lunedì 26 settembre 2016

La crisi del mattone è finita. Oggi è il momento migliore per comprare casa!

Finalmente tutti gli esperti del settore sono concordi nel sostenere che la crisi immobiliare è finita! Ormai da più di un anno tutti gli indicatori sono positivi. Gli scambi sono aumentati, i prezzi non scendono se non in maniera marginale, la domanda - soprattutto per il settore residenziale - è in aumento. I dati negativi sono alle spalle e questi sono i mesi migliori per fare un investimento immobiliare, perché c'è una buona offerta sul mercato, i prezzi sono stabili e i valori medi sono scesi ormai del 20% negli ultimi dieci anni. Insomma, un immobile o lo acquisti oggi, con i prezzi ai minimi storici e i tassi d'interesse più bassi di sempre, oppure non te lo compri più!
Nel secondo trimestre dell’anno le compravendite registrano un +21,8% rispetto allo stesso periodo del 2015, migliorando il già consistente +17,3% del primo trimestre. Il mercato delle abitazioni segna un incremento del 22,9%, il produttivo del 28,7%, il terziario del 14,7% e il commerciale del 12,9%. Molto positivo l’andamento del mercato residenziale nelle grandi città, soprattutto a Bologna (+33,5%), Milano (+29,7%) e Napoli (+25,3%). Questi i principali dati contenuti nella Nota trimestrale dell’Omi, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che analizza l’andamento del mercato del mattone italiano. Il mercato delle abitazioni. Nel secondo trimestre del 2016 il settore residenziale registra un importante aumento delle compravendite del 22,9%. Questo notevole incremento, osservato anche nel primo trimestre 2016 (+20,6%), sta riportando il mercato ai livelli di compravendita antecedenti la crisi del 2012. La ripresa nel comparto abitativo è più accentuata a nord (+24,9%), che rappresenta oltre la metà del mercato complessivo, seguita dal sud (+20,8%) e dal centro (+20,7%). Anche le pertinenze mostrano una crescita a doppia cifra, segnando un +23,2%. Lo sviluppo del mercato della casa è ancora più marcato nelle otto maggiori città italiane. Spicca in particolare il dato di Bologna, che dopo il balzo di 12 punti percentuali nel primo trimestre cresce di altri 14 punti, attestandosi ad un +33,5%. Seguono Milano, che sfiora una variazione del 30 per cento (+29,7%), Napoli (+25,3%), Torino (+24,3%) e Firenze (+23,3%). Crescita a doppia cifra, sebbene ridimensionata rispetto alle altre città, anche per Roma (+12,4%) e Palermo (+12%). Uffici, negozi e capannoni. Anche i settori dell’immobiliare non residenziale mostrano una buona crescita, con un aumento complessivo del 16,4% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Il tasso di crescita più elevato, nonostante sia riferito a un numero contenuto di scambi, è quello del settore produttivo, con un rialzo del 28,7%. Aumenta inoltre il volume delle transazioni per il settore terziario, che segna un +14,7%, e il comparto commerciale che guadagna un 12,9%.

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