Se con Renzi pensi di stare meglio e di aver ‘svoltato’ vota Sì, altrimenti…

È ormai iniziato il conto alla rovescia per il referendum del 4 dicembre che oltre a sottoporre al voto popolare la riforma della Costituzione, si è trasformato in un banco di prova per il governo Renzi. E mentre gli analisti, la stampa e gli organismi internazionali puntano i riflettori sugli effetti del risultato per la stabilità del governo e dei mercati, in Italia tutto ferve per il voto di domenica. Matteo Renzi ha una paura fottuta di perdere la poltrona:
farfuglia frasi trite e ritrite a poche ore da quel voto che in origine lui, un 'premier senza voto', aveva progettato come il proprio trionfo, la propria legittimazione popolare, e che ora, invece, rischia di dover vivere come il peggior incubo della propria vita. Ma le chiacchiere stanno a zero. Domenica si vota e sarà un voto per dire Sì o No alla ‘schiforma’ costituzionale e di conseguenza per continuare a tenersi questo governo oppure per indicargli la strada per tornarsene a casa! Comunque, se ancora sei indeciso tra il Sì e il No, se avessi ancora qualche dubbio prima di entrare nella cabina elettorale e barrare il quesito referendario, ti forniamo un metodo infallibile per dissipare ogni incertezza. Fatti questa semplice domanda: DOPO TRE ANNI DI GOVERNO Renzi, sto meglio o sto peggio di IERI? Se Sì, se stai meglio e pensi di aver ‘svoltato’, metti pure la croce sul Sì. Se No, se stai peggio di ieri, metti la croce sul NO. Impossibile sbagliare.

26 commenti:

  1. Potreste pentirvi tutta la vita di non averlo fatto: NON FATEVI FREGARE ANDATE A VOTARE E VOTATE NO!

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  2. NOn ce la faccio più ad aspettare, Non vedo l'ora di mettere quella croce sul NO!

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  3. Un triplo NO alla riforma: Nel merito, nel metodo e sul governo. Io voto NO perchè non voglio lasciare ai miei figli una Costituzione che li renda servi di qualcuno, ma una che li renda liberi.

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  4. RENZI E LA PATACCA DELLA SCHEDA ELETTORALE PER IL SENATO.
    Nella follia senza fine di questa campagna elettorale, nel turbine della propaganda fantastica in cui abbiamo sentito dire tutto e il contrario di tutto, Matteo Renzi si è spinto fino ad esporre, mostrare e brandire il fac simile di una enorme scheda elettorale per il Senato, con cui - secondo lui - si eleggerebbero i nuovi rappresentanti di Palazzo Madama. Una meravigliosa, quanto indubitabile, taroccatura, una scheda che sarebbe la traduzione e l'effetto - a suo dire - della nuova legge elettorale per eleggere i nuovi inquilini di Palazzo Madama. Peccato che purtroppo (come tutti ben sanno) questa legge elettorale ancora non esiste, ed è allo stato attuale solo una proposta (per di più presentata da un esponente della minoranza del Pd). Valore effettivo: zero. Per questa iniziativa creativa della finta scheda Beppe Grillo ha - addirittura - minacciato di denunciare il premier. Il fatto è che le carte bollate e le procure, con la realtà delle cose non c'entrano, e forse non aiutano nemmeno a capire cosa stia accadendo. Il punto, direi, è un altro: questo gesto del premier, questa esibizione del fac simile è una incredibile dimostrazione di debolezza, la prova che la campagna del No ha messo a fuoco una questione decisiva, costretto Renzi a ribaltare le proprie argomentazioni, proprio sul punto cruciale della rappresentanza. Che lo dice? Lo stesso Renzi. Il premier infatti, durante la sua web diretta da Palazzo Chigi del 29 Novembre 2016, si è mostrato arrabbiato contro alcuni non precisati millantatori: "Dicono che se vince il Si esproprieremo il diritto dei cittadini di sciogliere i loro senatori: non è così! I cittadini - aggiungeva indignato Renzi solo pochi giorni fa - mostrando la sua schedona formato poster, sceglieranno i loro senatori! Voteranno i loro senatori!". E ancora, per non lasciare adito a nessun dubbio: "Gli elettori voteranno, in modo esplicito, su una scheda in cui ci sarà scritto il nome e il cognome del senatore che vogliono mandare a Roma!". Ma chi è, allora, il mistificatore sconosciuto? Chi mai aveva detto il contrario? Lo stesso premier. Nei giorni, prima della campana elettorale, in cui era convinto che la cancellazione del suffragio - in tempi di antipolitica - fosse addirittura un argomento decisivo a favore della sua riforma, Renzi considerava la cancellazione di qualsiasi potere elettivo sul Senato come un punto di forza qualificante del suo programma, un elemento di vanto. Quando aveva presentato il progetto della Boschi, infatti, in un memorabile discorso in cui il 3 marzo 2014 aveva elencato sulle punte dei suoi polpastrelli "i quattro punti fondamentali della sua riforma", Renzi aveva gridato da un palco, orgoglioso: "Una delle conquiste della nostra riforma è che finalmente avremo dei paletti chiari! Chiari!". È quali erano questi paletti? "No voto di fiducia! No voto sulle leggi di bilancio! E....". Ed ecco cosa c'era - purtroppo per lui - sul terzo dito: "No elezione diretta dei senatori!". D'altra parte l'articolo 57 del testo approvato su cui voteremo domenica per dire Si o No, applica fedelmente questa direttiva e non lascia spazio a dubbi interpretativi. Recita testualmente: "I consigli regionali (e i consigli delle province autonome di Trento e Bolzano) eleggono, con metodo proporzionale, i senatori fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni e dei rispettivi territori".

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  5. Un NO per impedire che l'Italia sia il Paese dei prepotenti e degli arroganti, perché il popolo disarmato vinca contro il potere.

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  6. io sto decisamente peggio e v voto senza dubbio NO!

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  7. A Renzi, domenica, giunga chiaro e netto tutto il mio... ciaoneeeeee

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  8. nessun dubbio, una sola certezza NO.

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  9. Chiediamoci perché questo governo ha così tanto interesse a stravolgere la nostra carta costituzionale. La favola che sarebbe d’ostacolo alla governabilità è l’atomica delle bugie: è vero esattamente il contrario.
    Questo paese è ingovernabile per l’incapacità di chi governa e proprio perché nessuno di costoro ne ha mai utilizzato le regole, ma tutti chi più chi meno se ne sono fregati dal farlo. Se dopo aver giurato di rispettarla la Costituzione, questi esseri non avessero giurato il falso, il nostro paese sarebbe lo specchio del mondo. Purtroppo nessun governante è salito al potere per governare l’Italia ma tutti o quasi, per governare i propri interessi e questi ultimi abusivi assetati di potere e denaro, ne sono la conferma!
    E’ da vomito il voltafaccia di gente che fino a ieri ne decantava le regole ritenendola la più bella del mondo, mentre oggi per opportunismo le calpesta. E’ vergognoso come un ex presidente del consiglio, appartenente alla sinistra storica e stimato dai cittadini, si abbassi fino a sottomettersi ad un impostore di destra, che si dichiara di sinistra per azzerare entrambi e regalarne gli scalpi alle banche mondiali e alle multinazionali.
    Votando “si” si strappano le radici ai cittadini italiani onde svenderli senza problemi al potere economico. Questo è un crimine di cui dovranno rispondere!
    Votate pure la morte civile del vostro paese, votate pure questi “mastro Titta” che stanno decretando la fine della Democrazia, per la quale milioni di uomini sono morti. Noi non ce la vendiamo la dignità e con ORGOGLIO VOTEREMO NO!
    Sarà la storia a condannare chi con vile tradimento si è piegato a scelte criminose contro la giustizia, la morale e la sovranità dell’Italia, ma questo non ci consola perché a pagarne le spese sarà come sempre il popolo italiano.

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  10. Un presidente del consiglio che fa gli interessi delle banche e delle multinazionali non deve permettersi di stravolgere le nostre vite. Il popolo italiano è abituato a dire sempre si, per una volta si prenda la soddisfazione di dire NO! Come loro dicono NO a tutte le nostre richieste!

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  11. Il popolo, la gente che campa a stento di pensione e stipendio dirà di NO.

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  12. Gli operai, i cassintegrati, i disoccupati e i poveri voteranno NO.

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  13. La casta voterà Sì.

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    1. Non solo la casta ma anche chi non sa di firmare la sua condanna a morte bombardato a reti unificate di balle atomiche

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  14. io voto NO, perchè voglio vivere da cittadino non da suddito.

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  15. Il popolo vota No. Le banke votano Sì.

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  16. Domenica facciamogli vedere che abbiamo le palle: VOTIAMO COMPATTI PER IL NO!

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  17. Domenica o stai con loro e voti Sì, oppure stai con te stesso e con altri milioni di italiani come te e voti NO.

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  18. Viva l'Italia. Viva la Costituzione. Viva il NO ai furbacchioni!

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  19. Chi ancora crede in qualcosa domenica non può che votare NO alle barbarie che ci hanno proposto nella scheda elettorale.

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  20. Record per Renzi: 171mila sbarchi nel 2016, sei milioni di stranieri in Italia.
    E questo è quello che vorrebbe riformare la nostra Costituzione? NO, giù le mani!

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  21. una riforma pasticciata che nessuno gli ha chiesto se non le lobby della finanza assassina!

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  22. Il No vincerà, ma non sarà facile togliersi dai coglioni chi ha paralizzato il Paese per una "riforma" del cazzo!

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  23. Mi preoccupano gli italiani che si bevono tutto quel che vomitano, quelle mitragliatrici mediatiche messe in campo, per far vincere il si. Questo bombardamento è la dimostrazione che se ne fregano della sorte degli italiani, basta rimanere inchiodati alle poltrone e portare a termine la legislatura, che assicurerà loro una vecchiaia da nababbi con soli 5 anni, mentre tutti gli altri che buttano il sangue per più di quarant’anni, da vecchi creperanno di fame. Riuscirà il NO oscurato dalle tv a battere come Golia il gigante presente notte e giorno a reti unificate?

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  24. Dal blog di Bebbe Grillo
    PERCHE’ DICO NO:
    Il massacro della costituzione serve a questo governo per fare dell’Italia carne di porco, così le multinazionali potranno sfregiare la nostra bella Italia, sradicare i preziosi ulivi secolari e farci comprare l’olio marcio dalla Turchia. Potranno cancellare le nostre splendide spiagge trivellandole in cerca di petrolio, che provocano terremoti e frane, potranno sfregiare le nostre montagne con osceni e inutili trafori e strangolare i cittadini italiani.
    Una feroce controriforma che serve ad accentrare tutto il potere sul capo del governo, dimentichi che è stata combattuta una guerra mondiale per togliere un uomo solo dal comando.
    L’aggressività con cui difendono questa oscenità fa tremare e se dovessero vincere avremo un parlamento di yes man, la cui nomina è ad esclusivo arbitrio del rottamatore (della patria), per continuare indisturbato, la carneficina dei propri concittadini per conto delle élite finanziarie.
    Se fossero approvate queste “schiforme” il nostro Stato verrebbe svuotato e la governance  sarebbe interamente nelle mani del rottamatore dell’Italia. Ogni controllo democratico, ogni equilibrio dei poteri, sarebbe cancellato, e così la stessa volontà dei cittadini.
    Certo, è più facile governare quando le decisioni non sono sottoposte ad alcun dibattito, ad alcun controllo e non corrono il rischio di essere ostacolate dal voto popolare.
    Questa “giovane generazione” ostinata, autoritaria e irresponsabile vuole vincere truccando le carte con una vera e propria campagna di disinformazione.
    Facendo vincere il No i cittadini dimostreranno di ragionare con la propria testa e di non farsi condizionare a compiere atti autolesionisti, come farsi togliere i propri diritti elettorali, per favorire i gruppi di potere: Altro che cambiamento!
    Da veri incapaci credono che sia la velocità l’arte di governare e non di effettuare scelte giuste in collaborazione con la popolazione. Questa esaltazione giovanilistica sta soffocando proprio i giovani,
    avendo perduto del tutto il contatto con loro, tranne nel tentativo di manipolarli con i mezzi di disinformazione di massa.
    Il voto di domenica non rappresenta solo la salvezza delle nostre regole, ma per affermare di esserci e per difendere i principi della nostra Democrazia.
    Maria Pia Caporuscio

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  25. Silvana Bruno
    6 minuti fa ·
    ATTENZIONE!!!
    SONO ANDATA A VOTARE ASSIEME A MIO MARITO, HO PORTATO CON ME UNA GOMMA E DUE BIRO, HO CHIESTO SE POTEVAMO USARE QUELLE INVECE CHE LA MATITA, MI E' STATO RISPOSTO DI NO, CHE IL VOTO NON SAREBBE STATO VALIDO, ALLORA HO CHIESTO DI CONTROLLARE SU UN FOGLIO SE LA MATITA ERA CANCELLABILE, EFFETTIVAMENTE LO ERA, HO FATTO INTERVENIRE LA POLIZIA, LA QUALE HA CHIESTO INFORMAZIONI A CHI DI DOVERE E LA RISPOSTA E' STATA CHE SU UN FOGLIO COMUNE LA MATITA ERA CANCELLABILE, MA CHE SULLA SCHEDA SAREBBE STATA INDELEBILE, NON CONTENTI MIO MARITO E' ENTRATO NELLA CABINA, HA SEGNATO CON LA X IL SIMBOLO HA CANCELLATO CON LA MIA BELLA GOMMA E SORPRESA SORPRESA, IL SEGNO E' SPARITO, ABBIAMO FATTO INTERVENIRE NUOVAMENTE LA POLIZIA, SUL POSTO E' ACCORSA UNA GIORNALISTA ALLA QUALE ABBIAMO RACCONTATO L'ACCADUTO, COMPILATO IL VERBALE ED ESPOSTO DENUNCIA. NEL FRATTEMPO LA STESSA COSA ACCADEVA AD ALTRI ELETTORI.
    IL RAPPRESENTANTE DI LISTA DEL M5S. ANDREA RAMPONI E' TESTIMONE DEL FATTO.
    FATE ATTENZIONE, LE TRUFFE ELETTORALI CONTINUANO!!!

    Anche a me hanno dato una matita cancellabile e alle mie domande sul perché mi è stato risposto che sulla carta normale si cancella ma sulla scheda no e io ho creduto fosse vero e non ho preteso una prova. Vorrei sapere perché questa volta invece delle solite matite indelebili ci hanno dato quelle cancellabili, francamente trovo questa cosa molto strana e vorrei sim accertassero le VERE ragioni di questa cosa che appare moltoooooo strana!

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