Terremoto: ve la ricordate Camilla?

di Doriana Goracci. Camilla era una border collie del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco della Liguria, partita dopo pochissime ore dal terremoto dell’agosto 2016, con Nicola Ronga, pompiere discontinuo, suo conduttore e proprietario, per salvare più vite possibili, li nel Comune di Amatrice, inseparabili. Savonanews scriveva il 25 agosto: "Due squadre di Vigili del Fuoco di Savona sono in partenza per le zone colpite con due unità cinofile Camilla e Canada due Border Collie specializzate per questo tipo di interventi condotti da Ronga e Giannuzzi.". L'hanno voluta ricordare, lei infaticabile creatura, che ha scavato senza sosta tra le macerie,
perchè nel giugno scorso,Camilla è morta in servizio mentre cercava una persona scomparsa sulle alture di Bergeggi."E' morta dopo giorni di cure in una clinica veterinaria del savonese Camilla, nelle alluvioni di Genova e a Molo Giano, nella ricerca delle vittime della Torre Piloti. Fatale una caduta da una roccia che le aveva provocato una ferita ad un fianco. Trasferito in una clinica veterinaria, le condizioni del cane non erano apparse subito gravi. Camilla si era aggravata all'improvviso negli ultimi giorni. Inutile anche la donazione del sangue degli altri cani del nucleo cinofilo dei pompieri.". Bene ha fatto il Comune di Amatrice, a commissionare e inaugurare mercoledì 23 agosto 2017, un anno dopo, una statua in onore di questa eroina a 4 zampe, simbolo di "tutti gli animali impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso" messe in campo dopo il terremoto nel centro Italia:rimarrà a memoria nei Giardini degli Alberi di Amatrice. Un anno fa venne girato un video nei luoghi del terremoto in cui veniva spiegato: "In caso di terremoto, le unità cinofile di soccorso sono una vera e propria arma in più nelle ore più difficili, quelle febbrili e angosciate in cui si cercano eventuali sopravvissuti. Una lotta contro il tempo che deve coniugare due attività complesse e pericolose come la localizzazione di un organismo ancora vivente e il suo successivo recupero. E i cani, autentici droni a quattro zampe, sono in grado di fiutare, con l'olfatto o con l'udito, anche i più deboli segnali di vita sepolti sotto le macerie.Le unità cinofile sono giunte sui luoghi del sisma che ha devastato il Centro-Italia, inquadrate nei reparti dei volontari della Protezione civile. Lavorano questi veri e propri angeli pelosi, sguinzagliati ventre a terra tra macerie instabili e sempre pericolose, in cerca di qualcuno da salvare.Se i cani segnalano, chiediamo l'intervento dei vigili del fuoco perché non siamo autorizzati a intervenire. Ci viene fornita una cartina topografica con il quartiere da bonificare, quando finiamo entriamo in un altro quadrante. Siamo al lavoro con sessanta cani dell'Unità cinofila italiana di soccorso, inquadrata nel dipartimento nazionale della Protezione civile. Altre squadre sono in attesa di partire. Perché i cani servono per le prime 48/72 ore, poi diventano inutili. Quando trovano un ferito, guaiscono e abbaiano. Se invece si tratta di un cadavere lo indicano senza abbaiare ma comportandosi in maniera anomala". Camilla è stata ricordata con immenso amore da Nicola Ronga: «Torno ad Amatrice ad un anno dal sisma. C’ero andato in missione con Camilla ed è dura per me tornare senza di lei. Avrei preferito restare nell’anonimato a lavorare con il mio cane piuttosto che avere una statua che la ricorda. Ovviamente è un’iniziativa bellissima e tutte queste manifestazioni di affetto e stima non possono che farmi piacere. Da quando ho perso Camilla non mi sono mai tirato indietro se qualcuno mi chiedeva di raccontare del nostro lavoro: non mi piace apparire, ma ci tengo che la gente capisca i sacrifici che facciamo per addestrare i cani. Ho ricevuto tantissimi messaggi ed ho percepito la gratitudine della gente per il nostro lavoro, ma sono arrivate anche critiche ed insulti. C’è chi accusa i conduttori dei cani da soccorso di maltrattarli e di costringerli a fare qualcosa. Non c’è un’idea più sbagliata di questa: i cani del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco non vivono in caserma, ma insieme ai loro conduttori. Camilla era il mio cane di casa ed era sempre insieme a me, anche in vacanza. L’ultima cosa che avrei voluto è che un membro della mia famiglia morisse su un intervento». Camilla è morta il 5 giugno 2017,dopo essere scivolata in una zona impervia durante un intervento di ricercaCamilla aveva 7 anni. Grazie Camilla e grazie Nicola, grazie a tutti quegli angeli che hanno dato una mano. Allego dei  video, per ricordare a tutti quanto era bella...ed è un modo per abbracciare coloro che non scorderanno mai i loro cari, quanto passato e hanno la forza e il coraggio di ricominciare e andare avanti.

2 commenti:

  1. Grazie Camilla e Grazie Nicola, e grazie a tutti quegli angeli che ci hanno dato una mano in quei terribili giorni. Non vi dimenticheremo mai.

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  2. Avete letto che Nicola Ronga , il proprietario del cane Camilla, vigile del fuoco...è discontinuo? in parole chiare E’ PRECARIO ancora oggi a 32 ANNI a settembre....ma come è possibile che un ragazzo che si è messo così a disposizione del bene altrui, rischiando in prima persona non abbia un minimo di contratto a tempo indeterminato con i vigili del fuoco, di sicurezza del suo domani, non possa fare progetti di nessun genere...se non correre quando ci sono le emergenze ed è chiamato? Mi farebbe piacere che pubblicamente e anche nel post pubblicato oggi su Agoravox Italia, chi di dovere ci dia una risposta, una giustificazione attendibile e mi augurerei qualcosa di concreto. Segnalate segnalate...a due mani e 4 zampe

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