giovedì 2 marzo 2017

#StipendiComeTutti anche per i dipendenti di Camera, Senato, Quirinale, ecc, ecc. Basta privilegi. Basta casta. Basta stipendi d’oro.

Vicino al fuoco ci si scalda! È un po’ quello che avviene per i cosiddetti "stipendi d'oro" di alcuni dipendenti pubblici, "privilegiati" rispetto ad altri, nonostante il fatto che per tutti i travet della Pa il datore di lavoro è sempre il medesimo: lo Stato italiano! Ma, in questo grande paese, più si è vicino al fuoco, più ci si scalda! Più si è vicini al potere, più si gode di luce riflessa, ovvero dei vantaggi, dei privilegi e soprattutto degli "stipendi d’oro" che sono erogati a tutti gli inquilini di
Quirinale, Montecitorio, Palazzo Madama, Corte dei Conti e via discorrendo. Così pure avviene nei ministeri, nelle regioni e nei comuni: più si è vicini alla “stanza dei bottoni” più si “guadagna”! Più si si sta in alto, più si è vicini al “capo” e più alto è lo stipendio, nonostante sussista stessa anzianità, qualifica e titolo di studio degli altri “colleghi” dei piani più bassi! Cosicchè, basta spostarsi di appena qualche stanza o svoltare un corridoio per trovare retribuzioni nettamente inferiori a quelle percepite da chi, invece, sta lì, vicino al “fuoco”! Insomma, nella pubblica amministrazione, vale in termini di emolumenti e indennità accessorie il secondo principio della termodinamica che tiene conto del carattere di irreversibilità del passaggio di calore da un corpo caldo ad un corpo freddo. Bene ha fatto il MoVimento5Stelle a presentare una proposta di legge per chiedere che il trattamento pensionistico degli ‘onorevoli’ venga equiparato a quello dei normali cittadini. È una proposta seria, di uguaglianza e di giustizia sociale. E va benissimo così. Ma sarebbe altrettanto serio, giusto e sacrosanto 'normalizzare' lo stipendio dei dipendenti di Camera, Senato, Quirinale, Farnesina, CSM, ecc, ecc a quello dei “normali” lavoratori pubblici, soprattutto alla luce del fatto che una delle voci che incide maggiormente sul bilancio dello Stato e che fa lievitare i costi della spesa pubblica, sono proprio gli stipendi degli impiegati pubblici, vieppiù di quelli pagati a peso d’oro!
#StipendiComeTutti, DICIAMO BASTA AGLI STIPENDI D'ORO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE! 
#StipendiComeTutti, BASTA CASTA! - BASTA DISUGUAGLIANZE! - BASTA INGIUSTIZIE E PRIVILEGI!   
#StipendiComeTutti, BASTA LAVORATORI DI SERIE "A" E LAVORATORI DI SERIE "B"! 
#StipendiComeTutti, BASTA STIPENDI D'ORO: A PARITÀ DI REQUISITI DEVE CORRISPONDERE PARITÀ DI RETRIBUZIONE IN TUTTA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!
#StipendiComeTutti, NON È  PIÙ ACCETTABILE CHE UN DIPENDENTE DEL QUIRINALE, DELLA CAMERA O DEL SENATO GUADAGNI CINQUE, SEI VOLTE DI PIÙ DI UN IMPIEGATO DEL CATASTO CON PARI REQUISITI. È INACCETTABILE PER GLI STESSI DIPENDENTI PUBBLICI. E' INACCETTABILE PER I CITTADINI CHE LI PAGANO A FRONTE DI TASSE SEMPRE IN AUMENTO E SERVIZI SEMPRE PIÙ CARENTI.
#StipendiComeTuttiÈ ARRIVATO IL MOMENTO DI RIDURRE SPRECHI E PRIVILEGI.
#StipendiComeTuttiMIGLIORIAMO L'EFFICIENZA E L'EFFICACIA DELLA PUBBLICA AMM.NE.
#StipendiComeTutti, PER UN'ITALIA PIÙ GIUSTA, EQUA E SOLIDALE. 
#StipendiComeTuttiPER UNO STATO AL REALE SERVIZIO DEI CITTADINI.

3 commenti:

  1. La più ricca è la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli. La titolare del ministero di viale Trastevere, nella dichiarazione per l'anno 2016, ha un reddito imponibile di 180.921 euro.

    Dietro Fedeli, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, con 148.692 euro e al terzo posto la ministra dei Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, con un reddito imponibile di 144.853 euro. Quindi Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali, con 112.034 euro, il premier Paolo Gentiloni con 109.607, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, con 104.473 euro, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, con 104.432 euro, il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, con 102.300 euro, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, con 102.058 euro, la ministra della P.a., Marianna Madia, con 98.816 euro.

    Stesso reddito per il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il ministro dello Sport, Luca Lotti, con 98.471 euro.Il ministro della Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, ha un reddito imponibile di 97.728 euro, dietro di lui Gian Luca Galletti - l'anno scorso il più ricco del governo Renzi - con 97.631 euro, la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, con 97.576 euro, la ministra della Difesa, Roberta Pinotti, con 96.663 euro, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi con 96.571 euro, il ministro dell'Interno, Marco Minniti, con 92.237. In coda il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, passato dai 216 mila euro dell'esordio con il governo Renzi ai 49.958 euro dichiarati nel 2016, e il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, con 46.750 euro.

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  2. Basta stipendi d'oro ai dipendenti di camera e senato. Cosa fanno più di me che lavoro al ministero dell'agricoltura e che prendo una decima parte del loro stipendio? Me lo spieghino i grillini invece di sparare sempre a zero sulle diarie de parlamentari!

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  3. Perchè i 5stelle non fanno una proposta di legge per equiparare gli stipendi dei dipendenti di Camera, Senato e Quirinale a quelli di tutti gli altri Statali?

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