L’arte di Nirit Levav: sculture di cani dal riciclo di catene di bici.

di Anna Simone. Che fine fanno le catene delle vecchie biciclette? Nirit Levav, designer israeliana, le utilizza come materia prima per le sue opere d’arte, che uniscono il riciclo creativo al gusto estetico. Il risultato è un portfolio originale e a basso impatto ambientale, che spesso è esposto in mostre negli Stati Uniti, in Europa e in Oriente. "Prima di tutto raccolgo materiali diversi, come catene di bici, pistoni di moto, chiavi, lampadine, orologi,
insomma cose che le persone non vogliono più. Ciò che per loro è diventato rifiuto per me è un tesoro. Amo il materiale grezzo iniziale con cui creo oggetti raffinati”, spiega Levav. Tra le opere che riscuotono più ammirazione spicca la collezione “Scatenati”, che raggruppa sculture di cani di dimensioni reali, fatta con parti di biciclette riciclate, soprattutto catene. L'ispirazione è nata durante una visita casuale in un negozio di riparazione di biciclette, quando la designer rimane incantata dalle parti che il proprietario aveva messo da parte per buttarle via. Da lì l’idea di creare una statua di un cane di razza Rottweiler con catene per biciclette, a quanto pare il primo di una lunga serie.

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