venerdì 5 maggio 2017

Revisione auto 2018, sarà più difficile 'taroccare' il contachilometri!

Dal 2018 scatta un pacchetto di novità per la revisione delle auto e tra queste la più importante è il cosiddetto "Certificato di revisione". L'Italia ha tempo fino al 20 giugno per adeguarsi alla direttiva Ue che mira a tutelare i consumatori dalle frodi in caso di compravendita di veicoli usati.
Nel dettaglio, le disposizioni saranno operative dal 20 maggio 2018. Il documento conterrà una serie di dati importanti, soprattutto in relazione al chilometraggio del veicolo. Il certificato attesterà l'ultimo controllo effettuato, e inoltre registrerà i chilometri percorsi dall'auto. Si tratta di dati che verranno resi pubblici e consultabili da chiunque sul Portale dell'Automobilista, selezionando il tipo di veicolo da controllare - auto oppure moto - e inserendo il numero di targa. Il primo obiettivo è quello di scoraggiare la manomissione del contachilometri al fine di trarre maggior profitto a danno degli acquirenti: gli ispettori, infatti, potranno verificare la correttezza dell'inserimento dei dati nel Portale da parte del centro revisioni, così un obbligo di legge qual è l'indicazione del chilometraggio percorso potrà essere maggiormente controllabile al fine di evitare le frodi. Il certificato, insomma, attesterà i chilometri effettivi: i furbetti sono avvisati. Un punto di debolezza della nuova legge, però, riguarda la frequenza delle revisioni: in sostanza il regime stabilito dalla direttiva, per scongiurare frodi e assicurare il rispetto delle norme di legge, varrebbe solo per le auto più vecchie di quattro anni, dopo che è scattato l'obbligo di legge della revisione obbligatoria. Nei primi quattro anni, dunque, il proprietario del mezzo potrebbe ipoteticamente ancora manomettere il chilometraggio della vettura.

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