UN PAESE A PEZZI. L'ITALIA NON S’È DESTA!

Dopo aver provato tutti i partiti e i movimenti politici dell’arco parlamentare, dandogli la nostra delega per il governo locale e centrale del Paese, dobbiamo purtroppo arrenderci e alzare le mani arrivando all’amara conclusione che "nessuno" ad oggi è riuscito ad imprimere un reale cambio di marcia a questo Paese sempre più depresso, povero e corrotto
fino all'ultimo degli uscieri e dove l’unica impresa che non fallisce mai e che non conosce la parola crisi è quella dei ‘furbetti del quartierino’ e del ‘malaffare’. Siamo arrivati alla disarmante considerazione che destra, sinistra, centro, ecc, ecc, pari sono, in quanto fatti da italiani e gli italiani tutti, noi compresi e nessuno escluso, non sanno amministrare e governare questo Paese. Siamo creativi, artisti, poeti, cantanti, attori, calciatori, pittori, scrittori e impareggiabili pizzaioli, ma non siamo in grado di esprimere una classe dirigente in grado di “risollevarci” dalla crisi politica, economica e sociale. A questo punto, pensiamo che l’unica soluzione a questa drammatica realtà che vede colarci a picco ogni giorno di più - nonostante il versamento di milioni e milioni di euro nelle casse dello Stato, il debito pubblico continua a crescere a dismisura - sia quella di "consegnare le chiavi del Paese" ad un’autorità straniera e di farci amministrare e governare da questa. HISTORIA MAGISTRA VITAE: "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello."! 

Commenti

Elio ha detto…
Certo che risvegliare Dante per salvare l'Italia credo non serva molto ma la cosa mi è piaciuta. Credo che si dovrebbe riprendere tutto da capo : diminuire il numero dei deputati e senatori, diminuire le loro prebende a metà e solo allora potranno chiedere degli sforzi alla popolazione. Ora chiedono solo la seconda parte e loro continuano a fare una vita beata. Qui in Francia è la stessa cosa. Tutti prendono ad esempio la Germania ma non vogliono mettersi in linea. La Merkel ha la vettura di rappresentanza solo se si muove per "lavoro". Quando torna a casa la sera prende la sua automobile e non ha palazzi presidenziali come in Francia. Inoltre il suo emolumento è la metà di quello del suo omologo francese. Non ho in mio possesso dati per l'Italia. Ma anche se si "sacrificassero" il debito ormai è talmente alto sia qui che da voi che non si risolverebbe ancora il problema. Soluzione estrema : confiscare i depositi dei ricconi nei paradisi fiscali. Non dico di tassarli, dico proprio confiscarli. Spero di non essere considerato come un istigatore a delinquere perché sono gli altri i delinquenti.
Spqr ha detto…
Siamo allo sfascio più totale e vedere i 5stelle che non sanno che pesci prendere, il Pd in fase di scissione e Berlusconi ancora lì, fa tremare le vene ai polsi!!!!
Anonimo ha detto…
...Dante non è mai morto, l'Italia invece, sì!
david ha detto…
a morire sono gli italiani, morire di stenti

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