Champions League. La Juve va in ...Barça!

Comincia male, anzi malissimo, la Champions della Juventus che torna a Torino con un secco 3 a 0 per il Barcellona al 'Camp Nou' con una doppietta di Messi, in forma strepitosa, sotto gli occhi di chi vorrebbe succedergli al top del calcio mondiale, il connazionale Dybala. La 'Pulce' segna una doppietta, propizia il gol del 2-0 di Rakitic e prende un palo. La 'Joya' resta a guardare! Comunque, gli alibi non mancano ad
Allegri, che ha dovuto rinunciare a Chiellini, Howedes, Cuadrado, Mandzukic, Marchisio e Khedira. L'andamento della partita, ricalca la finale di Cardiff. Un bel primo tempo, chiuso però prendendo gol proprio all'ultimo minuto. Un secondo tempo da fantasmi, senza più idee e, soprattutto incapacità di reagire. Ma domenica c'è il Sassuolo in campionato e si volta pagina.

Commenti

black&white ha detto…
La notte di Barcellona ha certificato il male oscuro che s'impossessa di Gonzalo Higuain e della Juventus quando mettono piede in Europa. È mancato il Pipita e non è la prima volta su questi palcoscenici, ma anche Dybala, Alex Sandro, Douglas Costa non sono stati all'altezza nella lezione firmata da Messi. Champions Maledetta!?
gianni ha detto…
Comunque la qualificazione resta alla nostra portata e non bisogna dimenticare che nessuna squadra può regalare otto titolari a certi livelli come ha dovuto fare la Juve a Barcellona e nonostante questo nel primo tempo siamo stati all'altezza. Sempre tutti addosso alla Juve, ma i conti si fanno sempre a fine stagione, Forza Juve!
Gigi Buffon ha detto…
Siamo un pò ammaccati. Per chi è abituato a vincere e ad essere protagonista in positivo, arrivare da una trasferta così è qualcosa che infastidisce. Ma è positivo che si provi questo sentimento: le squadre e gli uomini forti devono dimostrare di esserlo quando si superano le difficoltà. Abbiamo perso male ma credo che sia stato un risultato troppo pesante per la gara che abbiamo fatto. Se si vuole fare una gara alla pari, o cercare di vincere contro quelle tre o quattro squadre al mondo che obiettivamente hanno quei valori singoli e di squadra che sono superiori ai nostri, è imprescindibile mantenere una certa compattezza e densità tra le linee, oltre a una certa ferocia. Nel secondo tempo le nostre maglie si sono allargate perché avremmo voluto recuperare il risultato e abbiamo prestato il fianco agli avversari.

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DEL MESE

Cronaca di un ‘ceto medio’ che non c’è più.

Mille euro per tutti!?

Roma Capitale, #alberiperilfuturo. E per Via Savona!?

Il carabiniere cade, gli antifascisti lo pestano.

Lo zoo nell’urna, dal giaguaro smacchiato di Bersani al panda carnivoro di Grillo passando per altre 'bestiali' amenità.

La globalizzazione del lavoro al minimo sindacale.

San Remo. L'Italia, ingabbiata dalla crisi, non canta per amor, canta per rabbia!