Terremoto. Prevenire e ricostruire, ma i soldi chi ce li mette?

Il terremoto non ci dà tregua. L'Italia continua a tremare paurosamente e viene giù tutto quello che era rimasto in piedi dalle precedenti scosse. Oggi come oggi, quello che maggiormente si teme, quello che più fa paura, non è il crollo dell'economia e il default dell'Italia, ma il crollo delle nostre case! L'Italia tutta, e non solo il Centro e le zone terremotate, è in ginocchio. Migliaia di italiani sono rimasti senza casa e senza lavoro, in fuga dalle zone terremotate. Siamo un paese geologicamente fragile, a rischio terremoti, alluvioni e slavine. Adesso bisogna metterci una pezza, ma poi bisognerà ricostruire. Ma per farlo, e per farlo bene, non bastano le chiacchiere della politica, ma occorrono soldi, tanti soldi, una montagna di soldi. Gli italiani sono alla canna del gas, martoriati dalla crisi economica più devastante della storia e certo non hanno le disponibilità economiche per rifarsi una casa o per metterla in sicurezza. E allora questi benedetti soldi chi ce li mette?

6 commenti:

  1. "Ricostruiremo tutto dov'era e com'era".
    È' l'ultima balla di Renzi che neppure il terremoto e' riuscito a far ragionare. Il venditore di illusioni dovrebbe sapere, con tutti gli strumenti che ha, che una ricostruzione totale non è' possibile ne' ragionevole. Va bene per le città colpite, come Norcia e Camerino, ma per i paesi, le frazioni e i casolari la storia è' diversa. Intanto bisogna aspettare che lo sciama sismico si fermi, poi è' indispensabile uno studio geologico accurato per capire dove si può ricostruire e dove non vale la pena. È' chiaro che non si potrà rimettere dove stavano le case abbarbicate sui fianchi delle colline e sui costoni rocciosi, bisognerà spostarle in luoghi adiacenti più pianeggianti. Poi c'è' l'enorme problema dei costi. Ricostruire con sistemi antisismici e' molto costoso perché vanno fatte le fondamenta e utilizzati materiali appropriati in posti dove prima esistevano case in pietra senza fondamenta e spesso costruite dagli stessi proprietari nei fine settimana. Gli Appennini sono una delle zone più a rischio e sappiamo che ci saranno altri terremoti domani o fra qualche anno perché il continuo movimento delle placche non si fermerà. L'Iralia infatti è' destinata a essere schiacciata tra Africa ed Europa, per fortuna in tempi biblici. Ciò' significa che non possiamo limitarci a rappezzare ogni volta le zone terremotate. Occorre un completo piano nazionale di messa in sicurezza (anche se relativa) di tutto il territorio nazionale e per far questo è' necessario investire ogni anno per decenni una "paccata" dì miliardi. Per i prossimi anni non ci sarà più spazio per bonus e interventi elettorali a pioggia, quindi non ci sarà più spazio per Renzi e le sue inutili politiche di spreco elettoralistico.

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  2. Oggi ricostruire delle case quasi del tutto crollate per farli diventare case antisismiche secondo me è una follia. Purtroppo ci troviamo in una zona (quella terremotata) abbastanza fragile, e ricostruire le case cosi come erano farli diventare antisismiche con il pericolo che nuove forti scosse possono farli crollare di nuovo. Io penso che bisogna ricostruire solo parte dei centro storici e fare delle ville prefabbricate antisismiche (non container) avendo costi adeguati e non dire la ricostruzione costa es: 50 per poi spenderne 200 .

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  3. Facciamo quattro conti....
    Abbiamo i soldi per ricostruire,per le quattordicesime,abbiamo abbassato le tasse,deficit 2,3%, chiudiamo Equitalia e sconto a tutti,ecobonus a tutti,bonus mobili ed elettrodomestici,sisma bonus,bonus mamma,bonus asili nido,sgravi per premi produttività ecc. Ma dico io..disponiamo di queste risorse e non lo sapevamo? Chi pagherà il conto? I soliti deboli tipo operai,lavoratori autonomi,artigiani,automobilisti tutti ecc? Ma si..lasciamoli alla fame che vuoi che sia se 15 o 20 milioni di persone faranno fatica a sopravvivere... Tanto i voti c'è li hanno già promessi i pensionati e i lavoratori che hanno beneficiato degli 80 euro... Gli altri possono crepare... tanto andiamo avanti lo stesso ( Noi del PD)

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  4. Terremoti... ponti e autostrade che crollano... alluvioni e frane... da quando è arrivato Renzi pare che stiamo scontando tutte le fesserie degli ultimi decenni... ma non è che il toscano porta sfiga!?

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  5. Il "Pinocchio nazionale" dice che le risorse per far fronte al terremoto ci sono: ma andranno ad incrementare il debito pubblico, ovvero a togliere altri soldi dalle nostre tasche!

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  6. "Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1, ancora menzogne per interessi economici di Governo!!! Anche il terremoto che ha distrutto L'Aquila fu 'addomesticato' a 5.8...Il tutto per non risarcire i danneggiati al 100%". Questo il testo di un messaggio pubblicato su Facebook dalla senatrice M5s Enza Blundo, dopo le scosse di questa mattina. Il post è stato subito notato e rilanciato su Twitter e il senatore Pd Andrea Marcucci ha commentato: "Anche in situazioni tragiche come quella di queste ore, non perdono occasione di scrivere bestialità". Blundo ha però poi modificato il testo del suo messaggio: "Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1! Quello che mi preoccupa - si legge adesso sulla bacheca della senatrice - è la finzione mediatica, perché può fare danni maggiori del sisma stesso! Massima solidarietà e vicinanza per tutti coloro che sono stati danneggiati". "Il post pubblicato dalla senatrice Enza Blundo non rappresenta in alcun modo il pensiero dei gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato e dell'intero Movimento". Lo affermano i capigruppo M5S di Camera e Senato Giulia Grillo e Luigi Gaetti. "A seguito del violento terremoto che stamane ha colpito nuovamente il centro Italia, ribadiamo la nostra vicinanza alle persone colpite e sentiamo con forza il senso di responsabilità a cui tutti siamo chiamati", concludono Grullo e Gaetti.

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