Rigopiano, il bilancio finale è di 29 vittime.

Sotto il Corno Grande del Gran Sasso d'Italia, dopo giorni di infaticabili ricerche, di scavi a mani nude, di turni senza tregua, di lacrime e sudore, di tanto dolore e altrettanta rabbia, resta sepolta anche l'ultima speranza di poter tirare fuori una vita umana da quella maledetta valanga della morte.
Purtroppo i Vigili del fuoco hanno terminato il loro lavoro tirando fuori da quel groviglio di macerie, neve, tronchi d'albero e detriti, i corpi senza vita delle ultime vittime. Nelle ultime ore l'unico obiettivo rimasto a chi stava scavando senza sosta da giorni, era quello di trovare prima possibile tutti i corpi sepolti sotto la neve e le macerie, per chiudere finalmente la macabra conta delle vittime, restituire i corpi alle famiglie e abbandonare prima possibile quella montagna piena di dolore. Alla fine sono 29 i morti di questo tragico bilancio che ha così scritto la parola fine alle ricerche dei soccorritori dopo una settimana esatta dalla valanga che ha travolto tutto e tutti, ma non la sete di verità e di giustizia di parenti, amici, conoscenti delle vittime e di tutti gli italiani. Tutti aspettiamo fiduciosi che emergano da quel che resta dell'hotel Rigopiano le dirette responsabilità, ma anche la forza di trarre insegnamento da una tragedia che poteva e doveva essere evitata da chi di dovere. Oggi è un giorno triste e lì, sul luogo della strage, resta soltanto un mucchio di macerie, un monumento all'orrore.

Commenti

M5S ha detto…
Rabbia e dolore. Ma ora i nomi dei responsabili!

In questi giorni di emergenza, dramma e dolore, il M5S esprimere la vicinanza commossa e sincera alle famiglie delle vittime del crollo dell'Hotel Rigopiano, così come alle famiglie delle altre vittime causate dal maltempo.

E' a loro che vanno i nostri pensieri e alle migliaia di uomini e donne che da giorni lavorano senza sosta per salvare vite umane e per portare soccorso alle tante famiglie ancora isolate: i volontari della Croce Rossa, del Soccorso Alpino, della Protezione Civile, cittadini, medici, infermieri, e tutti gli operatori meritano solo ammirazione, plauso ed è un dovere stringersi intorno a loro.

L'Italia Centrale è stata messa in ginocchio da una violenta ondata di maltempo.

Alla neve e al gelo, si sono aggiunte le violente scosse di terremoto dei giorni scorsi, che hanno infierito sui territori già colpiti dal sisma di agosto e ottobre, e che hanno provocato la slavina che ha travolto l'Hotel Rigopiano a Farindola, in provincia di Pescara.

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