venerdì 7 aprile 2017

Trump bombarda la Siria: "Il mondo si unisca a noi"!

"Martedì il dittatore siriano ha condotto un orribile attacco chimico contro civili siriani innocenti. Ha soffocato donne, bambini, uomini. Una morte lenta e brutale. Stasera ho dato ordine di condurre una missione contro la Siria. E' nell'interesse vitale degli Stati Uniti impedire che avvengano attacchi con queste orribili armi chimiche. Nessun bambino dovrebbe soffrire come hanno sofferto quelli siriani."
Cinquantanove missili Tomahawk. Ecco la risposta di Donald Trump contro Bashir al-Assad! L’attacco è avvenuto nella notte di giovedì, contro la base siriane di Ash Sha’irat, nella provincia di Homs, nella Siria Occidentale,da cui erano partiti gli aerei che lo scorso martedì avevano condotto l’attacco con armi chimiche contro la cittadina di Khan Sheikhoun. I missili sono stati lanciati da due cacciatorpediniere nel Mar Mediterraneo. Cinque persone sono rimaste uccise, altre 7 ferite nell'attacco americano contro la base aerea nella Siria centrale. A dichiararlo è stato il governatore di Homs, Talal Barazi, citato dalla Dpa. Tra le vittime, tre militari e due civili, ha affermato il governatore.

6 commenti:

  1. Ad ogni azione corrisponde sempre una reazione.

    RispondiElimina
  2. L'ira di Mosca: 'Gas un pretesto avevano già deciso'!
    Secondo Mosca gli Usa avevano deciso di attaccare la Siria già prima della strage avvenuta tre giorni fa nella provincia siriana di Idlib per un presunto attacco con armi chimiche di cui sono accusate le truppe di Damasco: lo sostiene il ministero degli Esteri russo, secondo cui la carneficina di Idlib è stata per gli americani solo "un pretesto". "E' evidente - dichiarano da Mosca in un comunicato letto dalla portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova - che l'attacco con i missili da crociera americani è stato preparato in anticipo. Ad ogni esperto è chiaro che la decisione di effettuare gli attacchi è stata presa da Washington prima degli eventi ad Idlib che sono stati semplicemente usati come pretesto per dimostrare la forza".

    "La Russia prima di tutto chiederà una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Questo può essere considerato come un atto di aggressione da parte degli Stati Uniti contro uno Stato dell'Onu", ha detto ai media russi Viktor Ozerov, presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale (Parlamento) russo.

    L'attacco americano sulla base militare siriana "viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano", ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin, citato dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo i media russi. La Russia ha deciso di sospendere il memorandum con la coalizione a guida americana per la prevenzione degli incidenti e sulla garanzia della sicurezza dei voli durante l'operazione in Siria: lo riferisce il ministero degli Esteri russo.

    L'attacco americano in Siria "è un atto di aggressione con un pretesto assolutamente inventato" e "ricorda la situazione del 2003, quando gli Usa e la Gran Bretagna, con alcuni loro alleati, hanno invaso l'Iraq": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov.

    RispondiElimina
  3. Missili Usa sulla Siria pessima idea e regalo all'Isis. Forse per i problemi interni, forse mal consigliato dai guerrafondai che stanno ancora cercando le armi chimiche di Saddam Hussein, Trump in Siria fa la scelta più sbagliata e riapre una guerra contro il terrorismo islamico che era già stata vinta. Forse qualcuno a Washington vuole ripetere i disastri dell'Iraq, della Libia e delle primavere arabe con tutte le devastanti conseguenze per Italia e Europa?

    RispondiElimina
  4. Bombe Usa in Siria: l'Italia rimanga fuori da questo risiko!
    Gli attacchi scanditi nella notte dall'aeronautica Usa contro il territorio siriano rischiano di costituire una chiara violazione del diritto internazionale. Non solo, dimostrano per l'ennesima volta il reale valore che le potenze del mondo attribuiscono alle Nazioni Unite: un valore nullo.

    Si è preferito bombardare ancor prima di incaricare l'Onu di avviare una inchiesta indipendente per accertare i responsabili dell'uso di armi chimiche. Le bombe, a quanto pare, vengono prima di tutto. La soluzione a una guerra non può essere un'altra guerra.
    Dopo 20 anni di errori non sembra essere cambiato nulla, purtroppo. No a un'altra Libia, a un’altra Iraq o a un'altra Afghanistan. L'Italia resti fuori da questo risiko e rispetti articolo 11 della Costituzione.

    RispondiElimina
  5. Aspettiamo che si diradino le nebbie per intravvedere qualche fatto vero e non una cortina di propaganda insopportabile.

    RispondiElimina
  6. non si fa propaganda con le vite umane, la guerra ci fa orrore!

    RispondiElimina

freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

freeskipeer si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)