Istituiamo la giornata mondiale dell’imbecillità?

di Pompeo Maritati. Da tempo oramai ognuno dei 365 giorni all’anno è dedicato a qualcosa di particolarmente importante quale l’ambiente, la pace, gli insegnanti, le discriminazioni razziali ecc. In ognuna di queste giornate si organizzano convegni, raduni, sfilate per mettere in risalto l’importanza che l’argomento trattato ha per l’intera società o meglio ancora per un futuro migliore. Quello che vorrei proporre alle grandi organizzazioni che stabiliscono quali debbano essere gli argomenti degni di essere annoverati tra quelli da enfatizzare è la “Giornata dell’Imbecillità”.
Sarebbe bello stabilire, possibilmente non per il 29 febbraio, una giornata in cui il mondo per qualche ora si fermasse a riflettere sulla sua indiscutibile e per ora irreversibile “Imbecillità”. Un pausa di riflessione su tutto quello o almeno in parte che avremmo potuto fare meglio. Una rivisitazione in chiave costruttiva sui problemi che assillano l’umanità e che l’imbecillità conclamata di tanti governanti, al soldo degli interessi dei poteri forti, continuano ad ignorare se non addirittura ad apportarne soluzioni peggiorative. Sono certo che mai una proposta del genere sarà accettata, troppi governanti e politicanti opportunisti finirebbero nella lista dei personaggi da festeggiare in questa nuova giornata mondiale. Si porrebbe l’attenzione sulle missioni di pace, su una Unione Europea che di unito ne ha solo il nome, non trovandosi mai d’accordo su nulla e operando ogni membro in forma individuale senza pervenire mai ad un accordo condiviso. Basta rivolgere lo sguardo al problema emigranti e alla Siria, dove qualche stato, pur appartenendo all’Unione Europea, si sveglia al mattino e decide di andare a bombardare, tizio, caio e sempronio, dimostrando che la sua imbecillità è degna di essere annoverata e festeggiata con tutti gli onori del caso in una apposita giornata mondiale. Se guardiamo il palcoscenico di guerra oggi esistente nel mondo e a tutte le guerriglie in corso ci renderemmo conto che mai nel corso della storia tanti popoli sono stati in guerra. Altro che pace. Guerre e guerriglie sparse nel mondo, fomentate dalle lobbie delle armi e della finanza, che nelle tragedie riescono ad arricchirsi più velocemente. Andate a dare uno sguardo agli utili conseguiti dal sistema finanziario mondiale e vedrete che proprio negli anni della più profonda crisi hanno macinato miliardi di utili. Mentre tutte le genti s’impoveriscono loro s’arricchiscono. Tutto ciò lo dobbiamo ad un solo ed esclusivo fattore: l’imbecillità congenita di coloro che noi stessi, democraticamente abbiamo mandato a governarci. Quindi qualcosa di abbastanza profondo pervade in senso negativo la nostra società che non riesce a scrollarsi di dosso questa angheria congenita. E pertanto alla luce della precedente considerazione, probabilmente questa imbecillità “congenita” è anche addebitabile alle scelte errate, all’inciviltà di tanti nostri atteggiamenti, che ricadono dannosamente anche su di noi. Siamo soliti arrabbiarci con la politica, con le banche, con le lobbie ma poi, aldilà di estemporanee manifestazioni di dissenso, spesso prive anche di convinzione, cosa facciamo per cambiare questo nostro mondo? Voi vedere che se si istituisse la giornata mondiale dell’imbecillità il festeggiato per eccellenza sarebbe proprio l’apatico ed indifferente cittadino Ora capisco perché la giornata mondiale dell’imbecillità non è stata ancora istituita.

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