giovedì 3 novembre 2016

Sulle macerie del terremoto piove il 'bonus maggiorenni'.

Con un'Italia che cade a pezzi da tutte le parti, con la terra che ancora trema e con tutte le emergenze che andrebbero in qualche modo 'tamponate', il governo non trova niente di meglio da fare che buttare via i soldi dei contribuenti onesti distribuendo 'mance e marchette' a destra e manca. Come se fossimo un paese che naviga nell'oro, come se il debito pubblico fosse un'invenzione e la crisi economica e sociale che attanaglia gli italiani un gioco di fantasia! E proprio oggi piove dal governo, sulle macerie di un Paese terremotato, uno dei tanti 'bonus' elettorali del 'premier senza voto', quello dei 500 euro da spendere in attività culturali, che potrà essere richiesto dai giovani che hanno compiuto 18 anni e che per la prima volta in vita loro, il 4 dicembre p.v., si recheranno alle urne!
 Comunque, per usufruire del bonus, riservato a chi possiede già la Spid, l'identità digitale (che si può richiedere per l'occasione) occorre svolgere una serie di passaggi. Per prima cosa bisogna accedere al sito internet www.18app.italia.it ed effettuare la registrazione. La richiesta del bonus su www.18app.italia.it può essere fatta solo da chi ha compiuto 18 anni nel 2016 o (grazie alla legge di bilancio 2017) e da chi li compie nel corso del 2017. Per spendere il bonus si ha tempo fino al 31 dicembre 2017, ma non possono presentare la richiesta coloro che sono ancora minorenni. Per registrarsi su www.18app.italia.it è necessario possedere: un indirizzo e-mail, un numero di telefono cellulare, un documento di identità valido (carta di identità o passaporto) e la propria tessera sanitaria con il codice fiscale. Quanto al documento di identità e alla tessera sanitaria, durante la registrazione può esser necessario fotografare e allegarli al form da compilare. Prima di registrarsi, però occorre ottenere la Spid, che è possibile avere registrandosi a uno dei seguenti siti: InfoCert, Poste Italiane, Sielte o TIM. I quattro soggetti (detti Identity Provider) offrono diverse modalità per richiedere e ottenere Spid. L'identità digitale si può ottenere su Poste Italiane, online (gratis), recandosi di persona alle Poste (gratis) o a domicilio (a pagamento). Con Poste Italiane occorre inserire i dati che vengono richiesti sul sito e poi, una volta terminato il procedimento, recarsi in uno degli uffici presenti in tutta Italia per concludere la registrazione e ritirare le proprie credenziali. Con Sielte, invece, se si ha un pc, tablet o uno smartphone dotati di webcam si può scegliere la modalità di riconoscimento completamente online. Seguendo le istruzioni indicate dagli operatori di Sielte è possibile completare la registrazione senza recarsi in un ufficio. In alternativa, si possono inserire i dati che vengono richiesti sul sito di Sielte, e una volta terminato, recarsi in uno degli uffici per concludere la registrazione e ritirare le proprie credenziali. Lo stesso discorso vale per Infocert. Occorre inserire i dati che richiesti dal sito, e una volta terminato recarsi in uno degli uffici presenti in tutta Italia per concludere la registrazione e ritirare le proprie credenziali. Oppure, se si possiede una webcam collegata al computer, si può scegliere la modalità di riconoscimento completamente online. Questa modalità è però a pagamento (9,90 euro + iva). Esiste anche un'altra modalità che prevede l'utilizzo di carta d'identità elettronica o Cns (carta nazionale dei servizi) preventivamente abilitate per l'utilizzo dei servizi on line e di un lettore di smart card da collegare al proprio computer. Chi la possiede può completare la procedura online con Infocert, Poste Italiane, Sielte e Tim. Inoltre, se si è titolare di una Sim Card Tim, ci si può recare in uno dei negozi Tim abilitati e ritirare le proprie credenziali Spid. Per ricapitolare, possono usufruire del bonus: coloro che hanno già compiuto 18 anni del 2016 (bonus operativo immediatamente) e coloro che compiranno 18 anni nel 2017 (bonus operativo quando sarà approvata la legge di bilancio 2017). Chi ha compiuto 18 anni nel 2016 dovrà registrarsi su www.18app.italia.it entro il 31 gennaio 2017 e spendere il bonus entro il 31 dicembre 2017. Una volta ottenuto, potrà utilizzare una sorta di borsellino elettronico del valore nominale di 500 euro per acquistare servizi tra quelli offerti dai gestori registrati. Un esempio sono i grandi cinematografici (Uci Cinemas e The Space) e i teatri gestiti dalle fondazioni statali (La Scala di Milano o il teatro dell'Opera di Roma, ad esempio). Ma ci sono anche l'acquisto di libri (anche scolastici), riviste, cd o dvd (esclusi, quindi, musica e film su supporto). Il 18enne selezionerà l'evento per il quale intende spendere il bonus, stamparlo su carta o scaricare il Qr code su smartphone, e con questo recarsi alla cassa ed esibire il suddetto ticket. L'importo del buono, però, verrà scalato dal 'borsellino' solo dopo aver fruito lo spettacolo o effettuato l'acquisto. Per coloro che compiono 18 anni nel 2017, l'accesso al bonus sarà operativo non appena la manovra sarà approvata. Tuttavia, le condizioni di utilizzo dovrebbero rimanere le stesse.

3 commenti:

  1. Non è vero che ricostruiranno tutto, ai terremotati dicono pietose bugie.

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  2. Almeno qui recupero qualcosa visto che quest'anno mia figlia minore ha fatto 18 anni :-)

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  3. Anche quest’anno, puntuale con l’avvicinarsi del 4 dicembre al referendum, torna la mancetta renziana per i giovani: il bonus ai diciottenni. 500 euro da spendere in libri e musei, gentilmente concesso dal Governo del bengodi nella speranza di riuscire a strappare qualche elettore alle prime armi ai 5 Stelle. Renzi ormai non sorprende più di tanto per queste trovate demagogiche: l’ex rottamatore, per paura di venire rottamato, si gingilla con la spesa pubblica in perfetto stile prima repubblica, dal bonus diciottenni agli ottanta euro dati e ripigliati, passando per tutti quegli altri provvedimenti adottati dal governo in barba a deficit e debito, sui quali Bruxelles continua giustamente a lanciare strali contro l’Italia. Tutto pur di conquistarsi qualche manciata di voti.

    Quello che invece incuriosisce, leggendo della “app” con cui si potrà ottenere il bonus governativo, sono i partner della operazione messa in piedi da Palazzo Chigi per dragare consenso. Per ottenere la carta elettronica con i 500 euro da scalare progressivamente, infatti, i diciottenni in questione dovranno ottenere una identità digitale, lo Spid, sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese, gestito dalla Agenzia per l'Italia Digitale. Ecco, sistema pubblico. Peccato che tra gli “identity provider” che garantiscono il servizio ci siano anche grandi impresa private come Tim, gruppo Telecom, sempre più in mano ai francesi, che pubblicizza ufficialmente lo Spid sul suo sito Internet. Da quanto si apprende, sarà anche possibile recarsi nei centri Tim abilitati per ritirare le proprie credenziali elettroniche.

    Nelle FAQ istituzionali sullo Spid, c’è scritto, ovviamente, che i dati personali comunicati ai provider non verranno utilizzati a scopo commerciale. “Con Spid, la tua privacy è totalmente garantita”, si dice. Registrarsi sarà gratuito (o quasi). E non essendo noi fanatici della privacy, ci può anche stare se ragazzi e ragazze italiani decidano volontariamente di fornire i propri dati a delle aziende private, nomi, cognomi e password, pur di passare all’incasso del bonus. Ma il fatto che i giovani possano registrarsi nei centri convenzionati, per esempio, quando sappiamo che proprio i giovani adorano gli ultimi ritrovati in fatto di reti e cellulari, e che Tim è uno dei colossi della telefonia mobile destinata ai privati, beh, ci fa pensare che ottenere lo Spid non è proprio come chiedere un certificato in Comune.

    Se per le imprese è logico puntare ai profitti, anche semplicemente in termini di immagine e di visibilità pubblica acquisita, è del tutto fuori luogo che ad approfittarsi dei diciottenni sia il presidente del consiglio.

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