Per amore o... per soldi?

di Maria Pia Caporuscio. Nessuno riesce ad esprimere cosa si prova nel vedere un bimbo correre felice in giardino dietro al suo cagnolino, sentire la sua vocina gridare di gioia, udire le sue risa felici e poi vederlo muto e completamente assente ad ogni stimolo, dopo aver fatto i vaccini. Come si possono escludere i danni che questo bombardamento può provocare in un esserino così piccolo? Con quale coscienza gente incompetente osa escludere i danni da vaccino?
E perché i politici sono tanto interessati nell’obbligare i genitori con questa oscena forma di ricatto, quasi che invece di vivere in un paese democratico vivessimo in una dittatura? Vorrebbero farci credere che interessa più a loro la salute dei bimbi che ai genitori? Allora ci devono spiegare per quale motivo, se hanno per davvero a cuore la salute dei cittadini, non si preoccupano di chi li sta uccidendo avvelenando l’aria che respirano, il cibo che mangiano e l’acqua che bevono, senza muovere un dito contro quelle industrie che continuano ad avvelenare il territorio. O forse la salute vale fino a quando i bimbi sono cresciuti e dopo chi se ne frega di quanti crepano di cancro, di leucemie e di ogni sorta di male? Come si può credere a gente che vende anche l’anima per soldi? Come si può credere che alle multinazionali del farmaco interessa la salute della gente, quando si inventano epidemie e comprano governi, gente dello spettacolo, chimici e giornalisti per sponsorizzare le medicine e arricchirsi senza alcun limite? E perché i governanti prima di obbligare i genitori a bombardare i propri figli non obbligano le case farmaceutiche a ripulire questi vaccini per renderli efficaci solo contro le malattie, invece di provocarne di peggiori? I genitori italiani dovrebbero denunciare per abuso di potere chi li obbliga a mettere a rischio la salute di bimbi sani e costringere i responsabili di questa vergogna, a sottoscrivere il risarcimento, prima di mettere a rischio la vita dei propri figli.

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