Contributivo per tutti, vecchi e giovani, con ricalcolo di tutte le pensioni!

Aumenta la forbice tra ricchi e poveri. Aumentano le tasse e aumenta pure il debito pubblico. Diminuiscono i salari e aumentano i disoccupati. Assurdo! È arrivato il momento di darsi una mossa, di perequare stipendi e pensioni alle medie europee, dal momento che ci hanno costretti senza interpellarci ad entrare in una Europa che impone solo lacrime e sangue e nessuna gioia. È arrivato il momento di togliere a chi ha troppo e troppo spesso immeritatamente. È arrivato il momento di ricalcolare tutte le pensioni, quelle di ieri, di oggi e di domani, in base al sistema contributivo così da far valere il diritto all'eguaglianza sancito dalla Costituzione! Se siamo tutti uguali tutti dobbiamo avere uguali diritti e pari doveri.
Invece, qui da noi, chi è nato ieri sta meglio di chi nasce oggi! Chi è andato in pensione con '14anni6mesie1giorno' riscuote un assegno previdenziale di gran lunga superiore a quello di chi sarà costretto ad andare in pensione a 70anni. Basta, tutti devono sottostare al ricalcolo delle loro pensioni in base ai contributi che hanno versato! Così come i cosiddetti privilegiati della casta che godono ancora dei famigerati “stipendi d’oro” andrebbero ridimensionati rispetto alla stragrande maggioranza degli “stipendi da fame” che hanno azzerato il ceto medio e aumentato il numero di poveri ed indigenti! I cosiddetti ‘costi della politica’ sono solo la punta dell'iceberg e sono irrisori rispetto ai costi dei colletti bianchi di Camera, Senato, Quirinale, Csm, ecc, ecc, che, tra l'altro, svolgono un servizio pubblico alla stessa stregua di un normale impiegato dello Stato, né più e né meno, ma solo con tanti, ma tanti, troppi, soldi di più!

8 commenti:

  1. mister 90.000 mese anche questo mese ringrazia...........

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  2. E chi è? non certo io....

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  3. articolo 116 marzo, 2017

    A chi tanto, a chi poco e a chi niente. Evviva la Costituzione e i suoi principi di eguaglianza!!!

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  4. Mi vergogno per loro, per la nostra classe dirigente, e nello stesso tempo mi fa paura vivere in questo paese... sbragato!

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  5. carletto rm16 marzo, 2017

    Ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno, unica speranza che chi fa soldi scoppi di denaro e chi fa la fame s'incazzi sul serio!

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  6. Ma i populisti non faranno sfracelli?
    Pericolo reale e pericolo percepito. Quello che succede in Europa corre su quell’asse. Tutti gli appuntamenti elettorali del 2017 sono campali. Strombazzati come l’atto finale. Dopo c’è il baratro. Dei populismi. Dall’Olanda alla Francia, passando per la Brexit e terminando nel Galles. Esagerazioni fuori luogo o comunque non convincenti. Non c’è alle porte qualcosa che sovvertirà l’equilibrio odierno. La diga che fa barriera è il portafoglio. Il tema immigrati, e sicurezza, in realtà, è sentito dal 90% delle popolazioni del Vecchio Continente. Quel che tira giù i populisti, dove perdono il consenso plebiscitario, sono le altre proposte che fanno: fuori dall’euro, fuori dall’Europa. Chi vuole trovarsi in tasca della carta straccia o ha nostalgia della battaglia della Marna? I nostri nonni hanno fatto la guerra, io no, grazie all’Europa. Pace, sicurezza, benessere e prosperità. È il ragionamento non tanto paradossale, proprio mentre parte la Brexit, che sta facendo la Scozia, quando chiede al Regno Unito di poter fare un referendum per rimanere dentro la Ue. Della serie non tutto il Paese è Londra, che lavora per divenire un hub, una sorta di zona franca per attrarre capitali, solo servizi. I popoli deboli, meno protetti, non se la sentono di andare, fare e brigare in mare aperto. Anche se, furbetta, la Scozia, si è data come termine, per il referendum, il 2019, così per avere davanti quel tempo utile per vedere se l’economia britannica, uscita dall’Europa, è veramente capace di brillare come si presume dai dati di questi mesi, oppure fa acqua e non ingrana per niente.

    Staremo a vedere quale lezione trarranno i candidati delle prossime elezioni francesi dove i contendenti più accreditati – Fillon, Le Pen e Macron - sono braccati dalla giustizia, ma anche lì si opterà per il certo rispetto l’incerto. In Italia, malgrado il pericolo profughi che si sta ampliando, sfracelli dei cosiddetti sovranisti non sono all’ordine del giorno. C’è l’idea balzana di Berlusconi di creare due monete ma è più un colpo di sole invernale che altro. Invece è quasi certo un indipendentismo fatto in casa. Un italiano su due vuole regioni autonome. Il Veneto e la Lombardia indiranno dei referendum consultivi sull’autonomia regionale. Insomma nell’Europa degli Stati noi ci presentiamo sfacciatamente con l’idea di una Italia pre risorgimentale.

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  7. sono pensionata da 5 anni. condivido l'articolo.
    il contributivo non lo vogliono le caste: onorevoli,magistrati,
    sindacalisti, p.a.
    è un'ingiustizia

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  8. anna rosso20 marzo, 2017

    Cara maria adele a non volere il contributivo sono pure i pensionati baby, sono pure coloro che sono andati in pensione solo qualche anno fa beccandosi una pensione uguale all'ultimo stipendio percepito. Invece io che ho 35 anni andrò in pensione a 70anni con 700euro al mese. Ti sembra giusto? Il contributivo deve essere esteso a tutti, anche in forma retroattiva: è una questione di giustizia, di uguaglianza e di parità!

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