Aspettando 'il ciaone' del 4 dicembre...

Avete presente quando vogliono rifilarvi a tutti i costi un 'bidone' spacciandolo come l'affare del secolo e utilizzano la 'chiacchiera' per appiopparvi una macchinaccia vecchia, sfasciata e col contachilometri taroccato a mestiere? Così Matteo Renzi, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Raitre: "Io non sono in grado di restare nella palude. Uno sta al potere finché può cambiare, se dobbiamo lasciare le cose come stanno vengano altri che son bravi a galleggiare". Evanescente sulle sue eventuali dimissioni, annunciate a suo tempo proprio da Fazio: "E che facciamo, lo stesso errore?", ride glissando la domanda del conduttore su cosa farà in caso di vittoria del 'No' al referendum del 4 dicembre, e conclude:
"La politica non è l'unica cosa che conta nella vita". Ora, a parte la faccia tosta, ognuno è libero di dire quello che vuole, ma poi sta a chi ascolta credergli o meno. E la percezione è che la stragrande maggioranza degli italiani, che sopravvivono a fatica con quattro soldi di stipendio, non gli crede più! La realtà italiana non è certo quella propagandata dal 'premier senza voto' di un Paese che riparte, e neppure quella di chi "galleggia nella palude della crisi". La realtà è molto più drammatica, un'intera nazione sta annegando nella melma. Per il momento, non ci resta che continuare ad ascoltarlo o cambiare canale, aspettando di dargli 'il ciaone' del 4 dicembre.

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