giovedì 20 ottobre 2016

Referendum, Meluzzi: “Sarà un voto su Renzi”.

di Eleonora Spadaro. Dottor Alessandro Meluzzi, lei oltre che psichiatra è stato in politica per diversi anni. Crede che in qualche modo questa tensione in vista del Referendum del 4 dicembre crei qualche tensione psicologica ai cittadini? Le persone hanno sviluppato negli anni uno stato di disadattamento e sfiducia nei confronti dello Stato. La realtà è che la gente ha una percezione, forse vera o forse no, di uno Stato che non può fare nulla per aiutarli. Le uniche che non si lamentano come altri sono le persone abbienti”.

Questo senso di sfiducia nei confronti dello Stato può portare i più giovani a sviluppare atteggiamenti sbagliati che possono, talvolta, sfociare nella delinquenza? Non credo, anche perchè c’è la fila per essere un delinquente oggi giorno. Non è più così facile. Se un giovane volesse spacciare dovrebbe passare davanti alla mafia dello spaccio, se volesse fare i furti dovrebbe comunque rendere conto alla mafia di quel campo. I posti da ladri sono tutti occupati. Non è questo il momento che sta creando la delinquenza, questa purtroppo c’è già da molto tempo”. 
Ritiene che i capi di Stato che abbiamo avuto fino da ora siano stati dei buoni “condottieri”? Sia Renzi che Berlusconi si contraddistinguono per la loro determinazione e positività. Sono anche politici autoreferenziali e questo in qualche modo da fiducia alle persone e potrebbe dare un senso di tranquillità, ma poi non è così. La verità però è che non c’è mai stata una scommessa di sviluppo negli ultimi anni, c’è stata una recessione, viviamo in un contesto socio-politico difficile”.
La situazione dei cittadini che ultimamente cercano di capire cosa sta succedendo con la grande migrazione nel nostro Paese, potrebbe essere un esempio di disagio sociale? L’immigrazione è un flagello, si pensa che queste persone senza lavoro, senza niente, possano innalzare il Pil. Non è possibile. Il problema dell’immigrazione lo arricchiamo ogni giorno e questo ovviamente porta la paura delle persone a un livello molto alto. Molti cittadini non si sentono al sicuro e sono confusi dai tanti messaggi sull’accoglienza che vengono dati e chiesti. E’ un momento difficile, in molti sono preoccupati”.
Secondo lei che tipo di leader servirebbe all’Italia? Servirebbe un leader realista, uno come Churcill, che non inganna i cittadini dicendo che va tutto bene, ma che dice le cose come stanno. Servirebbe al popolo un leader che propone cose concrete e dirette”.
A questo punto che cosa ne pensa di questo referendum? Penso che questo referendum sia un referendum su Renzi, perchè anche se vince il No lui rimane dov’è, anche perchè al momento non vedo alternativa. In questo periodo storico non c’è la vera opposizione e la destra non avrà mai un nuovo leader fin quando Berlusconi non lascerà la politica e questo accadrà solo quando morirà. Nessuno si prenderebbe mai la responsabilità di fare da suo delfino, chi l’ha fatto ha fallito. Quindi, nonostante io speri che questo giorno arrivi più tardi possibile, perchè verso Silvio provo una forte simpatia, credo che per un pò ancora le cose resteranno così come sono”.

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