Salvare Alitalia? Certo che si può...

di Maria Pia Caporuscio. Salvare Alitalia? Certo che si può! Certo che esiste un modo giusto per farlo: costringere tutti coloro che negli ultimi quarant’anni l’hanno gestita a restituire 'il malloppo', sequestrando loro ogni cosa che possiedono. Quando uno Stato interviene con centinaia di miliardi per salvare colossi in rovina in cambio di niente,
compie un abuso nei confronti della classe lavoratrice, in quanto quei soldi sono stati versati da questi disgraziati, per permettere allo Stato di provvedere ai bisogni dei cittadini. Uno Stato non deve mai subire i ricatti da parte di quei sfruttatori che oltre a sfruttare i lavoratori (tacitati con una sorta di elemosina che permette a lor signori un arricchimento sfrenato) che non gli basta e pretendono addirittura di sfruttare anche lo Stato. Se a governare il paese ci fosse gente intellettivamente capace, non si sarebbe arrivati a questo punto. Governanti dignitosi e seri non permetterebbero mai a dei privati cittadini di arricchirsi fino al punto da dettare ordini allo Stato e quando interviene per il salvataggio dei colossi privati sborsando miliardi di euro, deve divenirne proprietario. Non avendo lo Stato uno scopo di lucro a beneficiarne sarebbe l’intero paese, invece questi esseri privi di cervello, svendono addirittura i colossi statali a privati che senza scrupoli li fanno fallire, gettando in strada migliaia di famiglie e impoverendo sempre più la nazione. Purtroppo chi ragiona col cervello utilizzando la logica, viene descritto come “populista” quasi che la popolazione non sia costituita da persone pensanti, ma da una massa di idioti. Quando analizzando a fondo la situazione, si deve riconoscere che idioti sono proprio quelli, che si permettono di ritenere il popolo incapace di intendere e volere. Se i cervelli di questi inutili figuri fossero dotati di un minimo di luce capirebbero quanti e quali siano i propri limiti (se non la propria disonestà). Chiunque si permette di schierarsi dalla parte della giustizia sociale, viene ritenuto un dittatore, quando la “vera dittatura” è quella esercitata proprio dentro i palazzi del potere, dove regna incontrastata incapacità e disonestà. Dentro quei palazzi non si lavora più negli interessi dei cittadini e del proprio paese, ma sono al servizio delle banche mondiali e delle multinazionali, per aiutare questi assatanati squali a realizzare il loro sogno, ossia schiavizzare l’intera popolazione del pianeta con una “dittatura mondiale” che chiamano “globalizzazione” forse vergognandosi loro stessi, di pronunciarne il vero nome: dittatura mondiale del potere finanziario!

1 commento:

  1. Perché dobbiamo pagare tutti noi cittadini nazionalizzando Alitalia?!
    Paghi chi non ha saputo rilanciarla e farla crescere.
    Nostro unico pensiero deve essere il seguente: cosa ne sarà dei ventimila lavoratori? E dei passeggeri a cui va garantito il servizio?
    Quando si affronta il fallimento di un'azienda è sempre un passaggio doloroso e difficile da digerire, in questo caso lo è ancor di più se si pensa che Alitalia per molto tempo è stata un fiore all'occhiello per il nostro paese. Il Consiglio di Amministrazione si è riunito dopo il no al referendum e ha ufficializzato il commissariamento della compagnia. La speranza poteva essere riposta in qualche investitore straniero che però non è arrivato, visto lo spauracchio delle ripetute crisi degli ultimi 10 anni. Al Governo non resta che ridurre al minimo i costi della liquidazione visto che già dovrà investire 500 milioni di euro per le procedure di commissariamento e altrettanti per gli ammortizzatori sociali per i dipendenti.
    Il Governo agisca in fretta.
    Non possiamo più stare ad aspettare!

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