venerdì 9 settembre 2016

E adesso... c'è tanta voglia di Destra.

Dopo i risultati elettorali che hanno bocciato la Merkel, dopo il fallimento del governo Renzi e quello della giunta romana a guida 5stelle che stenta a governare, rinasce in Europa e soprattutto in Italia la voglia di Destra: Patria, Famiglia, Lavoro, Ordine, Sicurezza, Stato Sociale, Identità Nazionale, No Euro e Stop Immigrazione! Mai come oggi, c'è tanta voglia di Destra. Ma senza nostalgismi: la nostalgia è sostituita dal
rimpianto di un ventennio berlusconiano sprecato nel salvare le proprietà del padrone e a governare con alleanze e coalizioni troppo spesso refrattarie ad assorbire i valori della Destra Sociale, le sue soluzioni economiche e sociali e i suoi fondamenti culturali. Oggi il dramma del popolo di Destra è quello di ritrovarsi con una classe dirigente presa in contropiede dagli eventi e oramai priva della necessaria credibilità dinnanzi al proprio elettorato, al suo popolo, alla propria comunità di militanti e simpatizzanti, oramai privi di riferimenti e di indirizzi certi da parte di quello che una volta si chiamava 'partito'. Per questo oggi, è fondamentale trovare un leader tanto capace, quanto carismatico, ma soprattutto 'di Destra', in grado di tracciare una rotta che sia abbastanza credibile per essere seguita da tutti, al di là delle distinzioni, delle eccezioni e dei legami politici e amicali.

5 commenti:

  1. Peccato che la destra non c'è.... non risponde a chi la invoca... non si fa trovare da chi la cerca!!!

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  2. Il caos di Roma si ripercuote pure sul consenso. L'emorragia è già in corso e, come ha rilevato un sondaggio Swg, in una sola settimana il Movimento 5 Stelle ha perso 4,4 punti percentuali.
    Dal 29,5 al 25%. Un tracollo clamoroso, frutto della gestione a dir poco schizofrenica nella Capitale.
    A seguito di ciò, Forza Italia inizia a risalire la china grazie all'effetto Stefano Parisi, mentre il Pd aumenta lievemente il consenso, ma non riesce ad approfittarne in maniera sostanziale.

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  3. Il professor Paolo Becchi, considerato fino a qualche mese fa l'ideologo del Movimento 5 Stelle inizia ad alzo zero contro la sua ex comunità politica: "Il Movimento 5 Stelle è alla deriva, non ha una linea e si è trasformato in un partito con i difetti dei partiti tradizionali".
    "Non c'è un Comune a guida gialla che funzioni, che sia ben amministrato. Ci sono situazioni gravi, divisioni, guerre per bande in ogni dove".
    "Ad Assemini 4 consiglieri sono usciti dal Movimento, a Porto Torres il sindaco si è affidato a Equitalia (Equitalia!) per recuperare le tasse sugli immobili, a Quarto è successo quel che sappiamo, a Comacchio il sindaco è stato espulso perchè voleva candidarsi alla provincia, ma allora perchè sono consentite le candidature alle città metropolitane che sono ex province esse stesse? Un disastro!"
    "A Livorno l'astro nascente Nogarin è un intoccabile, le inchieste giudiziarie sono atti dovuti e amen. Siamo alla tripla morale. Ciò che è giusto secondo il Pd, ciò che è giusto secondo il Movimento 5 Stelle e ciò che è giusto secondo la minoranza di reprobi e dissidenti".
    "I partiti tradizionali erano partiti con un radicamento fisico fatto di sezioni, di una classe dirigente locale amministrativamente formata. Mentre il Movimento 5 Stelle è aterritoriale, è un movimento d'opinione nazionale e poi è lacerato".
    "Nel 2009 è nata l'associazione MoVimento 5 Stelle con la "V" maiuscola a ricordare V per Vendetta. Nel 2013, poco prima delle elezioni politiche generali, è nata un'altra associazione, composta da quattro persone, Movimento 5 Stelle con la "v" stavolta minuscola. Questa seconda è di fatto il soggetto politico che noi vediamo sulla scena pubblica. E tra i quattro non c'era Roberto Casaleggio!"
    "Si tratta di scatole cinesi con un unico scopo: far guidare il partito in toto, compreso il simbolo, il programma, la gestione dei candidati, a un gruppo ristretto di persone!"
    "Posto che Pizzarotti ha aperto un inceneritore contravvenendo a quanto promesso in campagna elettorale, cosa vuol dire cacciare un sindaco per ragioni di trasparenza? Che trasparenza è?"
    "Non è nessuna trasparenza, appunto! L'espulsione di Pizzarotti certificherà il fallimento della politica dell'onestà, nata con Tangentopoli e arrivata ai giorni nostri attraverso i V-day di Beppe Grillo".
    "I giornali e le tv, Corriere della Sera in testa, vogliono accreditare il M5S perché questo è funzionale ai piani di Renzi. Martello Berlusconi, dico che il centrodestra è morto e sepolto così con l'Italicum gli italiani si troveranno a scegliere tra Renzi e i 5 Stelle".
    "E quindi Renzi e il Pd faranno come la Dc contro i comunisti e le avventure dell'Est europeo. Noi siamo i moderati, noi garantiamo la serenità al Paese. Diabolico, vero?"
    "I media hanno tutto l'interesse a dipingere i 5 Stelle come unico competitor del Pd e di Renzi"
    "Alla fine del 2015 ho deiso di lasciare M5s, dopo che c'è stata l'ennesima trattativa per un posto in Corte Costituzionale, dopo aver avuto una poltrona in RAI con l'onnipresente Freccero".

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  4. L'economista Brunetta si veste da psichiatra e mi accusa di essere come il Marchese del Grillo. Io continuo a fare il giornalista e gli ricordo che è uno dei protagonisti del tracollo del partito di Berlusconi e che osteggia Parisi solo per invidia

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  5. Nella vita si desidera sempre quello che... non si ha!

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