La convention di Stefano Parisi, nasce "Energie PER l'Italia".

Se la Sinistra si è divisa in mille rivoli che poi finiranno per confluire nella fiumara grande del PDdiRenzi, a Destra i rivoli sono altrettanto numerosi ma non si sa bene dove andranno a sfociare se su Berlusconi oppure su Salvini dal momento che FI e Lega avrebbero le stesse percentuali e se la battono alla pari. E, tanto per restare in tema di frammentazione dei partiti, domani, sabato 1° aprile, a Roma, all'Hotel Ergife, Stefano Parisi farà il punto
sul suo tentativo di costruzione di un altro soggetto politico, saldamente ancorato al centrodestra: "Energie PER l'Italia"! Il messaggio sarà chiaro: alle prossime elezioni politiche 'Energie per l'Italia' sarà in campo. L'obiettivo è diventare un soggetto attraverso cui dare rappresentanza a chi non si identifica in Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Ncd e Movimento Nazionale, ma ricerca una offerta politica con un taglio schiettamente popolare e liberale. Quindi avanti con proposte come taglio del debito pubblico attraverso una spending review rigorosa, lotta alla burocrazia, investimento forte nell'istruzione e riduzione delle tasse. Sull'Europa le posizioni saranno critiche, ma molto diverse da quelle del fronte sovranista. L'idea di fondo è che l'Europa vada ricostruita, non gettata via. Partendo dal presupposto che l'euro fu introdotto a condizioni per noi molto svantaggiose bisogna capire, che uscirne sarebbe un dramma sociale, i nostri risparmi sarebbero svalutati, i nostri redditi dimezzati, soprattutto alla luce del peso schiacciante del nostro debito pubblico. Nelle intenzioni di Parisi c'è l'auspicio di conquistare una quota di delusi, tra coloro che si sono rinchiusi nell'astensionismo o si sono rifugiati nel voto ai 5Stelle, che possono essere recuperati, rafforzando così le possibilità di vittoria del centrodestra. "Energie per l'Italia" si sta strutturando ovunque. L’obiettivo dichiarato è porre le basi per la costruzione di un centrodestra rinnovato, d’ispirazione popolare e liberale, lontano dagli estremismi di Matteo Salvini. Uno spazio politico in parte già coperto da Forza Italia, ma in parte no, soprattutto se - con l’eventuale conferma dell’attuale sistema elettorale - dovesse materializzarsi alle prossime elezioni quel listone unitario formato dagli azzurri, dai leghisti e da Fratelli d’Italia di cui in molti vanno vagheggiando nelle ultime settimane. L’ultima parola in Forza Italia spetterà a Berlusconi, al momento oscillante tra un’opzione più moderata ispirata al Ppe e un posizionamento di stampo più marcatamente lepenista. Nel frattempo, però, Parisi va avanti e prova a tessere la sua tela, che comprende il dialogo con le varie forze politiche di centro-centrodestra, ma niente alleanza "con forze lepeniste": "Io - ha dichiarato - sono contrario alla sola idea che l’Italia possa uscire dall’euro, sarebbe una sciagura". Sabato, saranno presenti tra il pubblico i parlamentari che hanno sottoscritto la proposta di riforma costituzionale di 'Energie per l'Italia' basata sulla sfiducia costruttiva e politici locali, ma anche nazionali che si sono avvicinati al movimento, come Maurizio Sacconi. Le porte sono aperte, "la domanda di partecipazione è forte", ripete Parisi, e per questo l'intenzione è quella di rifiutare i capilista bloccati, ma lasciare che tutti competano sui territori. L'intenzione è quella di pensare in grande, "non sarà una Ncd 2", sussurrano dal movimento. In questi mesi sono stati costituiti 18 gruppi di lavoro con 1.500 persone. Sono stati aperti 200 circoli di Energie per l'Italia e una piattaforma web (www.energieperlitalia.com) come luogo di dibattito e confronto costruttivo. Un percorso che ora dovrà affrontare la tappa più dura: quella della prova del consenso e del giudizio degli elettori. La convention di domani durerà non più di tre ore e vedrà alternarsi al microfono sei o sette persone. I temi saranno per lo più economici: il lavoro, la difesa dell’euro - al netto delle critiche all’attuale Unione europea -, l’edilizia e le infrastrutture, l’agricoltura e il turismo. Una delle tesi clou? Abolire lo Statuto del lavoratori e avviare lo Statuto dei lavori sulle orme delle proposte di Marco Biagi.

1 commento:

  1. Stefano Parisi canta 'La libertà' di Giorgio Gaber.
    L’ex sfidante di Beppe Sala alle elezioni amministrative di Milano, si è esibito a margine della convention del suo movimento politico “Energie per l’Italia” - tenutasi all’Hotel Ergife di Roma.

    Parisi ha deciso di dilettarsi in un’estemporanea versione de “La Libertà” di Giorgio Gaber, dispensandone le lodi: “Questa canzone è bellissima, perché ha un’introduzione che io non sono in grado di cantare. Molto bella perché parla dell’individuo e della sua libertà individuale, invece della libertà che è partecipazione. La libertà non è quella individuale ma quella nel popolo, nella società. È una canzone bellissima, è il nostro inno praticamente”

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