Comprendere la politica grazie alla Contabilità Pubblica.

di Savino Giacomo Guarino. Immaginiamo di voler sapere, se un Comune è bene amministrato, come possiamo procedere? Ci rechiamo alla Segreteria di quel Comune a richiedere l’ultimo Bilancio Consuntivo. Leggendolo con attenzione, veniamo a sapere praticamente tutto di quel Comune. Aggiungasi che al Bilancio Consuntivo, è sempre allegata, una relazione dei Revisori. Questa Relazione, è la chiave per comprendere i numeri. Il problema, se così lo vogliamo chiamare, è che la Contabilità Pubblica è una materia poco conosciuta dal grande pubblico.
Una materia giuridica complessa, conosciuta prevalentemente da: cattedratici che la insegnano - giudici della Corte dei Conti - avvocati giuscontabilisti - segretari comunali. Di avvocati giuscontabilisti, ovvero di coloro che patrocinano davanti alla Corte Dei Conti, nei casi di Giudizio di conto, non ve ne sono molti. I dati che troviamo nel Bilancio Consuntivo: Residui attivi, residui passivi, avanzo o disavanzo di amministrazione, assestamento del bilancio, ecc., tutti dati importantissimi per comprendere qualsivoglia Comune, Provincia, Regione. A mio modestissimo avviso, chiunque venga eletto in un’istituzione, dovrebbe avere un’infarinatura di Contabilità Pubblica. Nei Comuni, nelle Province, nelle Regioni, nel Parlamento, la votazione del Bilancio di Previsione e del Bilancio Consuntivo, sono le incombenze fra le più delicate ed importanti. In fondo, a ben guardare, la politica a tutti i livelli, si concretizza in come si spende il pubblico denaro. L’arte di spendere bene il denaro pubblico e di saperlo risparmiare, è la politica portata all’eccellenza. Porto un esempio, il Comune di Andora in Liguria (SV). In questo Comune non esistono le strisce blu, ma solo strisce bianche. Quanti soldi risparmiano i Cittadini e coloro che si recano in vacanza ad Andora? I fatti, i numeri, le realizzazioni concrete, ecco le medaglie della buona politica.

14 commenti:

  1. Libertà & Progresso del quale sono Segretario Nazionale, condivide pienamente, questa impostazione. Il deficit pubblico s'è creato per valutazioni politiche non sempre ad hoc. Oggi vediamo in Italia vari sprechi di pubblico denaro (vedere varie Trasmissioni televisive).
    Il denaro pubblico, è sacro e non si rischia in Derivati. Personalmente ritengo che chiunque si candidi debba studiare i rudimenti di Contabilità Pubblica.
    All'interno di Libertà & Progresso, c'è un fiorente Gruppo di studio del quale fa parte l’amico Savino Giacomo Guarino…che ritengo altamente preparato in materia di Giuscontabilismo.
    Per conoscenza la Città di Torino è sofferente di un pericoloso investimento messo in atto dalle precedenti Amministrazioni.
    F.sco Della Rovere - Segretario Nazionale di Libertà & Progresso.

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  2. Ci hanno sempre detto che il nostro sistema bancario era solido e invece... è pieno zeppo di titoli tossici. Crolla la banca, bomba atomica a ciel sereno
    Demolito il sistema italiano: viene giù tutto!

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  3. Bentornato a Savino, analisi lucida, competente e puntuale come nel suo stile. ci mancava. Nel merito come non essere d'accordo con quanto scritto nell'articolo: ormai, dopo il tramonto dell'ideologia, nel mondo globalizzato quel che conta è proprio saper far di... conto!!!!

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  4. Questo articolo, mi ricorda la SVIZZERA. Un Paese ben gestito, dove la politica funziona. I partiti contano meno che in Italia e l'esecutivo per la durata del mandato non può essere sfiduciato.

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  5. In effetti la contabilità pubblica è una materia della quale poco si parla, buono a sapersi mi voglio documentare

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  6. Il problema italiano è che lo Stato 'spende' più di quanto incassa e che incassa soltanto dai lavoratori dipendenti che devono pagare pure per evasori ed elusori fiscali!

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    1. Ma se la gente è INFORMATA è meglio. Se ci rimpinzano di calcio e di gossip èproprio per rincitrullirci e non farci vedere dove finiscono i $ pubblici.

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    2. Purtroppo sappiamo fin troppo bene dove vanno a finire i soldi pubblici, ma on abbiamo nessuno strumento a nostra disposizione per dirotttarli verso il bene pubblico.

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    3. Possiamo quando andiamo a votare: Votiamo il meno peggio, ma votiamo. Se non andiamo a votare non si cambia nulla

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  7. Credo fortemente nel potere del voto, forse uno dei pochi rimasto nelle mani dei cittadini onesti di questo Paese, e non c'è bisogno di turarsi il naso per votare, ma è sufficiente e doveroso tenere gli occhi ben aperti!

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    1. Condivido al 101% una buona giornata basTasse :) :) :) :)

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  8. Sentendo parlare alcuni politici, penso che non sappiano nemmeno dove stia di casa la Contabilità pubblica

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