L’amore non si gonfia. Non vi gonfiate di orgoglio.

di Lorenzo Cortesi. Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi ha scritto: "Non vi gonfiate di orgoglio" (1Cor 4,6). E nell’inno all’amore, poche pagine dopo: "L’amore non si gonfia" (1Cor 13,4). Il commento più bello a queste parole di Paolo le ha scritte B. Pascal: "Siamo tanto presuntuosi che vorremmo essere conosciuti da tutta la terra, e anche da quelli che vivranno quando non esiteremo più; e siamo tanto fatui che la stima di cinque o sei persone che ci circondano ci rallegra e ci fa contenti.
La vanità è radicata nel cuore dell’uomo: un soldato, un manovale, un cuoco, un facchino si vantano e vogliono ammiratori; gli stessi filosofi ne vogliono; e quelli che scrivono contro la gloria vogliono avere la gloria d’aver scritto bene; e quelli che li leggono vogliono avere la gloria di averli letti; e forse anch’io che scrivo queste cose ne ho voglia. L’orgoglio prende su di noi un possesso così naturale in mezzo alle nostre miserie, errori, ecc. Siamo anche disposti a perdere la vita allegramente purché se ne parli". E qualche anno fa F. Varillon nel suo libro L’umiltà di Dio scriveva: «Nell’amore c’è qualcosa che noi percepiamo immediatamente: l’umiltà e cioè l’esatto contrario dell’orgoglio. Inchinarsi dinanzi alla grandezza altrui non è, a rigore di termini, umiltà. È soltanto lealtà, onestà, verità, educazione dello spirito. Che uno più piccolo renda omaggio ad uno più grande, non è un fatto che testimoni una eccezionale nobiltà d’animo. Ma che il più grande si pieghi rispettosamente dinanzi al più piccolo, è un fatto che significa l’amore nella pienezza della sua libertà e della sua potenza. Francesco d’Assisi non è umile quando si inginocchia dinanzi al Papa, ma quando si abbassa davanti ad un povero, del quale riconosce che, in quanto povero, è vestito di maestà». L’umiltà non è solo una virtù; ma ne va della nostra stessa natura. La parola “uomo” (homo) e la parola “umile” (humilis) sono costruite sulla stessa radice humus, perciò chi non è umile va contro la sua stessa natura, tradisce la sua stessa condizione naturale.

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