Domenica 27 novembre tutti all'Auditorimu dell'Eur per dire NO al Referendum e al governo Renzi.

di Giorgia Meloni. Carissimi, il prossimo 4 dicembre è una data che può segnare un reale momento di svolta nella vita politica e sociale dell’Italia. Dopo cinque anni di governi non eletti che hanno fatto macerie della nostra comunità nazionale, si presenta l’occasione di inviare un chiaro e sonoro messaggio a Renzi e al suo disastroso governo. DOMENICA 27 NOVEMBRE ci incontreremo all’AUDITORIUM DEL MASSIMO all’EUR per affermare a chiare lettere e con forza il nostro NO al referendum e il nostro NO al governo Renzi. L’appuntamento è alle ore 10 in Via Massimiliano Massimo, 1. Sarà un raduno festoso, ricco di contenuti, un’occasione per dimostrare,
attraverso una grande partecipazione che il nostro Movimento è fondamentale per costruire un’alternativa di Governno. Invito tutti all’appuntamento di domenica 27 novembre: c’è bisogno di tutti voi, c’è bisogno dell’Italia. Vi aspetto, coinvolgete tutti i vostri amici!

Commenti

Ismaele Rognoni ha detto…
Domenica scorsa, presso l'auditorium dell'Istituto Massimo a Roma, si sono dati appuntamento Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Giovanni Toti per dare l'inizio alla manifestazione a favore del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre. Una chiara e netta posizione da parte di coloro che non solo a parole, ma soprattutto con i fatti, sono contrari alla riforma renziana.

Il Segretario Federale della Lega e presidente di Noi con Salvini ha duramente attaccato il governo e l'Unione Europea: "Il primo vero grande motivo, di noi uomini liberi, è votare no alla Merkel e alle banche. Il salto nel buio lo stiamo facendo da 5 anni con i governi Monti, Letta e Renzi, ma se vincerà il no ci sarà una nuova alba aperta per tutti. Voterò no perché sono contrario alla strategia del pensiero unico". Ma Salvini ha anche parlato a proposito del ritorno in campo di Berlusconi, facendo una precisazione: "I prossimi leader saranno scelti dai cittadini e non dai salotti".

Giorgia Meloni, oltre ad aver proposto di far tenere le prossime primarie del centrodestra il 5 marzo, parla chiaramente di "una riforma fatta contro i cittadini" incrementando la dose: "Essa ci riporta indietro rispetto all'attuale Costituzione. Noi vogliamo una Costituzione in cui i cittadini contano di più e siamo pronti a presentare una nostra proposta di governo". Giovanni Toti critica nello specifico il futuro Senato voluto da Renzi: "È un'accozzaglia dove andrà gente pagata dai cittadini per fare altro. Esso è un'assicurazione sulla vita per il PD".

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