Uomini d’onore e... quaquaraquà.

Una stretta di mano tra ‘uomini d’onore’ suggella un accordo più di qualsiasi atto notarile e la parola data vale più di qualsiasi contratto. Ma questi sono ‘uomini e donne d’onore’, non sono "quaquaraquà" che annunciano con supponenza a milioni di italiani “se perdo il referendum lascio la politica” e poi, il giorno dopo la Caporetto referendaria, si ripresentano con la stessa faccia tosta sulla scena pubblica ignorando il voto dei cittadini e rimangiandosi la parola data.
Neanche a dire che le parole se le porta via il vento - alias, scripta manent verba volant - perché rimangono scolpite non solo nella memoria degli italiani, ma vengono riproposte dai filmati su tv e social network! E allora, come fanno certi personaggi pubblici ad essere ancora attendibili e affidabili? Come possono pensare di riprendersi il governo del Paese o la Segreteria di un partito politico o di ripresentarsi alle prossime elezioni? Chi comprerebbe una macchina usata da venditori di balle&sole come ‘lorsignori’ e ‘lorsignore’? Se i direttivi dei partiti politici non prendono urgenti provvedimenti contro costoro e semmai daranno ai cittadini la possibilità di votare il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, i Deputati e i Senatori, vuol dire che ci penserà il popolo sovrano a fare piazza pulita di tutti questi "quaquaraquà"!

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