35mila sbarchi da inizio 2017: è record, + 40% rispetto allo scorso anno!

Continuano gli sbarchi, continua l'invasione: il numero di immigrati traghettati in Italia dalla Libia nel 2017 ha toccato la cifra record di 35.244, il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2016, che alla fine si era rivelato l'anno record con circa 181mila migranti arrivati via mare. Lo indicano i dati diffusi dal Viminale, che confermano l'inutilità del presunto accordo firmato dai leader dei due 'governicchi' Paolo Gentiloni e Fayez al Sarraj, il primo telecomandato a distanza da Matteo Renzi e il secondo a capo di un esecutivo che controlla solo una minima parte del territorio libico.
Insomma, fino a quando i migranti salvati in mare non verranno "restituiti al mittente" sani e salvi, fino a quando non si farà capire loro che qui in Italia non c'è il ben godi, ma milioni e milioni di poveri e disoccupati nostrani, che non siamo più disposti ad accogliere 'tutti' perchè abbiamo il 'tutto esaurito' e una valanga di debito pubblico da pagare a Bruxelles, loro continueranno a provarci, a sbarcare e a morire annegati! Il maggior numero di immigrati arrivati quest'anno (3.638) viene dal Bangladesh, dove non risultano esserci guerre; seguono Nigeria (3.448), Guinea (3.405) e Costa d'Avorio (2.791). Al 6 aprile erano 3.557 i minori non accompagnati sbarcati nel 2017, ai quali vanno aggiunti i molti giunti negli ultimi giorni e non ancora conteggiati. Le persone ospitate nel sistema d'accoglienza sono salite a 177.505. La Lombardia ne accoglie di più (23.796, pari al 13% del totale); seguono Campania (15.100) e Sicilia (14.534). Il numero dei ricollocamenti è invece molto lontano dai 40mila stabiliti dal Piano Juncker: sono soltanto 5.244. Le strutture temporanee accolgono la maggior parte dei clandestini (137.599), poi vengono i centri di prima accoglienza (13.835), gli hotspot (2.204) e il circuito Sprar (23.867). In percentuale, dietro alle citate Lombardia (13%), Campania (9%) e Sicilia (8%), seguono per accoglienza Piemonte (8%), Lazio (8%), Veneto (7%), Emilia Romagna (7%), Toscana (7%) e Puglia (7%). Nell'elenco delle nazionalità dichiarate al momento dello sbarco, dietro a Bangladesh, Nigeria e Guinea seguono Costa d'Avorio (2.791), Gambia (2.330), Marocco (2.149), Senegal (2.023), Mali (1.226), Pakistan (713) e Somalia (668). Siriani non pervenuti. 

3 commenti:

  1. Anche il governo e il Pd ora iniziano a storcere il naso sull'afflusso inarrestabile di migranti che arrivano dal mare.
    Mentre in questi giorni sono in corso le audizioni della commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'accoglienza, dalle fila del governo trapela l'ipotesi che dietro i massicci sbarchi di Pasqua (8.500 immigrati) ci sia una "regia" ben precisa, una "strategia quasi militare" per destabilizzare l'Italia.
    Che tutti i barconi siano partiti allo stesso momento proprio nei giorni di festa non è un caso. O almeno è questo quello che credono dalle parti di Palazzo Chigi e Largo del Nazzareno. Secondo quanto scrive La Stampa, infatti, chi nel governo conosce bene il dossier immigrazione sussurra che dietro ci sia "una azione logistica fuori dal comune, quasi di stampo militare". Difficile capire chi siano i registi, ma alcune ipotesi ci sono.
    La prima, ovviamente, è quella politica. Dopo l'accordo tra il ministro Marco Minniti e il premier libico Sarraj, sono molti quelli che a Tripoli vorrebbero indebolire il governo della Libia per spodestare il premier riconosciuto dall'Occidente. Di certo, a far partire i gommoni sono stati i soliti trafficanti di uomini che da anni fanno il buono e il cattivo tempo delle migrazioni via mare.
    Ma il governo ha qualche sospetto anche sulle navi delle Ong che soccorrono i migranti al largo delle coste della Libia. Le indagini hanno infatti permesso di verificare che la rotta dei gommoni, i porti di partenza, gli orari e l'arrivo delle navi umanitarie potrebbero essere tutte puntate di un disegno ben congegnato. Non è la prima volta che le Ong vengono accusate di aiutare con il loro "lavoro" gli scafisti. Ora le nostre forze di polizia e gli investigatori stanno cercando di capire da dove le Ong ottengano i finanziamenti e se ci sianop accordi inconfessabili con i trafficanti di uomini. Il direttore generale di Save The Children ha ammesso che per quanto riguarda le Ong più piccole "quando girano così tanti soldi, non si può escludere qualche affare sporco". Non è un caso se il comandante dell'Operazone Sophia dell'Ue, Enrico Credendino, ha detto che "lavorano spesso al limite delle acque libiche e la sera hanno grossi proiettori: gli scafisti li vedono e mandano il gommone verso questi proiettori".
    Il sospetto è tanto grande che pure Matteo Renzi si è svegliato: "Noi siamo accoglienti e salviamo vite umane - ha detto - ma non possiamo essere presi in giro da nessuno, né in Europa, né da Ong che non rispettano le regole". E poi ha aggiunto: "C’è un problema europeo, che prima o poi verrà fuori. Non è possibile che l’Europa abbia 20 navi che prendono e portano solo in Sicilia". Una accusa ben precisa, diretta a quelle Ong che raccolgono migrantia poche miglia da Tripoli e poi li portano diretti in Sicilia anziché nei porti sicuri di Malta o della Tunisia.

    RispondiElimina
  2. La denuncia di Striscia la Notizia: così le navi vanno a prendere i clandestini direttamente in Libia.
    Su Striscia la notizia, l’inviata Rajae Bezzaz intervista il video blogger Luca Donadel, che seguendo le tracce satellitari delle navi (spesso di organizzazioni umanitarie) che vanno a soccorrere i migranti in mare, ha scoperto che «si dirigono tutte nello stesso punto, ovvero a poche miglia dalla costa libica».
    «Secondo il diritto del mare – ricorda Donadel – le persone salvate nelle acque internazionali vanno portate nel porto sicuro più vicino, in questo caso in quello di Zarzis in Tunisia, che dista 90 miglia nautiche, o a Malta, che ne dista 180, contro le 250 della Sicilia».
    Intervistati da Jimmy Ghione, i politici italiani danno risposte diverse. Maurizio Gasparri (Forza Italia) attacca: «Lo abbiamo denunciato in Parlamento: con il pretesto di un intervento umanitario c’è di fatto un fiancheggiamento degli scafisti». Laura Ravetto (Forza Italia) sottolinea: «Quelle missioni navali avevano lo scopo di impedire le partenze, se non con corridoi umanitari regolamentati». Replica Francesco Boccia (PD): «Secondo me chi è in mare va aiutato a prescindere. Poi discutiamo sul perché le nostre navi sono lì…». Diverso il parere di Matteo Colaninno (PD): «Parleremo con il Ministro. Se le regole dicono che che vanno portati al posto più vicino, devono andare al posto più vicino. Altrimenti è un errore»

    RispondiElimina
  3. Negli ultimi giorni l'Italia ha registrato un record di sbarchi senza precedenti. In poco più di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare. Numeri impressionanti, sopratutto se si considera che nel 2016 c'è stato un vero e proprio boom di arrivi sulle nostre coste: secondo i dati del Viminale, l'anno si è infatti chiuso con 181.436 arrivi. Nel 2017, con questi numeri, gli sbarchi potrebbero raddoppiare.
    Con l'aumento degli sbarchi aumenta ovviamente anche la spesa interna dell'Italia. Nel Def (Documento di programmazione economica finanziaria) il governo ha indicato per quest'anno una spesa pari a 4,6 miliardi, vale a dire ben 1 miliardo in più rispetto al 2016. In pratica i flussi migratori ci costerebbero più della manovra e tutto questo mentre Padoan smentisce proprio Matteo Renzi, lasciando intendere che sì, anche quest'anno il Pd aumenterà le tasse agli italiani.
    E' la solita solfa, con un'Europa che ci è totalmente estranea e indifferente, capace però di stringere un accordo di circa 10 miliardi con un apprendista rais come Erdogan per fermare la rotta balcanica. E l'Italia? E il Mediterraneo? Silenzio assoluto. L'unica voce ad oggi si è alzata da Vienna, che si è già detta pronta sigillare il Brennero nel giro di qualche ora nel caso di un nuovo boom di arrivi sulle coste siciliane.
    Ma c'è un nuovo capitolo che sta emergendo in queste ore e che merita attenzione. Perché a quanto pare l'escalation di arrivi negli ultimi giorni potrebbe non essere casuale. Insomma, potrebbe esserci dietro una regia e a dirlo non è il M5S, bensì anche un'inchiesta aperta dalla Procura di Catania. Oltre ai trafficanti di esseri umani in Libia, sta emergendo la questione delle navi di alcune Ong private che soccorrono in mare sistemandosi al limite delle acque territoriali libiche (o spingendosi addirittura all’interno). Parliamo di circa una dozzina di ONG tedesche, francesi, spagnole, olandesi, e molte di queste battono bandiere panamensi o altre “bandiere ombra”. Se ne starebbero "parcheggiate" a Malta, per poi avvicinarsi a poche miglia dalle coste libiche, e sempre nella stessa area molto circoscritta in prossimità di Tripoli. Caricano i migranti -salpati su gommoncini economici adatti a percorrere quelle poche miglia-, e poi li consegnano ai porti italiani prima di ritornare alla loro base maltese.
    Un meccanismo assai controverso, di cui si sa poco e nulla. Ad esempio non si capisce chi sono i finanziatori di queste Ong, il che non è certo un dato marginale. Se si pensa che l'operazione Mare Nostrum ci costava 10 milioni di euro al mese possiamo immaginare quanto sia alta la spesa di queste organizzazioni, in grado di armare navi da milioni di euro e persino di servirsi di droni. Da dove arrivano questi soldi? In base a quale accordo queste Ong se ne stanno a ridosso delle coste libiche per fare il pieno di migranti e portarli in Italia? Con chi si relazionano in Libia?
    E il governo, in tutto questo caos, cosa sta facendo? Se pensavano di sfangarla con la pseudo-intesa firmata da Minniti ed al-Sarraj si sono fatti male i conti. Ci avevano detto che l'accordo avrebbe messo un freno ai flussi migratori. Il risultato, invece, è che gli sbarchi sono aumentati del 46%...

    RispondiElimina

freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

freeskipeer si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)