giovedì 8 giugno 2017

Donazioni sangue e legge 104: permessi da programmare mensilmente!

La cronica carenza di sangue in Italia non è solo una questione di sensibilità e di civiltà, ma soprattutto una scelta politica. Non c'è nessun incentivo per i donatori di sangue, nessuna campagna di sensibilizzazione, ma è demandato tutto al senso civico e di grande responsabilità dei cittadini. E quando il governo interviene su certe problematiche non perde occasione per stringere i freni e scoraggiare anche quei pochi donatori rimasti ancora 'attivi'! Così la direttiva Madia, che prevede "un'integrazione della disciplina contrattuale in materia di permessi" che derivano dalla legge 104 del 1992 sulla disabilità e di quelli per la donazione del sangue. Nella bozza dell'atto di indirizzo si dà mandato all'Aran per stabilire
"un congruo preavviso" per le richieste, anche attraverso, se possibile, "una programmazione mensile". L'obiettivo è fare ordine e impedire gli abusi, in modo da "contemperare il legittimo diritto" dei dipendenti con "le esigenze di funzionalità degli uffici". Orbene, si possono programmare le ferie, quando andare dal barbiere o dall'estetista, si può programmare la pulizia dei denti, la revisione dell'auto... ma come si fa a programmare la 104 per la propria persona o per chi si ha in cura? Ma la legge, spesso fatta da chi ignora le problematiche reali della gente, non ammette ignoranza, quindi premuratevi di chiedere alla persona che accudite quando avrà intenzione di avere una crisi di qualsiasi natura patologica, per comunicarlo in tempo debito alla ministra! Assurdo 'programmare mensilmente' le necessità quotidiane di un portatore di 104, come pure le richieste di sangue e lo stato di salute di un donatore. Molto spesso i donatori vengono chiamati a donare per casi urgenti - vedi il terremoto di Amatrice - e di conseguenza non 'programmabili mensilmente' come vorrebbe la ministra. Buon senso consiglierebbe al governo ben altri provvedimenti per efficientare la Pubblica Amministrazione!

5 commenti:

  1. Si vede da questi atti che sono degli incompetenti, perchè legiferano senza avere alcuna conoscenza della materia: sono dei poveracci!!!

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  2. Molto spesso i donatori sono chiamati a donare per casi urgenti e di conseguenza non programmabili. Buona giornata.

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  3. Chi emana certe leggi non ha un invalido in casa e non sa cosa vuol dire.

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  4. Ero rimasto al fatto che si poteva programmare le ferie, di andare dal barbiere 1 volta al mese, la revisione della macchina due volte all'anno... Ma come posso programmare la 104 per la mia persona, o altrui di cui mi prendo cura? Domani chiederò gentilmente alla persona da me accudita, quando avrà intenzione di avere una crisi di qualsiasi natura patologica, così lo comunichiamo per tempo al datore di lavoro e all'Inps! Per quanto riguarda le donazioni sangue, spero che il ministro non abbia mai bisogno di una trasfusione, ne per lei ne per i suoi cari! Il sangue langue! (Sempre) Sì Vergogni.

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  5. Invece di cambiare le regole cosi, a casaccio, ogni tanto, basterebbe applicare quelle esistenti come in molti altri casi. Ma in Italia questo non accade mai, perché chi ha l'onere di controllare non lo fa mai. Negli uffici e nei luoghi di lavoro, soprattutto pubblici, si sa chi è che abusa, ma non viene mai toccato perché spesso c'è complicità col dirigente. Fa comodo cosi. E si finisce sempre col colpire chi fa SEMPRE il proprio dovere, le tante brave persone che invece vengono penalizzate e si trovano accomunate con i "paraculi", passatemi il termine, di mestiere.

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