giovedì 12 gennaio 2017

Che pianto la Tv.

Che pianto sta' Tv. La televisione di oggi è solo cavoli a merenda, con cuochi doppio-lavoristi che passano dalle loro usuali attività ai fornelli, con chef stellati che hanno scambiato il televisore per un microonde. E poi una profusione di scandali, pettegolezzi, scannamenti e ammazzamenti, casi disperati e casini vari. E infine, ma soprattutto, 'loro': politici a gogo, prima, dopo e durante i pasti, sempre! I
nsomma, la Tv da strumento di svago, intrattenimento e comunicazione è diventata una medicina per stitici ed insonni: una purga dai temibili effetti lassativi e un sonnifero dagli effetti collaterali da non sottovalutare! Il tutto senza il canonico ticket, ma col Canone Rai. Programmi di cucina che si danno il cambio con i talk show della politica, dove gli ospiti sempre i soliti, oramai, ‘noti’ tanto più per le loro comparsate televisive, che per gli articoli che firmano - dicasi dei giornalisti - quanto più per le balle che ci propinano da mattino a sera, che per le cose concrete che riescono a realizzare per renderci la vita meno amara - dicasi dei politici. Così, tra lasagne e reality di ogni genere - spesso e malvolentieri di dubbio gusto - s’infilano 'loro': politici&giornalisti. Mai un buon film, se non la millesima replica di ‘Via col vento’ e di tutti i ‘Rambo’ da uno, a due, a tre, all’infinito! Mai un varietà, se non la replica di ‘Nemica Amatissima’, mandata in onda subito dopo la ‘prima’! Che pianto! Al the end della trasmissione lo spettacolo più guardabile è la… pubblicità! Verrebbe voglia di lanciargli dei pomodori, ma c’è il rischio che se li prendano e si mangino pure quelli!

1 commento:

  1. Basta cronaca nera in tv a tutte le ore del giorno con schizzi di sangue e collegamenti dalle case dell'orrore. Di questi casi si occupino i tg e la magistratura e non i rotocalchi. Non fanno altro che spaventare bambini e anziani e scatenare anche fenomeni di emulazione. Io non sono nessuno e lavoro in tv quando ne ho l'opportunità. Non voglio criticare il lavoro degli altri o le scelte editoriali delle reti, ma vorrei porre uno spunto di riflessione. E' possibile intervenire ed eliminare una volta per tutte questi casi dai rotocalchi? Nel pomeriggio una volta si faceva gossip, si sorrideva di Briatore o della Tatangelo... Parlate di libri, parlate di storia. Non potete ammorbare il pubblico per ore con dettagli di cronaca nera. Davanti alla tv ci sono anche i bambini... Mia mamma e gli anziani come lei sono terrorizzati. Quelli che decidono vedono che gli ascolti di queste cose funzionano e 'glie danno dentro'. Chi vuole delinquere guarda la tv, naviga in rete, trova facilmente indicazioni su come fare e compie altri delitti. Non faccio nomi di trasmissioni e di programmi, ma vi prego cambiate registro, datevi nuove regole.

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