Nuove speranze contro il cancro da una molecola “Made in Italy”.

Quando c'è di mezzo la vita umana, la sofferenza e la malattia, bisogna sempre andarci cauti ed essere rispettosi e prudenti di fronte alle belle notizie che arrivano sulle nuove cure contro il cancro, anche perchè certe notizie fanno quasi sempre più bene allo spirito che al corpo dei pazienti. Detto questo, i ricercatori del Nerviano Medical Sciences (Nms), centro di ricerca oncologica alle porte di Milano,
hanno presentato al settimo ‘Adc Summit’ in corso negli Usa a San Diego i risultati preclinici di un potente citotossico, il composto siglato di NMS-P945 di proprietà del polo lombardo, che insieme all’antitumorale trastuzumab già impiegato contro il cancro al seno Her-2 positivo potrebbe dare origine a un farmaco immunoconiugato innovativo (Adc, Antibody Drug Conjugate). Nell’ambito delle terapie oncologiche mirate - spiegano dal Nms - la Ricerca e Sviluppo di Adc è oggi di estremo interesse e in forte espansione. L’approccio consiste nel veicolare, tramite anticorpi che riconoscono in modo specifico le cellule tumorali, molecole altamente citotossiche che vengono così rilasciate direttamente dove servono. Il citotossico viene cioè ‘liberato’ solo quando l’Adc è entrato nella cellula bersaglio, esercitando la sua azione killer solo sul tumore e limitando gli effetti collaterali indesiderati. La tecnologia degli immunoconiugati sviluppata a Nerviano comprende, fra le altre, molecole proprietarie appartenenti alla classe dei tienoindoli come appunto NMS-P945, in grado di intercalarsi nel Dna e caratterizzati da una potentissima attività tumoricida. Questo approccio - sottolineano ancora dal Nms - rappresenta una delle piattaforme dedicate alle terapie mirate sviluppate dal centro milanese, che comprendono un insieme di tecnologie, conoscenze, molecole, modelli sperimentali e brevetti, e che permettono di sviluppare farmaci innovativi con alta efficacia.