martedì 29 novembre 2016

Riprendiamoci la nostra vita con un NO.

di Maria Pia Caporuscio. La gran massa della popolazione (bombardata a reti unificate da chi dovrebbe proteggerli) ignora che quel “Sì” rappresenta la morte civile della nazione. A vincere saranno gli sfruttatori dell’umanità, quelli che si sono inventati la globalizzazione per meglio sfruttare la classe lavoratrice. Gli stessi che hanno imposto governi abusivi
col compito di svuotare nei contenuti le Costituzioni, ritenute “comuniste”. Purtroppo si ignora che per i capitalisti, tutto ciò che è bene per i cittadini è ritenuto comunista, persino la giustizia che non deve essere uguale per tutti. Infatti senza pietà stanno trasformando la classe lavoratrice in una massa di disperati, senza lavoro, senza diritti e senza futuro e se vincono il referendum, fermeranno per sempre anche il tentativo di... rialzare la testa! Questi 'signori' eseguono gli ordini come servi, fregandosene dei danni contro la propria nazione. Come ci si può fidare di uno che dice ad un compagno di partito “stai sereno” e il giorno dopo lo pugnala alle spalle? Come fidarsi di chi promette mari e monti mentre ti scava la fossa? Altro che miglioramenti, il massacro della Costituzione rovinerà gli italiani che non conteranno più nulla e sarà solo e soltanto il capo di governo a dettare gli ordini, senza più nessuno che possa contestarlo. Come si può chiamare questa “riforma” se non una dittatura mascherata? Licio Gelli non riuscì a trasformare l’Italia in dittatura del potere finanziario, mentre questi 'signori' ci stanno riuscendo. Il massacro delle nostre regole è una controriforma antidemocratica costruita sull’inganno e questi 'signori' chiamano l’abuso di potere riformismo. La vittoria del “NO” ci aiuterà a realizzare le riforme vere: ridistribuzione della ricchezza accentrata in poche mani, a rimettere in funzione la produzione, a proteggere i territori. Basta con questo correre verso la morte, fermiamoci a riflettere, torniamo a godere delle bellezze che la natura ci offre, finiamola di uccidere la nostra terra con gli Ogm, dove persino i fiori stanno divenendo sterili , dove insetti e api si stanno estinguendo. Come si fa a chiamare ”economia” la distruzione? E’ economico gettare un seme in terra e in poco tempo veder nascere un albero, che regala frutti in quantità. Era economia quando l’aria era fresca e pulita e non creava malattie. Era economia quando l’acqua dei mari, dei fiumi e dei ruscelli era limpida e si poteva bere, ma ora che questi “economisti” hanno avvelenato tutto, dobbiamo permettere di continuare a farlo fino ad uccidere l’intero pianeta per compiacere i banchieri e le multinazionali?

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