PRIMA IL CITTADINO. LA TUA OPINIONE CI STA A CUORE PIÙ DI OGNI ALTRA NOTIZIA.

Disoccupazione: al via l'assegno di ricollocazione!

E pur si muove... era ora! Sono al via i primi assegni di ricollocazione: erogati dall'Anpal, i bonus saranno destinati a 30mila disoccupati e saranno di un'entità tra i mille e i 5mila euro a seconda delle condizioni di partenza più o meno favorevoli del senza lavoro: più alti per i disoccupati che hanno più difficoltà a trovare un impiego. L'assegno in questa prima fase sperimentale è destinato dunque ad un tredicesimo della platea potenziale di beneficiari,
scelti random su scala nazionale e andrà al centro per l'impiego o all'agenzia privata (e non al disoccupato, che percepisce la Naspi) che potranno incassarlo solo se trovano un contratto all'aspirante lavoratore. L'assegno è condizionato al risultato e dunque al posto di lavoro e se il centro per l'impiego o l'agenzia privata trovano al disoccupato "un contratto a tempo indeterminato percepiranno l'assegno per intero, in caso di contratti a tempo determinato, ma che siano superiori a 6 mesi, prenderà il 50% del bonus. Al termine della fase pilota la misura entrerà subito a regime per tutti i disoccupati che faranno richiesta. Di certo dalla sperimentazione l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro ricaverà indicazioni importanti: sulla filiera dei servizi per l'impiego; sul tasso di risposta e quindi sull'atteggiamento culturale verso il lavoro e, infine sulla reale efficacia della misura. Ecco come funziona. "Gentile..." si legge nelle 30.000 lettere inviate, "in qualità di persona che beneficia della Naspi il decreto 150/2015 ha previsto per lei l'assegno di ricollocazione con l'intento di aiutarla a trovare un nuovo posto di lavoro". L'opportunità vale se non si è già impegnati in misure di politiche attive finanziate con i fondi pubblici. L'assegno che varierà da 250 a 5.000 euro a seconda del livello di occupabilità del disoccupato e della tipologia di contratto, sarà assegnato al disoccupato che dovrà iscriversi sul portale Anpal e pagato all'Ente che eroga il servizio di assistenza alla ricollocazione "solo se la persona titolare dell'assegno trova lavoro". Non è quindi una somma che sarà consegnata al lavoratore. Sarà riconosciuto l'intero importo (tra 1.000 e 5.000 euro) in caso di contratto a tempo indeterminato mentre l'importo sarà dimezzato in caso di contratto a termine superiore a 6 mesi. Al Sud si prevede il pagamento di un quarto dell'importo dell'assegno per contratti superiori a tre mesi. L'assegno dura sei mesi e può essere prorogato per altri sei mesi. Si può chiedere solo se è in corso l'erogazione della Naspi da almeno 4 mesi ma resta in vita, se assegnato, anche una volta esaurita la Naspi. "Lei si impegnerà - si legge nella lettera inviata ai primi 30.000 disoccupati - a partecipare alle iniziative di politica attiva che le saranno proposte e sarà tenuto ad accettare le offerte di lavoro che le saranno fatte sempre che siano congrue ai sensi della normativa vigente".

2 commenti:

  1. La Basilicata cerca medici ma nessuno risponde all’appello!
    Al Sud il lavoro scarseggia ed è così assodato – ahinoi – che la notizia dell’avviso pubblico dell’Azienda Sanitaria di Matera senza nessun candidato sta facendo il giro d’Italia.

    Come si legge, infatti, sul sito dell’ASM, “nonostante i ripetuti avvisi pubblici, le selezioni per dirigenti medici specialisti in ortopedia e medicina e chirurgia di accettazione e urgenza si concludono con un nulla di fatto dovuto alla indisponibilità dei candidati ad assumere servizio”.

    Infatti, nessuno si è fatto avanti per coprire le figure richieste dagli ospedali di Matera e Policoro, ovvero 4 ortopedici, 4 medici per il pronto soccorso, 4 radiologi e 2 specialisti in medicina generale.

    Eppure, lo stipendio mensile non sarebbe stato male: 3mila euro al mese.

    Una spiegazione è stata fornita al Corriere della Sera da Pietro Quinto, direttore dell’ASM: “il nodo principale è che in Italia le scuole di specialità sfornano pochissimi professionisti all’anno. Risultato: ci sono ormai più posti disponibili che pretendenti e i medici preferiscono sedi vicino casa oppure grandi ospedali. Loro sono in grado di scegliere e un luogo come la Basilicata finisce penalizzato”.

    L’azienda sanitaria di Matera, comunque, non demorde (anche perché non può farlo, visto l’esigenza di assicurare le prestazioni sanitaria a centinaia di migliaia di persone), e ha pubblicato un nuovo avviso con cui si cercano stavolta specialisti in ortopedia e in medicina d’accettazione e d’urgente.

    Finirà allo stesso modo?

    RispondiElimina
  2. Statali, svolta per i Comuni: assunzioni sbloccate.
    Ormai la questione rimasta da risolvere è dove fissare l’asticella. Ma la decisione politica è stata presa. Già la prossima settimana il governo potrebbe approvare un decreto legge sugli Enti locali che, tra le altre cose, sbloccherà il turn over dei Comuni. I sindaci, insomma, potranno ricominciare ad assumere con una certa costanza. Il governo Renzi, aveva bloccato il ricambio, stabilendo che fatta cento la spesa dei dipendenti andati in pensione durante l’anno, in quello successivo le nuove assunzioni non avrebbero potuto superare il 25% di quella stessa spesa.

    L’intervento era stato deciso dopo anni di limiti al ricambio del personale, e proprio quando sia gli enti locali che le amministrazioni centrali stavano intravvedendo la luce in fondo al tunnel, considerato che senza la nuova stretta decisa dal governo Renzi, entro il 2018 si sarebbe tornati al rapporto uno a uno, ossia per ogni dipendente uscito se ne sarebbe potuto assumere uno nuovo. Lo strumento scelto dal governo, quello del decreto, comporta che le nuove soglie per le assunzioni potranno scattare subito, già da quest’anno.
    Detto in altri termini, le Regioni e le Città Metropolitane che hanno soldi a disposizione, potranno riprendere ad assumere.

    RispondiElimina

freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

freeskipeer si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)