Dal blog di Beppe Grillo è scomparso il “countdown dei vitalizi”!

Ma che fine ha fatto il “contatore dei vitalizi” impostato sulla home page del sito dei 5Stelle che segnava il countdown dei vitalizi dei parlamentari? SCOMPARSO, ancor prima di arrivare all’ora zero, ovvero al fatidico superamento della soglia dei ‘4anni-6mesi-1giorno’ che separano i parlamentari in carica dal maturare il diritto alla pensione privilegiata: il vitalizio!
Orbene, il Movimeto5stelle ha fatto della lotta al vitalizio una delle sue battaglie più acerrime contro ‘la casta’, accusando gli altri parlamentari di tenere in vita questa legislatura solo per non perdere il famigerato privilegio. Quando, invece, l’Italia - se fosse un paese normale - sarebbe dovuta andare alle urne il giorno dopo il ‘NO’ al referendum costituzionale del 4 dicembre. Però ci hanno 'spiegato' che non c’era una legge elettorale per poter ridare la parola agli elettori, e sino messi a fare la solita manfrina! Lo stesso M5S ha ammainato il “contatore dei vitalizi” forse perchè si andrà comunque a votare dopo il superamento della fatidica soglia dei ‘4anni-6mesi-1giorno’, permettendo così agli attuali onorevoli di portare a casa il famigerato diritto maturato: il vitalizio! Così, a beneficiarne sarebbero, in primis, proprio i grillini, essendo gli onorevoli 5stelle alla loro prima legislatura. Ma se è vero che una delle bandiere del Movimento5stelle è proprio quella di cancellare i vitalizi dei parlamentari, perché i grillini invece di giocare col “countdown dei vitalizi” non si dimettono in blocco un minuto prima di maturare quell’odioso privilegio? Sarebbe un atto di coerenza. Sarebbe un gesto clamoroso, senza precedenti nella storia repubblicana, che farebbe breccia anche nelle fila degli astensionisti più incalliti e che con tutta probabilità lancerebbe il Movimento di Beppe Grillo oltre la soglia del 40%, facendogli guadagnare quel premio di maggioranza che porterebbe i grillini dritti, dritti, a Palazzo Chigi, senza bisogno di allearsi con nessuno! Ma considerate le contraddizioni e i vari cambiamenti di rotta dei 5stelle - vedi il posizionamento nel parlamento europeo, i vaccini in Italia, i due pesi e le due misure sugli avvisi di garanzia di Roma e di Parma, le comunarie di Genova, le dirette streaming e le questioni euro, immigrazione, politica estera e... legge elettorale - non si fa certo peccato, ma forse ci si azzecca, nel pensare male! Ma non sarà che anche i pentastellati c'hanno fatto la bocca al vitalizio e che anche loro - carpe diem, del doman non v'è certezza, meglio l'uovo oggi che la gallina domani, ecc, ecc... - vorranno passare all’incasso? Intanto hanno ammainato il “countdown dei vitalizi”!

1 commento:

  1. "Non temo Grillo, perché gli italiani votano con testa e con le tasche come è giusto che sia. Grillo al governo significherebbe tasse ancora più alte sulla casa, una imposta patrimoniale immediata, tasse di successione a livelli stratosferici, addirittura al 45 o al 50%. Insomma, una decrescita infelice e angosciante. I 5stelle non sono dilettanti, sono i veri professionisti, anzi i mestieranti della politica. Sono semmai dilettanti nella vita, la gran parte di loro non ha mai lavorato, non ha mai realizzato nulla, non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi prima di entrare in Parlamento. Per loro la politica è il mestiere per mantenersi, e infatti sono disposti a dire e fare qualsiasi cosa, ad accettare i continui cambiamenti di linea dei loro capi, pur di conservare il posto in Parlamento. La loro politica è pura tattica, senza valori".

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