venerdì 24 marzo 2017

Roma. Il mercato di Via Orvieto sta morendo...

Lo storico mercato romano di Via Orvieto, a quattro passi dalla fermata "Lodi" della Metro C, si allunga per la discesa da Via La Spezia per sfociare giù in fondo fino a Via Taranto, come un rigagnolo che trascina a valle detriti e rifiuti spargendo in ogni dove i suoi miasmi. Un mercato che sta morendo nel degrado, sopraffatto dalla grande distribuzione dei supermercati, che ormai hanno conquistato il territorio spartendosi la clientela, e abbandonato a se stesso dall'incuria di chi di dovere. I box di lamiera, che hanno sostituito le vecchie bancarelle che a fine mercato chiudevano gli ombrelloni e sbaraccavano lasciando libera e pulita quella strada, rimangono lì come un monumento all'indecenza, tutti vecchi, arrugginiti e writerati di vernice.
Anche il vociare dei ‘bancarellari’ non è più lo stesso di una volta. Infatti, più della metà dei box sono ormai chiusi da anni e quei pochi rimasti aperti sono per la stragrande maggioranza gestiti dagli extracomunitari. Addirittura alcune rivendite di frutta e verdura sono state trasformate in 'sartorie-orlo-pronto'! E poi le tettoie di lamiera, pvc e, chissà, forse pure di amianto, che montate lassù, sopra i box, con l’intento di proteggere dalla pioggia e dal sole - bruttissima copia dei mercati coperti di moderna generazione - sono fatiscenti e instabili e ciondolano giù, minacciose, sulla testa dei clienti che sotto fanno la spesa. E poi un groviglio di fili elettrici scoperti che collega i box alla rete elettrica. Insomma, quello che un tempo era considerato un polo dell'eccellenza enograstronomica romana - con i "vignaroli" che arrivavano dalle campagne per offrire a prezzi convenienti i prodotti della terra - oggi è un luogo triste e insicuro, sporco e maleodorante, sopra il quale volteggiano decine di gabbiani affamati che si contendono gli scarti con le orde di topi che infestano il quartiere e con qualche clochard che ci viene a dormire per passare la nottata… al coperto! Che tristezza, che squallore, in quello che un tempo era un storico mercato rionale e che oggi è diventato un grande “Vespasiano”, una vecchia e lurida “latrina” dove le prostate più deboli trovano libero sollievo!

2 commenti:

  1. Perché non provare a spostare il degradato mercato di via Orvieto in una struttura decente costruita su quel lotto, sul modello di altri progetti effettuati in città nel corso di questi anni, come ad esempio il mercato di Ponte Milvio? Questo provvedimento avrebbe notevoli benefici: consentirebbe la riqualificazione di via Orvieto e permetterebbe di coprire definitivamente un buco nel tessuto del quartiere, magari garantendo anche altri servizi, come dei parcheggi sotterranei, favoriti dal fatto che via Vibo Valentia si trova già ad un piano ribassato rispetto a via Cesena e via Urbino, la creazione di un parchetto sulla parte di terreno non utilizzata per l’opera, più, ovviamente, la creazione di un luogo di aggregazione decoroso e igienico per tutti.

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  2. Operazione #StradeNuove a Roma. Una vittoria 5 stelle!
    L’operazione #StradeNuove continua. Vanno avanti i lavori di manutenzione ordinaria delle strade di competenza di Roma Capitale, per affrontare il problema delle buche stradali che assilla i cittadini da troppi anni.

    Abbiamo concluso quasi tutte le gare di appalto con procedure a evidenza pubblica previste dalla legge, abbandonando gli interventi spot del passato e le procedure di affidamento diretto finite, in qualche caso, nelle inchieste di Mafia Capitale.
    Non mettiamo ‘toppe’. Mettiamo invece a sistema le attività di manutenzione con un programma ben preciso, di cui è responsabile una task force interdipartimentale creata in Campidoglio e che riunisce tutti gli uffici competenti e i soggetti che a vario titolo possono essere coinvolti, per una pianificazione precisa e puntuale: un investimento di 85 milioni di euro.

    Alcuni cantieri sono stati già chiusi, come quelli di Via di Acquafredda, via della Pisana, via della Magliana e su un primo tratto di via Appia. Sono in corso i lavori su via Erminio Spalla, via del Tintoretto, via di Boccea e sono attive le squadre di pronto intervento che operano su grande viabilità, verde pertinenziale e sedi tramviarie.

    I soliti artisti della polemica vorrebbero che eliminassimo tutte le buche di Roma con la bacchetta magica, quando per decenni nessuno si è preoccupato di affrontare il problema. Noi ci impegniamo a farlo per davvero, come in via Appia Nuova, nel rispetto della qualità e della legalità. Noi vogliamo continuare a percorrere #StradeNuove.

    ps Per i soliti “criticoni”, che certamente non mancheranno: le strisce pedonali e la restante segnaletica orizzontale non appaiono nel video perché vengono ripristinate quando è tecnicamente possibile, ovvero quando è trascorso il tempo necessario a far ossidare l’asfalto in modo adeguato. Lo dico anche per difendere l’ottimo lavoro dei tecnici comunali, che ringrazio per la grande dedizione.

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