martedì 20 dicembre 2016

Formula E: i passi avanti della mobilità elettrica.

di Vania Statzu. Nei giorni scorsi, l'Agenzia Europea dell'Ambiente ha pubblicato il report che contiene i risultati del monitoraggio del 2015 sulle emissioni di CO2 delle auto passeggeri e van. Aston Martin e Ferrari non hanno raggiunto i target a loro assegnati e dovranno pagare una "multa" per compensare l'eccesso di emissioni: le emissioni delle Ferrari erano pari a 299,4 g/Km contro i 295 autorizzati, e quelle della Aston Martin 312,2 g/km, mentre il limite era fissato a 310. In base ai regolamenti UE, la multa dovrebbe essere di 410.760 euro per la casa di Maranello
e di 33.414 euro per la casa britannica: si tratta multe esigue rispetto al fatturato delle due case, ma si tratta di un segnale importante poiché indica come l'Unione Europea voglia intraprendere una strada più intransigente nei confronti dei produttori di auto e delle emissioni climalteranti emesse nel settore dei trasporti. Tuttavia, le case automobilistiche hanno tutte intrapreso da tempo la strada verso l'ibrido e l'elettrico: stupirà molti sapere che esiste una Ferrari con motore ibrido. Il modello LaFerrari utilizza un motore ibrido e si ispira alle tecnologie utilizzate nella Formula 1. In realtà, il mondo delle corse ha già fatto dei passi da gigante verso l'abbattimento delle emissioni climalteranti. Nata da un progetto di Jean Todt per dimostrare il potenziale della mobilità sostenibile, da settembre 2014 hanno preso avvio le competizioni della Formula E. Al progetto hanno partecipato Williams, McLaren, Michelin and Dallara e aziende come DHL, Qualcomm e TAG Heuer. Da ormai due anni, 20 auto completamente elettriche gareggiano per aggiudicarsi la competizione, giunta alla terza edizione. I team in garaattualmente sono: Abt Schaeffler Audi Sport, Andretti Autosport, DS Virgin Racing, Faraday Future Dragon Racing, Panasonic Jaguar Racing, Mahindra Racing, Renault e.dams, TECHEETAH - Team Aguri, Venturi Formula E (di cui uno dei proprietari è Leonardo DiCaprio). Nico Prost (Renault e.dams), Nelson Piquet Jr (NextEV NIO), Nick Heidfeld (Mahindra Racing) e nelle prime due edizioni Bruno Senna(Mahindra Racing) sono solamente alcuni dei nomi noti che gareggiano in questa competizione. FOX Sports, ITV e TV Asahi garantiscono la copertura televisiva: la competizione inaugurale, a Pechino nel settembre 2014, è stata vista da 190 milioni di telespettatori collegati da 100 paesi. Grazie alla partnership con Grabyo, i piloti montano sui caschi delle telecamere a 360 gradi che permettono ai fans di vivere in maniera realistica il gran premio di Formula E. L'interesse delle case automobilistiche non si limita alle sole automobili da competizione: una rapida ricerca online mi dice che sul mercato vi sono 76 modelli elettrici e 154 ibridi appartenenti a diverse case automobilistiche, tra cui: BMW, Citroen, Kia, Land Rover, Mercedes, Mitsubishi, Nissan, Peugeot, Renault, Tesla, Toyota, Volkswagen. I prezzidelle motorizzazioni ibride sono superiori a quelle degli stessi modelli a benzina o diesel, ma in alcuni casi la differenza è notevolmente ridotta e molto competitiva rispetto a pochi anni fa; più costoso rimane l'elettrico. Notevoli e veloci miglioramenti si registrano anche nell'autonomia che continua a crescere col migliorare delle tecnologie. Il reale ostacolo rimane quello dei rifornimenti perché le stazioni di ricarica (e soprattutto ricarica veloce) nel nostro Paese sono ancoratroppo poco diffuse per poter sostenere la rivoluzione della mobilità ibrida ed elettrica.

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