Crotone. Aeroporto S. Anna: sono solo canzonette.

di Antonella Policastrese. Plaude il ministro Graziano Del Rio per la rete aeroportuale calabrese, grazie alla quale Crotone sta per volare. Un plauso che ha più il sapore di una beffa, poiché da quanto riportato non c'è una compagnia adibita ai voli, ma un partners finanziario che appoggiandosi su una società tedesca man mano metterà a disposizione della clientela gli aeromobili che serviranno.


Al di là del fumo negli occhi, lanciato da quest'ennesima operazione mediatica, per il momento apprendiamo che i crotonesi potranno effettuare i loro voli solo a partire dall'otto gennaio 2018. Dal primo dicembre 2017, all'11 dicembre corrente mese, siamo scivolati adesso al 2018 quando le vacanze saranno terminate e chi può magari tornerà nelle rispettive residenze a dosso di mulo. Visto e considerato su come stanno le cose, è più semplice e conveniente ritornare ai calessi o alle diligenze, poiché da queste parti manca tutto: strade, aerei treni. Intanto le tariffe non sono certo concorrenziali: viaggiare a 195 euro andata e ritorno non è di sicuro conveniente, ed anche in questo la parte del leone la farà senz'altro Lamezia, aeroporto internazionale dove sarà più facile trovare pacchetti di offerte adeguati a tutte le tasche. Come al solito, Lamezia succhierà il sangue di noi stupidi crotonesi, mentre la loro struttura prenderà decisamente il volo, planando più in alto delle aquile. Tanto rumore per nulla. Se questi sono i presupposti si evince chiaramente che l'aeroporto Pitagorico è destinato ad una chiusura già annunciata. Nel momento in cui si dovranno fare i bilanci e il traffico passeggeri non sarà quello sperato, la longa manus del lucchetto scatterà ancora una volta sull'unica via di fuga che i crotonesi sembrano avere. A questo punto non ci resterà altro che fare simulazioni di volo giocando alla playstation, per avere l'illusione che le ali di qualche scartellato aeromobile si metta in volo con noi sopra. Abbiamo da sempre avuto il sentore che noi crotonesi siamo destinati a rimanere come gli indiani rinchiusi nella nostra riserva, perché c'è sempre qualcuno che fa i propri interessi a discapito della collettività. Crotone è una realtà che ha sempre cercato di risolvere le sue storie salendo su qualche carrozzone così sgangherato, che alla prima buca si è sfasciato facendo trovare i componenti dell'allegra comitiva con il deretano a terra. Intanto culliamoci con le ciance che ci vengono raccontate un giorno si e l'altro pure; lasciamoci irretire da scienziati, dottori, avvocati, ministri di cui non ci si può fidare, ma che lavorano alacremente e con la convinzione che la voglia di volare è solo un'autentica pazzia.

1 commento:

  1. Cara Antonella, da nativo di Crotone e con tutte le mie sorelle abitanti a Cutro, quando devo venire da queste parti ci metto più tempo da Lamezia a Cutro che da Torino a Lamezia...e pensare che quando Pitagora insegnava matematica a Crotone gli antenati di chi decide se il "Sant'Anna" deve o non deve diventare un aeroporto attrezzato camminavano scalzi. Non te la prendere: il giorno che i nostri governanti capiranno le potenzialità intellettive della nostra gente, l'Italia diventerà il posto più bello del mondo. un affettuoso saluto.

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