giovedì 8 giugno 2017

Dai Pd, dicci la verità sulla Legge Elettorale!

di Beppe Grillo. Ma dai, PD. Far saltare tutto per il Trentino Alto Adige. Ma potevate dircelo, vi davamo anche la Val d’Aosta. Poi escono questi fantasmi dal passato, questo signore di 90 anni che ancora dà moniti e dice "non bisogna andare alle elezioni". Poi c’è De Benedetti, un imprenditore che ha causato catastrofi naturali nelle sue aziende, che dice "non bisogna andare a votare". Dai Pd, siate sinceri. Diteci il perché. Ci sfugge un pò questa cosa. Se ce lo dite, noi ci ritiriamo, e vi fate una leggina con lo psico-nano,
con Dudu. Vi fate una bella leggina, democratica, meravigliosa, e fate quello che volete, coi vostri franchi, genuini e liberi tiratori. Prodi se li ricorda, eh! Ditecelo, noi ci ritiriamo e vi fate una bella leggina come piace a voi. Democratica… Certo, non tutta l’Italia sarà coinvolta nella legge elettorale. Noi volevamo esagerare, avevamo pensato di coinvolgere tutta l’Italia. Ma noi siamo ancora indietro, voi siete avanti col pensiero. La colpa? Non lo so. Questa è psicologia, è paranoia, siamo nel campo degli psicodrammi. Quindi, per seguirvi dovrei chiamare il mio neurologo che adesso è dall’analista. Dai, ditecelo. Mandatemi anche due righe, giuro che non le pubblico. Ma spiegateci. Non volevate andare a votare? È colpa del maggioritario? Del proporzionale? Sarebbe stata una legge perfetta. Bella. E voi avreste goduto, anche. Ma siete masochisti, lo so. L’avevamo proposta noi e questo, per voi, era una gastrite neurologica. Non potevate sopportarlo. Dai, fatemi una telefonata. Me lo dite, e noi ce ne andiamo in Trentino.
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LEGGE ELETTORALE, ECCO COME SONO ANDATE VERAMENTE LE COSE. di Luigi Di Maio. Sono profondamente rammaricato per come sia andata a finire la storia di questa legge elettorale. Avevamo accolto l’appello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ovvero di approvare al più presto una legge elettorale. Ci abbiamo lavorato un mese e mezzo e il MoVimento 5 Stelle è stato disponibile a sedersi al tavolo con forze politiche che ha sempre combattuto. Quello che è successo ieri alla Camera è vergognoso e guai a chi osa incolpare il MoVimento 5 Stelle di quanto accaduto. Il Partito Democratico accusa noi di aver votato un emendamento che già sapevano avremmo votato. Il punto è un altro: loro alla Camera contano 282 deputati e per fermare la proposta che abbiamo votato sarebbero bastati 264 voti. Quindi il problema sono i franchi tiratori di un partito allo sbando, che per nascondersi dà a noi degli irresponsabili. In realtà loro temevano di andare sotto alla Camera sulle preferenze, altro nodo da sciogliere e sul quale già avevamo espresso la nostra intenzione di voto. Far saltare una legge elettorale sulla decisione se estenderla o no al Trentino Alto Adige è solo una scusa.

2 commenti:

  1. Non ci voleva molto per capire che i franchi tiratori, cioè' tutti quelli che sanno di non essere rieletti, avrebbero affossato qualsiasi progetto di legge elettorale per godersi fino all'ultimo stipendio e poi veleggiare verso la pensione. Rimane da capire perché' noi ci siamo seduti al tavolo delle trattative per concordare una legge che ci avrebbe preclusa qualsiasi possibilità di andare al governo ( salvo accettare alleanze con i partiti, cioè' un altro salto mortale carpiato). Forse per esorcizzare la psicosi dell'esclusione, del l'isolamento e della ostilita' da parte dei componenti delle Camere, insomma per farci accettare nel club della politica. Certo che avremmo dovuto partecipare alle trattative sulla legge base della democrazia, ma con un nostro progetto vincente e non con il campo da gioco disegnato dagli altri. Il punto è' che un progetto vincente noi non lo abbiamo mai avuto. Fin dall'inizio ci siamo schierati per una legge proporzionale, dannosa per noi è per il Paese. Per il M5S perché lo condannerebbe ad una opposizione perpetua. Per il Paese perché' gli "regalerebbe" chissà' quanti anni ancora di renzismo e di berlusconismo. Essere buoni va bene ma tre volte buoni e' da fessi. Recitiamo percio' un de profundis di gioia per la scomparsa del progetto di legge elettorale. Certo ne faranno un altro magari anche peggiore, in questo sono bravissimi, ma almeno noi evitiamo di sputtanarci davanti ai cittadini italiani.

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  2. C'era una volta un paese che voleva votare , non si doveva attendere la scadenza naturale, al diavolo la decadenza dei vitalizi, nessuno li voleva che schifo,non siamo mica dei morti di fame recitavano gli onorevoli come in un mantra.Non sapevano con quale legge elettorale votare il mattarellum, no il democratellum ,no il rosatellum no, il burundellum no, il tedeschellum para bellum a tutti , e tutti vollero a maggioranza bulgara il tedeschellum, quando poi lo votarono fu il bordellum, i franchi tiratori ,lo impallinarono con voto segreto, ma palese per un'inconveniente tecnico, i franchi tiratori erano dovunque,sparsi tra gli scranni assonnati,urla e grida bestiali si alzarono dall'emiciclo,epiteti , accuse ,rabbie non metabolizzate, insulti e qualche frase sconcia, pose fine al ciclone istituzionale. Poi tutti dissero bhee si e' fatto tardi , ne riparleremo con calma , tra poco andremo' tutti in vacanza, di sicuro a Settembre non si votera' ,in fin dei conti nessuno lo voleva. E come in tutte le storie a lieto fine , tutti avranno "o vitalizio" e vivranno felici e contenti. Che bella storia all'italiana!!! vi e' piaciuta,

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