La Resistenza continua!

Oggi scuole chiuse, uffici chiusi, negozi chiusi, mercati chiusi, tutto chiuso! Oggi è un giorno di grande festa nazionale. Oggi è il 25 Aprile, la Festa della Liberazione! La fine dell'occupazione nazista ed il crollo del ventennio fascista. Sono trascorsi la bellezza di 72 anni da quel fatidico 25 aprile del '45 che liberò un intero popolo dalla dittatura, aprendo le porte alla democrazia, alla fase costituente e alla nascita della Repubblica italiana.
Eppure, ancora oggi, la Resistenza continua per non capitolare irrimediabilmente sotto le grinfie della Germania riunificata, della Troika, del libero mercato, della globalizzazione, della speculazione finanziaria! A tutt'oggi stanno avendo la meglio i poteri forti della finanza, del capitalismo e della globalizzazione. Siamo schiacciati dal debito pubblico più gravoso della storia repubblicana, con i nostri giovani costretti ad emigrare in cerca di un lavoro che qui non c'è, e le nostre coste arrembate dagli sbarchi dei migranti! E’ vero, non abbiamo subito una guerra vera e propria che bombarda le città, rade al suolo interi quartieri e semina morti dappertutto, ma siamo pur sempre in guerra: da una parte i poteri forti della finanza, dall’altra i cittadini inermi che subiscono le leggi di un mercato senza scrupoli, senza etica, senza umanità! Una "guerra economico-finanziaria", quella moderna, che non bombarda con i cannoni, ma che abbatte la dignità dei cittadini con le subdole armi del Pil e dello Spread. Gli italiani onesti e per bene che lavorano con abnegazione a fronte di salari inadeguati al costo della vita, i ragazzi che studiano coscienziosamente a dispetto di una scuola pubblica altrettanto inadeguata e senza prospettive, i cittadini che ricorrono sempre meno alle cure mediche presso le strutture sanitarie pubbliche abbandonate alla buona volontà di chi vi opera tra mille difficoltà, i pensionati che con i loro poveri risparmi cercano come meglio possono di dare una mano ai figli precari o disoccupati, i giovani che cercano ancora un posto di lavoro in questo Paese devastato dal clientelismo e dal nepotismo e dilaniato dalle ruberie e dalla corruzione, ebbene questo popolo, questo Paese, oggi come allora, chiede di essere liberato! Perchè... Siamo forse liberi di scegliere e votare i nostri rappresentanti in Parlamento? Siamo forse liberi di scegliere e votare chi ci governa? Siamo forse liberi di uscire la sera senza timore di essere rapinati, aggrediti, violentati? Siamo forse liberi di scegliere un lavoro all’altezza delle aspettative di ciascuno e di essere retribuiti in maniera dignitosa? Siamo forse liberi di andare in pensione prima che la speranza di vita ci scavi la fossa? Siamo forse liberi di mettere su famiglia? Siamo forse liberi di possedere una casa senza per questo dover essere massacrati dal fisco? Siamo forse liberi? Tutti noi vorremmo poter gridare di "Sì" e dire "grazie" ai nostri padri che hanno dato la vita per un’Italia Libera e Democratica. E comunque, oggi, seppure meno liberi di quel fatidico 25 Aprile del '45, glielo vogliamo comunque dire: Grazie! Anche se con un nodo in gola, perchè vorremmo essere tutti liberi, ma liberi veramente! Ma per riuscire a liberarsi dall’oppressione economica di un sistema finanziario spietato con i più deboli e benevolo con i più forti, oggi occorre essere più partigiani di ieri!

1 commento:

  1. carletto rm16 maggio, 2017

    Resistere, Resistere... Combattere! Altrimenti questi ci mangiano vivi!

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