Olimpiadi 2024. La Raggi dà 'buca' a Malagò e non si presenta all'incontro!

Oggi doveva essere il giorno della verità per le Olimpiadi di Roma 2024. Il giorno del grande incontro chiarificatore tra le parti. Macchè! Altro che incontro trasmesso in diretta streaming come aveva  richiesto il presidente del Coni. La Raggi gli ha dato “buca” non presentandosi all'incontro in agenda! Forse la sindaca si è persa nei vicoli di Roma alla ricerca dell'assessore
al bilancio che ancora le manca, oppure ha fatto tardi perchè i mezzi a Roma non passano mai? "Ce ne andiamo perchè 35 minuti di attesa sono troppi". Giovanni Malagò spiega così l'inaspettato epilogo di quello che doveva essere l'incontro chiarificatore sulla posizione del sindaco di Roma, Virginia Raggi, sulla candidatura italiana ai Giochi del 2024. "Abbiamo stravolto le nostre agende per essere puntuali - spiega il numero uno dello sport italiano - e per più di mezz'ora abbiamo aspettato... è troppo". Malagò, Pancalli e Diana Bianchedi, scuri in volto, lasciano il Campidoglio dichiarando che terranno una conferenza stampa alle 16.30 al Foro Italico. A questo punto appare ormai scontato il 'no' alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 e l'iter che seguirà il M5S o che comunque sta pensando di seguire per uscire dal guado sarebbe quello di depositare una mozione, nei fatti già pronta, che impegni la giunta e il sindaco a ritirare la candidatura. Il M5S prenderà come esempi per giustificare il suo no alle Olimpiadi i casi di Amburgo, Madrid e Boston. "Coerentemente con quanto sempre sostenuto dal M5S si ritiene, anche a fronte di una approfondita analisi, che non sussistano le condizioni per proseguire nella candidatura della Città di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici del 2024". Recita questo la mozione preparata dal M5S. Il testo, ancora una bozza per ora, è soggetto alle ultime limature prima di essere depositato. Verrà discusso in aula la prossima settimana. Con la mozione già redatta, si punta, dunque, a superare quella Marino votata a giugno e ufficializzata dall'ex sindaco nel settembre dello scorso anno. Il consiglio comunale dovrà poi votarla, esprimendo così il suo no ai Giochi.

1 commento:

  1. E ora tutto il mondo ci sta ridendo dietro. Ed è evidente il perché: ci siamo arresi alle mafie. Non si faranno le Olimpiadi, perché le imprese e i proprietari delle terre in cui dovrebbero essere costruiti gli impianti appartengono a persone note alla magistratura. Ma questo Paese, dove moltissimi giovani hanno persino abbandonato l’idea di cercare occupazione, può permettersi di rifiutare 180mila posti di lavoro? Non sarebbe stato meglio che il Comune di Roma decidesse di prendere in mano, come del resto ha proposto Malagò, tutti gli appalti così da garantire il rispetto del diritto? Inoltre, perché, uso un titolo della Stampa, “La rinuncia del Campidoglio fa esultare le altre candidate”? Parigi spera, del resto per lei gli ultimi Europei di calcio sono stati un successo. I giornali di Los Angeles addirittura scrivono: “Da Oggi abbiamo una pericolosa rivale in meno”. Certo, dal punto di vista economico, solo Los Angeles 84 aveva marcato un attivo, ma le Olimpiadi avevano segnato, e se ne sentono ancora gli effetti, un grande rilancio turistico per Torino e Barcellona. Però in Italia c’è la mafia: dunque operai, ingegneri, avvocati, economisti, geometri, periti edili e quant’altro, vi consiglio di cercare lavoro negli Usa o in Francia. Che lì la delinquenza è stata debellata. Altrimenti, campa cavallo che l’erba cresce. Accontentiamoci degli Europei di Calcio del 2020, quelli il Movimento ce li ha concessi. Mi piacerebbe capire la logica di questa scelta. La cosa migliore secondo i canoni sgrullini, quelli con la pancia piena, sarebbe chiudere tutti cantieri italiani. Così il lavoro ve lo daranno le camorre unite italiane (CUI).

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