mercoledì 24 maggio 2017

Che atrocità!

"Uno dei soldati del Califfato è stato in grado di mettere ordigni in occasione di un raduno dei 'crociati' a Manchester. Li ha fatti esplodere in un’arena dove si teneva un ‘concerto licenzioso’, ma ciò che sta per arriverà sarà ancora più duro e peggiore”. Questa la rivendicazione dell’Isis. Diversi siti jihadisti hanno festeggiato la strage
degli innocenti di Manchester: “In nome di Allah, 'il misericordioso e il generoso', questo è solo l’inizio: i leoni dello Stato Islamico stanno cominciando ad attaccare i crociati. Allh Akbar”. Il terrorismo islamico uccide, sgozza e massacra la gente senza distinzione di sorta, senza differenze tra uomini, donne e bambini: una crudeltà e una barbarie che trovano sostegno nel quinto numero della rivista Rumiyah (che tradotto significa Roma, la qual cosa non ci fa per niente piacere!) considerata l’organo ufficiale dei tagliagole dell'Isis che, in un articolo titolato 'Collateral carnage', assicura i lupi solitari che "colpire un bambino non è sbagliato". "Uno non dovrebbe addolorarsi - si legge nell'articolo - per l'uccisione collaterale di donne e bambini miscredenti, perché Allah ha detto: 'Non addolorarti per i miscredenti'. Invece, bisognerebbe realizzare che Allah ha decretato la loro morte dalla sua esatta giustizia e grande saggezza. Il combattente deve fare il massimo per portare avanti la causa di Allah, indipendentemente dal massacro collaterale prodotto tra le masse di infedeli". Inoltre, si legge sempre su Rumiyah, "si dovrebbe ricordare che gli infedeli hanno ucciso molte più donne e bambini musulmani. E, comunque, anche se non fosse così, sarebbe ancora consentito colpire le masse di miscredenti senza riguardo per le uccisioni collaterali di donne e bambini". Nell'articolo, poi, lo Stato islamico cita "il benedetto massacro di Nizza" come "un eccellente esempio del massacro collaterale provocato durante il corso della jihad". Sulla stampa italiana e in tv, giornalisti, analisti, politici, sociologi, filosofi ed esperti di ogni cosa, hanno parlato, parlato e riparlato. Ma le chiacchiere stanno a zero, non fermano le bombe, le lame che tagliano gole e le auto lanciate contro la folla inerme. E per quanto riguarda, poi, il grande lavoro dell'intelligence nostrana che avrebbe fino ad oggi salvato l'Italia dalla barbarie dei jihadisti, sarà pure così come loro vogliono farci credere e come noi tutti speriamo che continui ad essere, ma ci sia consentito fare i 'debiti scongiuri' contro chi si mette sul trespolo a 'tirarsela' dopo ogni attentato che avviene Oltralpe, rassicurandoci col fatto che noi riusciamo a prevenire e sventare ogni possibile atto terroristico perchè... la nostra 'intelligence' è più brava di quella degli altri!

2 commenti:

  1. Come dopo ogni attentato, tutto ricomincerà come prima.
    Nessuno farà nulla, e come al solito si aspetterà la nuova strage

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  2. Siamo noi che dobbiamo opporci alla cessione del nostro paese al califfato, dall'alto dai politici non arriverà mai nessun aiuto

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