Scambiare un euro con due mila lire fu un errore... prodiano!

Più volte, da questo blog, abbiamo stigmatizzato che tutti i nostri guai, ovvero quelli della gente per bene di questo Paese che campa a stento di stipendio e di pensione, sono cominciati quando il duo 'Prodi-Ciampi' ci fece entrare in Europa accettando di scambiare un euro con due mila lire, senza poi preoccuparsi di adeguare salari e pensioni al caro vita che quello scellerato passaggio decretò per generi di prima necessità e servizi essenziali che triplicarono i loro prezzi.
Ebbene, lo scorso 23 febbraio, una studentessa ha spiattellato in faccia Romano Prodi, durante un convegno a Bologna, tutte le responsabilità del suo governo. La ragazza, presentandosi come un esponente di una generazione Erasmus che deve affrontare "disoccupazione e precarietà", ha detto: "Mi rivolgo a Lei Professore, faccio parte di quella che oggi viene definita Generazione Erasmus, ma in realtà si tratta della generazione dei disoccupati e dei lavoratori poveri. Lei, da presidente dell'IRI, ha svenduto il patrimonio economico italiano a società private e ha partecipato in prima persona alla nascita dell'euro, prima come presidente del Consiglio e poi come presidente della Commissione Europea. Non si è battuto per cambiare i criteri scellerati del trattato di Maastricht, nei quali l'Italia non rientrava. E sotto il suo governo fu firmato il pacchetto Treu che diede inizio alla precarietà italiana". Accuse, pesantissime, rivolte a Romano Prodi, ospite giovedì scorso di un incontro organizzato dalla rete Rethinking Economics Italia, all'università di Bologna. Una ragazza con le idee chiare, anzi chiarissime, che ha rinfacciato al Professorone, punto per punto, tutti i suoi più gravi errori. "Questa Europa - ha proseguito la studentessa - non è un'Europa che lei può definire non sua. Io non le chiedo di candidarsi, come molti stanno facendo, voglio chiederle di riconoscere almeno gli errori fatti e soprattutto di condannare le politiche neoliberiste che ci hanno portato a questa situazione". Da par suo, l'ex premier ha replicato: "Anche se lei mi chiedesse di candidarmi, non lo farei, quindi non si preoccupi". E ancora: "Lei dice di fare parte della Generazione Erasmus ma come rimedio vuole ripristinare le frontiere, mi pare strano. Questa sarebbe la fine non solo dell'Europa ma anche dei nostri Paesi. Se siamo in questa situazione - ha sottolineato - non è a causa dell'Unione Europea ma di un capitale assolutamente mobile e di un lavoro che invece rimane fisso". Errare è umano, perseverare è prodiano!

3 commenti:

  1. anna rossi01 marzo, 2017

    Caro buon vecchio Prodi, chi ha la pancia piena non si rende conto di chi non ha mangiato.

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  2. La colpa di questa situazione è di TUTTI QUELLI CHE HANNO GOVERNATO in questi ultimi 30 anni! Sembra che tutti quelli in politica,siano entrati solo ora e non hanno colpa di nulla.

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  3. Quando entrò in vigore l'euro, Prodi era considerato uno dei padri fondatori. Ora il mortadella si tira elegantemente fuori... paraculoooo

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