venerdì 9 dicembre 2016

Forza Renzi.

Il dopo referendum apre di fatto la campagna elettorale per il futuro governo del Paese. E se da una parte, quella dei 5stelle, lo scenario è tutto - anche fin troppo - bello che definito e non resta che aspettare il voto e passare alla conta, da quest'altra parte c'è una Destra ridotta a brandelli, con un Salvini e una Meloni che non sembrano avere quel 'quid', tanto caro a Silvio Berlusconi, per portare alla vittoria il centro-destra, e una Sinistra sempre più divisa, che rischia di passare dalla convivenza coatta di separati in casa ad un inevitabile divorzio che tutti si augurano almeno consensuale.
Così per i moderati di centro-destra e di centro-sinistra, alias ex democristiani ed ex social democratici, si offre un’occasione irripetibile per creare un grande 'partito dei moderati'. Renzi è un politico di razza, e qualora riuscisse a “rottamare” una buona volta per tutte i vecchi “comunisti” del Pd e a inglobare Forza Italia in nuovo soggetto politico, avrebbe compiuto il più grande miracolo della politica italiana: resuscitare la 'Balena Bianca'.
Silvio Berlusconi, ormai al tramonto della sua vita politica e non solo di quella, anche se, per carità, gli auguriamo di campare altri cento anni, ha sempre apprezzato il ragazzotto di Firenze incoronandolo di recente come l’unico, vero, grande leader di questo particolare momento storico. E allora, considerata la vicinanza di Matteo Renzi ai poteri forti e al mondo della grande impresa, quale migliore occasione, quale miglior momento di quello attuale per dare vita ad una Democrazia Cristiana 2.0? Forza Renzi, ce la puoi fare!

7 commenti:

  1. MANICOMIO ITALIA.
    Il manicomio Italia è stato ufficialmente riaperto e contiene ospiti illustri. I più divertenti, per ora, sono esponenti vari della famosa accozzaglia (vincente nel referendum con uno strepitoso 60 per cento di consensi). In prima fila, come sempre, Beppe Grillo, che vorrebbe andare a votare domani, anche con l’Italicum, contro cui ha tuonato cose irriferibili fino a ieri. Ma adesso ha fretta di votare. Perché? Per non perdere la rincorsa. Anche se poi sa benissimo (glielo spiegano anche gli amici del Fatto) che per un eventuale governo pentastellato gli mancano sia uomini che programmi. Ma che importa? Si vince, poi si vedrà, avanti Savoia.

    Il secondo (ma era già un ospite residente da prima) è Matteo Salvini, un altro che vorrebbe votare domani mattina, anche con la legge elettorale della Tanzania. Imperversa sulle televisioni dicendo che Mattarella deve premere sulla Consulta perché si esprima sull’Italicum prima del 24 gennaio. Essendo un padano di stoffa grezza, ignora che nessuno può dare ordini alla Consulta: i sommi giudici fanno quello che vogliono. Mai Mattarella si premetterebbe di disturbare la loro quiete garantita da quella stessa Costituzione che Salvini ha così ben difeso.

    Una sistemazione di rilievo anche per Bersani (D’Alema, furbo, si è già defilato), complicata dal fatto che ha tutto un bestiario che lo accompagna: mucche nel corridoio, tacchini sul tetto, giaguari da smacchiare e persino bambola (sic!) da pettinare. Dopo aver fatto qualsiasi cosa contro Renzi, adesso incombe dagli schermi tv spiegando che il premier deve rimanere al suo posto e fare il proprio dovere. C’è una maggioranza, che lavorino.

    Dimentica che contro quella maggioranza (di cui fanno parte anche Verdini e soci) ha sparato a palle incatenate. Adesso, pur di non andare al voto, gli vanno bene anche quelli, anche Alfano è stato promosso al ruolo di statista. Forse anche Razzi. Dimentica, e questo ha impensierito i medici, che se lui non è mai diventato presidente del Consiglio, nonostante un mese di consultazioni, è proprio perché non aveva una maggioranza: si era scordato di non aver vinto le elezioni. E il parlamento è ancora quello. Lo stanno studiando, ma c’è un’oggettiva confusione fra i medici.

    Silvio Berlusconi, per ora, è su una poltrona al pronto soccorso. Diagnosi complicatissima. Ogni tanto urla che vuole, anche lui, elezioni subito, ma a due infermieri avrebbe confidato sottovoce che si augura proprio di no.

    Osservato da lontano anche il presidente Mattarella, per rispetto della carica. Insiste che bisogna fare un governo che arrivi fino al 2018. E questo è un lodevole proposito. Nessuno però riesce a capire chi dovrebbe fare questo governo, con quali voti potrebbe reggersi, e, soprattutto, per fare che cosa. C’è stato un corto-circuito nel pensiero del Presidente? Forse sì.

    Renzi, infine, sembra il più matto di tutti. Ha preso una tremenda legnata al referendum e adesso sbraita per andare subito a votare. Non gli è bastata la prima? Sembra però che abbia convinto i medici, dicendo loro: “Non ho altra possibilità. Mica posso stare qui ancora un anno a farmi tirare dietro i pomodori e le uova? Mica posso diventare il tirassegno di qualunque signore un po’ nervoso. Già dicevano prima che non ero legittimato. Adesso mi hanno anche rovesciato addosso quasi venti milioni di voti contrari. E’ ovvio che me ne devo andare al più presto. Il presidente, se vuole un governo, se lo faccia a lui”.

    All’obiezione, ovvia, di inseguire lucidamente il proprio suicidio, avrebbe risposto: “Mica detto, se alle elezioni prendo più del 30 per cento dei voti, alla fine chi darà le carte nella prossima legislatura sarò sempre io”. Con un po’ di tranquillanti, lo hanno rispedito a casa.

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  2. L'ex premier Silvio Berlusconi si è recato stamani all'ospedale San Raffaele per eseguire una serie di controlli a distanza di quasi 6 mesi dall'intervento a cuore aperto. Lo si apprende da fonti vicine a Forza Italia. Berlusconi si è era già recato al San Raffaele il 27 novembre scorso.

    Secondo quanto riferisce il San Raffaele, per Silvio Berlusconi si tratta di una visita di routine prevista dopo l'ultimo controllo del 27 novembre scorso. Quel giorno, all'uscita dall'ospedale, dove si era trattenuto per un paio d'ore, l'ex premier aveva detto: "Bene bene, è tutto a posto. Mi hanno detto che è tutto a posto".

    I controlli sono durati alcune ore e al termine Silvio Berlusconi ha lasciato l'ospedale. L'ex premier, col volto visibilmente stanco, ha lasciato il reparto D accompagnato dalla scorta e dal medico personale Alberto Zangrillo, con il quale è entrato subito in auto. Ai cronisti Berlusconi si è limitato a rispondere con un gesto di saluto con la mano.

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  3. Altro che mercati finanziari, l'unica paura ora dopo la vittoria del NO è che Renzi non si schiodi...

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  4. camera&senato07 dicembre, 2016

    SE MATTARELLA SCIOGLIERÀ LE CAMERE, 608 PARLAMENTARI RESTERANNO SENZA PENSIONE!!!

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  5. Consulta il 24 gennaio su Italicum

    Redazione ANSA ROMA 07 dicembre 201615:38
    Il premier Matteo Renzi dietro la tenda della finestra del suo studio a Palazzo Chigi ESCLUSIVA - Foto di Giuseppe Lami © ANSA FOTO
    Il premier Matteo Renzi dietro la tenda della finestra del suo studio a Palazzo Chigi ESCLUSIVA - Foto di Giuseppe Lami © ANSA
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    Il Senato ha approvato tutta la legge di Bilancio con 166 sì, 70 no e 1 astenuto. La manovra è dunque legge. L'attesa per la Direzione del Pd delle 17.30, che tuttavia dovrebbe limitarsi ad ascoltare l'intervento di Renzi e rinviare la resa dei conti interna ad un altro momento. La difesa della Corte Costituzionale che, in una nota, spiega che l'udienza sull'Italicum non poteva essere convocata prima del 24 gennaio senza 'privare le parti dei termini dei quali dispongono per legge, allo scopo di costituirsi in giudizio e presentare memorie'. Sono i tre eventi principali del terzo giorno della crisi di governo, aperta di fatto dalla vittoria del No al referendum e dall'annuncio di Renzi sulle dimissioni del governo.

    "Legge di bilancio approvata. Alle 19 le dimissioni formali. Un grazie a tutti. Evviva l'Italia", annuncia il premier Matteo Renzi su Twitter.

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  6. Il Senato ha approvato tutta la legge di Bilancio con 166 sì, 70 no e 1 astenuto. La manovra è dunque legge. Il governo aveva già incassato la fiducia dell'aula sull'articolo 1 della legge di bilancio che contiene la parte normativa della manovra. I sì sono stati 173, i no 108 senza astenuti.

    «Legge di bilancio approvata. Alle 19 le dimissioni formali. Un grazie a tutti. Evviva l'Italia», ha annunciato il premier Renzi su Twitter.

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  7. Ma er bomba non aveva detto che avrebbe lasciato la politica?

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