Le castagne: tutti i benefici e i trucchi per raccoglierle nei boschi.

di Federica Facchini. Dalla metà di Ottobre fino alla prima settimana di Novembre si apre ufficialmente la stagione delle scampagnate alla ricerca delle castagne nei boschi che sul nostro territorio sono molto diffusi e che regalano alberi ricchi di questi straordinari frutti autunnali. Scegliere di raccogliere le castagne, invece che comprarle in negozio, è un’esperienza fantastica soprattutto perché si entra in pieno contatto con la natura
in un periodo che regala lo spettacolo del foliage con atmosfere uniche. I colori degli alberi virano dal verde al rosso, si possono sentire i rumori dei ricci che cadono dai rami e il profumo delle foglie si mescola a quello dei funghi. Il bosco in autunno è magia pura. Se si decide di organizzare una gita è importante seguire alcuni piccoli accorgimenti per fare in modo sia il più piacevole possibile.
1) Per prima cosa rispettare il bosco e i suoi abitanti, lasciando i luoghi così come li si sono trovati e facendo attenzione a non eccedere nei rumori per non spaventare gli animali.
2) Munirsi di bastone o di racchette da trekking; sarà più facile spostare delicatamente le foglie e trovare castagne nascoste.
3) Dotarsi di guanti da giardiniere, è possibile infatti che alcune castagne siano all’interno dei ricci e toccarli a mani nude è altamente sconsigliabile.
4) Controllare i frutti che si raccolgono, facendo attenzione a che non siano danneggiati o bucati, in questo caso infatti significa che sono stati già presi di mira da insetti o piccoli bruchi ed è meglio quindi non portarseli via.
5) Utilizzare delle borse di cotone per contenerle, i sacchetti di plastica infatti non lasciano respirare e il rischio è che le castagne marciscano più velocemente.
6) Dotarsi dellattrezzatura indicata ad una scampagnata: zaino, scarponcini e abbigliamento adatto. Anche se il castagneto è in pianura infatti possono esserci dei percorsi accidentati che potrebbero creare dei problemi senza l’equipaggiamento adatto.
7) Una volta raccolte, è opportuno lasciare le castagne una giornata al sole in modo che si asciughino dall’umidità del bosco e diventino ancora più dolci e saporite.
Le castagne possono essere consumate in moltissime varianti che vanno dalle classiche caldarroste, ai marron glacé oppure come ingrediente principale di piatti salati ad esempio le minestre - in abbinamento ad esempio alla zucca - o dolci, magari utilizzandole sotto forma di farina per la preparazione del tipico castagnaccio. Come altri tipi di frutti autunnali, ad esempio l’uva e i cachi, le castagne sono ideali per sostenere il corpo nel cambio stagione, quando le variazioni di temperatura e luce possono indebolirlo e farci sentire più stanchi e debilitati. Una manciata di frutti cotti può dare una sferzata di energia, anche nel periodo di convalescenza da influenze o raffreddamenti. Sono inoltre utili nel regolarizzare l’intestino e se correttamente preparate risultano particolarmente digeribili. Consumare le castagne consente infine di ridurre e limitare l’assorbimento del colesterolo. Unica accortezza è quella di consumarle con moderazione o eliminarle in caso di obesità, aerofagia, diabete, colite o gastrite. Se si soffre di queste patologie è importante consultare il medico per capire se e come introdurle nella dieta. 

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