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"Aiutiamoli a casa loro"... un amaro sorriso.

Fanno amaramente sorridere tutti coloro che prospettano come soluzione all’emergenza migranti, quella di ‘aiutare i profughi a casa loro’, nella loro terra, andando proprio lì a costruire infrastrutture e portando fino lì da loro, in Libia, in Siria, in Eritrea, in Tunisia, in Nigeria, il nostro fare impresa. Viene da sorridere per una semplice, quanto drammatica, ragione. L’Italia, la sua classe politica, la sua dirigenza, i suoi imprenditori, insomma, noi italiani fino ad oggi non siamo stati in grado di risolvere la questione del Mezzogiorno d'Italia, tant’è che calabresi, siciliani, pugliesi e napoletani continuano ad emigrare nel Nord-Italia in cerca di lavoro, istruzione e cure mediche,
figuriamoci se possiamo mai risolvere le problematiche del 'Sud del Mondo' andando a fare in Africa quello che non abbiamo saputo fare nel Sud Italia! …un amaro sorriso.
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GLI ITALIANI NON SONO MENO DEI FRANCESI NÉ DI NESSUN ALTRO. di Luigi Di Maio M5S. Domani sarò a Bruxelles insieme a una delegazione del MoVimento 5 Stelle per occuparci da vicino dell'emergenza migranti. Ieri il Viminale ha stimato un aumento degli sbarchi del 9,61% rispetto al 2016 (quando arrivarono 180.000 persone sulle nostre coste) e negli ultimi giorni abbiamo registrato picchi incredibili, anche con 12.000 sbarchi in 48 ore. Mercoledì incontrerò personalmente, insieme agli europarlamentari Corrao e Ferrara, il direttore di Frontex Fabrice Leggeri, al quale chiederemo dettagli sulle modalità di salvataggio, sul numero delle operazioni condotte e delucidazioni anche sul lavoro svolto dalle Ong. Subito dopo vedremo Medici Senza Frontiere, gli chiederemo conto delle parole del Procuratore Zuccaro e molto altro. Vogliamo vederci chiaro, soprattutto a seguito delle dichiarazioni degli ex ministri Bonino e Mauro su un presunto accordo firmato da Renzi e dal Pd con l'Ue per avere maggiore flessibilità in cambio dell'accoglienza di tutti i migranti in Italia. Se qualcuno ha pensato si svendere il nostro Paese per 80 euro lasciando che venisse trasformato nel più grande porto d'Europa, allora dovrà risponderne davanti ai cittadini. Gli italiani, prima di tutto, hanno il diritto di sapere. Infine venerdì 14 luglio sarò a Ventimiglia, insieme ai colleghi Battelli e Valente. Il 14 luglio è un giorno importante per la Francia, è la loro festa nazionale, e per questo ci recheremo lungo la frontiera, dove ogni giorno Parigi ci rispedisce indietro centinaia di migranti, anche minori, in palese violazione del diritto internazionale. Parlavano di "Liberté, Égalité, Fraternité" (Libertà, Uguaglianza e Fratellanza) ed oggi alzano i muri contro di noi, forti di accordi firmati ancora una volta dal centrosinistra e mai messi in discussione nemmeno dal centrodestra. Manderemo un chiaro messaggio a Macron e agli altri leader europei: gli italiani non sono meno dei francesi né di nessun altro.

2 commenti:

  1. Purtroppo per tutti noi abbiamo un debito pubblico che non ci autorizza a chiedere niente all'Europa ma solo a dare e a prendere tutti i profughi che continueranno a sbarcare indisturbati sulle nostre coste.

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  2. L'Europa se ne frega dell'Italia e dei migranti, tanto i profughi sbarcano qui da noi mica a Berlino o a Parigi. I migranti sono un problema tutto italiano e siamo noi a doverlo risolvere non certo Bruxelles!

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