Noi italiani popolo inerte. La 'sveglia' la suoneranno gli immigrati!

Una mattina 'qualunque' sul bus-navetta MA4, che sostituisce la Metro A chiusa per più di un mese, causa gli interminabili lavori dell’altra Metro, quella C. Una mattina 'qualunque', perchè ormai a Roma è di prassi viaggiare come sardine stipate nei mezzi pubblici! Ebbene, il bus-navetta arrivato al capolinea di Termini indugia ad aprire le porte per far scendere i passeggeri. Allunga il tratto di percorso.
Becca l’ennesimo semaforo. Si ferma e poi riparte ancora… E tutti noi ammassati lì dentro ad ossigeno zero, che fremiamo per scendere, ma restiamo rigorosamente 'zitti e muti'. Alchè un extracomunitario e poi un altro e poi un altro ancora cominciano a protestare nei confronti dell’autista che si ostina a tenere ancora chiuse le porte del bus-navetta-carro-bestiame. Ecco il punto della situazione: noi italiani siamo depressi e rassegnati al peggio e attendiamo soluzioni che ci dovrebbero piovere addosso come la manna dal cielo, ma senza muovere un dito. La ‘rivoluzione’, il ‘cambiamento’, la ‘svolta’, non arriveranno certo da noi italiani, popolo inerte che subisce e paga dazio muto e rassegnato, ma proprio da loro, dagli immigrati!

2 commenti:

  1. "Stupisce che un furgone Van possa aver attraversato indisturbato la Rambla di Barcellona, appare strano che non fossero state predisposte misure di protezione in uno dei posti maggiormente affollati da cittadini e turisti". Lo ha affermato il ministro dell'Interno Marco Minniti al termine della riunione del Comitato di sicurezza nazionale che all'indomani degli attentati terroristici in Spagna e Finlandia ha deciso di lasciare immutato il livello di allerta nelle città italiane.

    Una dichiarazione avventata quella del ministro del Partito democratico, certamente non da stratega, che da una parte potrebbe essere percepita come un'ingerenza nella gestione dei meccanismi di sicurezza spagnoli senza conoscerli, e quindi una mancanza di rispetto istituzionale, e dall'altra, da parte dell'Isis, potrebbe essere colta come una sfida: ossia nel senso che qui in Italia non sarebbe potuto accadere perché un luogo frequentato da cittadini e turisti come la Rambla, il Viminale lo protegge come si deve, a differenza di quanto non avrebbe fatto la Spagna. Prudenza signor ministro, anche perché qui Italia non si percepisce questo gran controllo del territorio.

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  2. La cosa grave sta accadendo in casa nostra, sotto i nostri occhi! A seguito degli strumentali scontri di Piazza Indipendenza a Roma, infatti, è nato silenziosamente un tavolo negoziale che fa capo a un "protocollo Minniti" sugli sgomberi che non si limita a sancire una folle regola di base - niente sgomberi, se non c'è una soluzione abitativa alternativa per gli occupanti - ma che vede lo Stato far sedere, di fatto, al consesso del dialogo associazioni di tutela e promozione dell'abusivismo, vedi i cosiddetti "movimenti per la casa" romani che da sobillatori delle rivolte degli abusivi eritrei ed etiopi si sono tramutati a tempo di record in soggetti politici e sociali riconosciuti dalle istituzioni. Signori, il Viminale tratta con chi gestisce il racket delle occupazioni abusive, se non l'avete capito!

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