Quelli che il terremoto...

Sono passati tanti messi, troppi, da quelle terribili scosse che hanno fatto crollare le case e le certezze delle popolazioni del Centro Italia colpite dalla tragedia del terremoto, ma quegli aiuti promessi dalla politica stentano ad arrivare. Eppure loro non mollano, non si arrendono, non perdono la speranza. La forza, la tenacia e la volontà di quella gente di poter tornare in quei luoghi, di riprendersi la propria vita, di riappropriarsi delle proprie cose è più forte di ogni scossa e più determinata di qualsiasi inefficienza burocratica.
E così, loro, i terremotati, riuniti nel comitato spontaneo di cittadini apartitici "Quelli che il terremoto..." nato in difesa delle popolazioni colpite, tutti con la fascia tricolore per sostenere i propri sindaci e per rappresentare simbolicamente ognuno la propria comunità, hanno organizzato un sit-in di protesta in piazza Santi Apostoli questa mattina a Roma. Tra gli striscioni esposti in piazza alcuni recitano: "Montanari sì, fessi no" e "Ad Amatrice la scossa, a Roma datevi una mossa". "Siamo qui per manifestare la nostra amarezza - dicono gli organizzatori della manifestazione - per come è stata gestita tutta questa emergenza. Siamo molto arrabbiati e per tanti motivi. Che fine hanno fatto i soldi versati per solidarietà dagli italiani? Dove sono le casette e i moduli abitativi che ci avevano promesso? Non possiamo più aspettare chiacchiere e parole, vogliamo finalmente i fatti".

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