta una consultazione on-line tra gli iscritti su Virginia Raggi, alla luce del fatto che il sindaco era al corrente dell’indagine sull’assessore dal 19 luglio e non ha preso alcun provvedimento?
5. Secondo le regole del Movimento, Virginia Raggi - che ha omesso un avviso di indagine - dovrebbe dimettersi. Perché M5S non le ha ancora chiesto di fare un passo indietro? Perché ha subito un trattamento diverso rispetto a Pizzarotti e alla Capuozzo?
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FACCIAMO CHIAREZZA. di Virginia Raggi. Voglio spiegare con semplicità cosa è accaduto o, meglio, cosa sta accadendo. Stiamo aspettando di leggere il fascicolo della procura che riguarda l’assessore all’Ambiente Paola Muraro. Le ho imposto, per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini - che vengono prima di tutti - , di lavorare per mantenere pulita Roma. In merito alla sua posizione non c’è un fatto, un riferimento temporale o un luogo o una circostanza specifica per capire di che si tratta. Non c’è altra informazione. Lo ripeto: vogliamo leggere le carte. Ci auguriamo e chiediamo che arrivino quanto prima. E siate certi che nel caso ravvisassimo profili di illiceità, agiremmo di conseguenza. Sconti non ne abbiamo mai fatti a nessuno e continueremo a non farli. Lo dico chiaro a tutti: saranno i pm a decidere se c’è una ipotesi di reato o si va verso una richiesta di archiviazione. Non i partiti o qualche giornale. Intanto, l’assessore deve continuare ad impegnarsi per ripulire la città. E si metta fine alle polemiche. Non è passato giorno senza che ci sia un attacco, un’accusa. Io ho le spalle larghe e non ho paura. Voglio migliorare Roma. Sono stati giorni e notti di lavoro senza sosta. Mi sto dedicando anima e corpo alla città. Siamo dei cittadini chiamati a ricostruire dopo 30 anni di cancrena di un sistema politico corrotto. Inoltre, ho deciso di prendere dei provvedimenti per la riorganizzazione della macchina amministrativa. Ma ora Roma ha bisogno di altri e più urgenti interventi. Io e la mia giunta siamo stati chiamati a lavorare per questo. Diamo fastidio a qualcuno ma nessuno ci fermerà. P.S.: L’attuale vice capo di gabinetto Raffaele Marra sarà ricollocato in altra posizione.
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GLI SHERLOCK HOLMES A OROLOGERIA. di Luigi Di Maio. Buonasera a tutti. Per me è un piacere ed un onore essere qui, e vi ringrazio. E' una grande occasione per poterci parlare come abbiamo fatto sempre, in una piazza, guardandoci negli occhi, dicendoci tutto quello che dobbiamo dirci senza intermediari. Io devo delle spiegazioni al popolo del MoVimento 5 Stelle, a chi ci vota, a chi ci sta vicino, a chi ci ha sempre sostenuto, a chi ci ha voluto bene. E vado subito al punto: l'assessore all'ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, risulta indagata perché l'ipotesi è quella di aver violato l'articolo 256 del Testo Unico Ambientale. L'ipotesi di reato è la gestione dei rifiuti non autorizzata, che può significare aver messo per strada dei rifiuti, oppure aver creato una discarica abusiva. Io questa cosa ve la sto dicendo perché questo reato può essere punito con una multa, per esempio, ma non lo sappiamo, perché lei non ha mai ricevuto un avviso di garanzia e noi non abbiamo carte in possesso o verificate. Ora vi sto dicendo questo perché dovete sapere che l'ex amministratore delegato di AMA, l'azienda che gestisce i rifiuti a Roma, quello che l'ha gestita durante il periodo di Mafia Capitale, nominato dal PD, ha fatto 14 denunce al nostro assessore all'ambiente, probabilmente facendola iscrivere nel registro degli indagati per le 14 denunce che ha fatto. Uno del PD denuncia, l'assessore risulta indagato perché iscritto nel registro degli indagati. Questo è quello che io ho sempre pensato, quando mi hanno informato del tema via sms, via email. Ho commesso un errore, ho sottovalutato perché pensavo che quell'iscrizione venisse dalle denunce di uno nominato dal PD a capo dell'AMA. Quando poi il 4 settembre dai quotidiani abbiamo saputo che l'assessore era iscritto dal 18 aprile nel registro degli indagati, io non ho mai ricollegato a quelle informazioni che avevo avuto, perché quelle per me venivano dalla denuncia del PD. E' come se io domattina andassi in tribunale presentassi 20 esposti contro Renzi, lo iscrivessero nel registro degli indagati verrei in questa piazza e urlerei: "Renzi è indagato". Questa cosa è assolutamente per me era quello che pensavo, era quello che ho valutato. Non l'ho detto a Roberto, ad Alessandro, a Carlo, a Carla, l'ho sottovalutato, e sono qui a guardarvi negli occhi e a dirvelo. Dobbiamo dirci anche un'altra cosa. Qui sono diventati tutti Sherlock Holmes, da quando governiamo Roma: quando c'è stata Mafia Capitale, nessuno ha mai acceso i riflettori su Roma, facendocela scoprire. Dov'erano i giornalisti, quando Mafia Capitale si stava mangiando Roma? Dov'erano? E' questa la mia rabbia. Loro dovranno sempre farci le pulci, e io sono sempre disponibile a testa alta a venire nelle piazze e a dare le mie spiegazioni, ma poi agli altri non applicano le stesse regole. 24 ore su 24 si parla di Roma in tutte le tv da giorni, mentre il PIL è fermo, 11 milioni di italiani non riescono più a curarsi, abbiamo 9 milioni di poveri e una situazione economica imbarazzante che se governasse il M5S questo Paese, i giornali ci aprirebbero ogni giorno parlando di disastro economico, invece trattano questo governo come dei geni della politica che stanno risollevando il Paese. Ditemelo voi se stanno risollevando il Paese, ditemelo voi! Ditemelo voi le vostre famiglie come stanno! Noi ci siamo candidati perché tutto questo non ci sta bene. Siamo entrati in Parlamento, nei Comuni come quello di Nettuno e come quello di Roma, siamo entrati nelle regioni, siamo entrati dovunque perché a noi queste cose non stanno bene e vogliamo cambiarle. Ma mentre le cambiamo, possiamo commettere degli errori. Li faremo sempre in buona fede e senza togliervi un euro dalle tasche, se possibile ve li restituiremo. Ve li stiamo già restituendo tagliandoci gli stipendi, riducendo gli sprechi. L'unico augurio che posso farmi e farci è che tutti quanti insieme continuiamo a lavorare per far crescere questo Movimento, farlo arrivare al governo degli enti locali ma soprattutto dello Stato centrale e provare a cambiare tutto una volta per tutte, iniziando a rifiutare le logiche spartitorie nei nostri territori. La gente che vuole lucrare col cemento sui nostri territori se ne deve a quel paese, ed è per questo che non accetteremo la logica delle Olimpiadi che è solo una logica lottizzatrice del nostro territorio. Io vi ringrazio, grazie per il bene che ci volete e per il sostegno che ci date.
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Così Paola Taverna su facebook smentisce di essere stata lei a fornire informazioni alla stampa. "Allora ho già provveduto a far smentita pubblica a chi si è permesso di dire che sono stata io a passare mail ed sms alla stampa e sono pronta a querelare chiunque lo affermi nuovamente! CHIARO?????? Il movimento 5 stelle è la mia vita e per quello che è in mio potere lotterò fino alla fine per veder realizzato quel sogno. Non riuscirete a metterci gli uni contro gli altri e chi oggi sta facendo certe insinuazioni definendosi uno del 5 stelle può trovare altra collocazione".

2 commenti:

  1. E' allarme rosso fra i 5 stelle. L'affaire Campidoglio rischia di dare al Movimento che già accarezzava sogni di governo, un colpo fatale.

    La situazione è grave: Alessandro Di Battista, abbandona il tour contro la riforma costituzionale per correre a Roma, Luigi Di Maio annulla la presenza su Rai3 per la puntata di esordio di Politics. Si infilano tutte e due con le facce scure a Montecitorio, in una riunione fiume dei vertici pentastellati da cui escono condizioni chiarissime poste al sindaco Raggi. Direttorio e mini direttorio romano chiedono un passo indietro di Paola Muraro, l'assessore al centro di un'indagine giudiziaria per reati ambientali e del neo assessore al Bilancio, De Dominicis. Non solo. L'altra condizione posta al sindaco è di spingere a un passo indietro i suoi fedelissimi Salvatore Romeo e Raffaele Marra, rispettivamente capo segreteria e vicecapo di Gabinetto.

    La riunione blindata è durata ore, è stata molto tesa e alcuni dei presenti si sono interrogati sull'opportunità di dimissioni dello stesso sindaco. Gli animi si sono un po' calmati quando è cominciata a circolare la notizia secondo cui Raggi si è impegnata a rivedere la posizione dei due dirigenti, rispondendo ad una richiesta che sarebbe venuta dallo stesso Grillo. Spezzare il cosiddetto Raggio magico vorrebbe dire anche rispondere ai malumori di molti componenti della giunta e dei consiglieri stellati che lamentano poca condivisione nelle scelte. Raggi sarebbe orientata a chiedere un passo indietro a Marra e a tagliare il mega stipendio di Salvatore Romeo.

    Ora si tratta di capire se Raggi accetterà anche di perdere i due assessori. Lei sembra poco disposta a rinunciarvi, anche perché se il sindaco dovesse accettare tutte le condizioni che le sono state poste la sua immagine ne uscirebbe fortemente indebolita. Ma se la Raggi decide di difendere i suoi assessori i rapporti con il Movimento ne uscirebbero gravemente compromessi. E nuovi guai potrebbero nascere per il giallo di una mail che comunicava a Di Maio l'esistenza dell'indagine a carico della Muraro che lui avrebbe tenuto per sé senza informare i vertici del M5s.

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  2. A VIRGINIA RAGGI. Cara Virginia, Certo non sei la fata dai capelli turchini (anzi, mora con gli occhi scuri, ma questo sarebbe il meno!), e non hai la bacchetta magica, ma la Sindaca di Roma, eletta dai cittadini non per scrivere una nuova lunga serie di capitoli della favola di Pinocchio (sai quel bimbo di legno con il naso un po' lungo per le troppe bugie!), ma per amministrare Roma. Tutti i politici di parti avverse e la stampa, che ne è lo specchietto per le allodole, ma anche di più di una fronda, interna al M5s, inneggiano ai risultati che in tre mesi di Governo della città avresti dovuto raggiungere, con un semplice tocco di "bacchetta magica", non raggiunti in oltre 200 anni di storia.

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