Italiani, stranieri in patria.

di Maria Pia Caporuscio. Certo che gli Italiani sono diventati una barzelletta. Tutti: giornalai, politicanti, (quaquaracquà che ripetono a pappagallo le stronzate dei media) e buonisti di comodo, si scagliano contro un servitore dello Stato per una frase poco delicata nei confronti degli invasori e tacciono su delinquenti che gettano bombole dalle finestre. Ma che Paese è diventato il nostro?
Possibile che i governanti che dovrebbero in primis proteggere gli italiani (che li mantengono) invece si schierano contro, per difendere gli stranieri? Questo diluvio umano non è dovuto ad una catastrofe naturale, non è stato un nuovo diluvio universale o un asteroide a colpire quei paesi, ma la volontà di quei governi e di quegli italiani che piuttosto che dissociarsi gli reggono le palle, mentre quelle loro vengono prese a calci una volta realizzata la predazione: difatti loro si arricchiscono e gli italiani li strangolano! A chi fa comodo la morte di due più prestigiose nazioni  come Italia e Grecia? Naturalmente all'Unione Europea pronta a sbranarci col consenso dei governi nazionali. Da venti anni tutti coloro che hanno sgovernato il nostro paese, dovrebbero essere processati per alto tradimento, in quanto hanno calpestato le regole della nostra Costituzione (sulla quale hanno giurato il falso) e negano al popolo i diritti, anzi gli vengono tolti anche quelli acquisiti. Il popolo italiano non ha più diritto al lavoro, ad una casa popolare, ad un assistenza sanitaria degna, ad un reddito di cittadinanza mentre a questi stranieri vengono date le case al centro di Roma e agli italiani (quando si degnano) offrono scantinati nelle periferie più degradate, con la scusa che gli stranieri devono avere gli stessi diritti. Ma se questa è la regola, allora perché lor signori prendono stipendi mille volte superiori agli altri lavoratori? Oppure le regole valgono solo per i fessi? Purtroppo gli italiani sono diventati stranieri in patria, tanto è vero che si cacciano dalle case popolari gli italiani che le occupano abusivamente, ma anche per avere qualche pezzo di carta non in regola, mentre non si possono cacciare gli abusivi stranieri. Forse nei loro paesi anche a noi italiani danno le loro case? Come no! Basta vedere come è stato trattato Giulio Regeni. Si condanna un poliziotto per una frase e non si condanna chi lo minaccia, gettando bombole dalle finestre occupate abusivamente? Vergogna! Per molto meno venne ucciso Carlo Giuliani, che aveva raccolto quell’estintore da terra e aveva fatto solo il gesto di lanciarlo, probabilmente non lo avrebbe lanciato, ma nessuno condannò il suo assassino (perché Carlo era italiano?). Per quale ragione non si condannano allo stesso modo coloro che uccidono senza ragione tanti poveri ragazzi come Federico Aldrovandi, colpevole di correre verso casa dopo aver fatto tardi, o Stefano Cucchi colpevole di avere in tasca qualche dose di droga? E’ forse più grave una frase che l’uccisione di ragazzini innocenti? Come avrebbero reagito questi “buonisti” se invece che italiani quei ragazzi fossero stati extracomunitari?

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