"S.I. apre" un nuovo centrosinistra.

di Gerardo Lisco. Domenica 12 febbraio si è tenuta presso il Tetro “Ambra Jovinelli” a Roma l’assemblea promossa da Arturo Scotto da titolo “ S. I. apre”. C’ero anch’io, e ritengo che il progetto politico lanciato da Arturo Scotto meriti attenzione. Di fronte alla contrapposizione e alla radicalizzazione dello scontro politico tra una destra nazional capitalismo e di una destra liberal-liberista in rappresentanza dell’establishment, la proposta di Scotto si inserisce nelle dinamiche in corso per
il superamento della contrapposizione radicale in favore della costruzione di una nuova "Terza via". La proposta per andare avanti ha bisogno di gambe forti e spalle larghe. Ciò che serve alla Sinistra in senso ampio e al Paese è razionalizzare la crisi. Il dato del referendum ha destrutturato il sistema. La vittoria del NO è indiscutibile ed è altrettanto indiscutibile che solo un terzo di quei 19,5 milioni di voti è legato alla cultura politica della Costituzione. Cultura politica sulla quale si è costruito prima l'Ulivo e poi l'Unione. Il PD di Renzi ha tradito, mettendoli in discussione, quei valori e quella cultura politica. Il popolo a difesa della Costituzione, quello di cultura politica Costituzionale, è minoranza. Aver votato NO al referendum, infatti, non significa essere di cultura politica Costituzionale. Non penso, per esempio, che "Casa Pound" sia stata fulminata sulla via di Damasco e si sia convertita ai valori della Resistenza. In questi mesi si sono verificati due eventi dirompenti. Il primo la Vittoria di Trump che rilancia il Nazional - Capitalismo e ancor prima la Brexit che è dello stesso segno. Trump si prepara a destrutturare i sistemi regionali, ha iniziato a farlo annullando gli accordi di libero scambio del Pacifico e dell'Atlantico, si appresta a farlo contro questa UE germanizzata. Una tale politica produrrà effetti sull'Italia. Il Capitalismo nostrano sta decidendo se scegliere Trump o la Merkel; entrambe le opzioni non hanno nulla di Democratico e di Sociale, entrambi gli schieramenti sono funzionali al Capitalismo che si appresta ad uscire fuori dalla crisi rappresentata dalla fine della Globalizzazione. Il riferimento politico di Trump in Italia è Salvini e non solo. Gli attacchi strumentali al M5S potrebbero spingerlo ad un accordo con Salvini e con il progetto di "Italia sovrana". Non bisogna dimenticare che una parte consistente dell'elettorato M5S proviene dalla destra e dal centrodestra. Renzi non è in grado di reggere il confronto con il populismo di Salvini/Grillo. Il dato del Referendum Costituzionale dice che la destra populista insieme al M5S, al netto dei voti Democratici e Costituzionali, sono maggioranza. Gli italiani corrono il rischio di passare dalla padella alla brace. Di fronte a questo contesto alcuni movimenti politici, di interessi economici e sociali si stanno facendo avanti per evitare che ciò accada. Evitare le elezioni è utile a dare fiato a quest'area politica, economica e sociale che sta provando ad organizzarsi. E' un'area ancora debole che va da Pisapia, passando per l'area che fa capo a Scotto, alle minoranze Dem, dai Comitati di D'Alema fino all'area Cattolico - Democratica presente nel PD. In quest'area ci si potranno ritrovare sia referendari che la Sinistra Italiana di Fratoianni e Vendola, non è un caso che questi ultimi due siano andati ad “omaggiare” D'Alema. L'aggregazione di quest'area da sola non è sufficiente, può vincere le elezioni ma non necessariamente riuscire a modificare le politiche economiche. Una proposta politica e di Governo capace di favorire il ripensamento della UE, ribaltando l'egemonia tedesca e il nazionalcapitalismo Ordoliberalista, necessita cambiamenti anche negli altri Paesi. Si vota in Germania: la crescita della SpD lascia ben sperare. Si vota in Francia: anche in questo caso bisogna vedere cosa succederà. C'è la Spagna: ancor prima della vittoria di Iglesias nel congresso di Podemos, ciò che potrà modificare gli equilibri è il congresso del PSOE. Una vittoria del candidato di sinistra alla segreteria farebbe venir meno il Governo di Rajoi con conseguenti elezioni anticipate dalle quali, una vittoria, delle sinistre favorirebbe la destrutturazione degli attuali equilibri politici UE e conseguentemente aiuterebbe i singoli Governi nazionali a riposizionare le rispettive politiche economiche all'insegna di una "Terza via". Una nuova "Terza via" come alternativa a Trump e alla Merkel. Trovo l’idea una sfida politica e culturale insieme. Apriamo la Sinistra e andiamo avanti. A determinare il peso della proposta politica saranno la sua qualità e la capacità di fare da federatore e da punto di aggregazione di posizioni alternative ai due modelli di capitalismo in nome della Democrazia Sociale e di un Capitalismo umanizzato.

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