Gli 'orchi' non sono poveri immigrati. Sono attori e registi, 'stelle' ricchissime e invidiate.

di Pier Giorgio Tomatis. Sembra che il vaso di Pandora delle malefatte dei maschietti che vivono (molto bene) di telecamere e cinema sia stato definitivamente scoperchiato. Non passa giorno che i media non ne approfittino per sbattere il cosiddetto mostro in prima pagina. C'è chi lo ammette e chi lo nega minacciando le vie legali. Nessun Paese è immune a questa pandemica confessione. Tutto d'un tratto attrici e attori si svegliano e rilasciano agli inquirenti e ai mezzi di informazione delle sconcertanti ammissioni sul proprio passato
e su chi ha abusato della loro ingenuità ed inesperienza. Di punto in bianco, il mondo si sveglia e dice "Je suis violée"... E gli orchi in questione non sono poveri immigrati che giungono da Paesi e culture lontane. No. Sono attori e registi. Sono stelle ricchissime e invidiate. A rivelare quanto accaduto sono giovani (e meno giovani) uomini e donne che si sono avvicinati e alcuni di loro sono anche entrati nel luccicante mondo del cinema e della televisione. Se la politica ci aveva già insegnato che questa "way of life" era abbondantemente in uso (Clinton docet) è una novità associare questo inedito sport al mondo delle star hollywoodiane o comunque del set (senza jet) mondiale. Accusati di molestie sono veri e propri "mostri" sacri del calibro di H. Weinstein, di S. Seagall, di D. Hoffman, di G. Tornatore, di K. Spacey, di B. Cosby e l'elenco si aggiorna ogni ora come il sito di Repubblica. Nonostante la ricchezza smodata, gli agi e i lussi che sono loro riservati questi divi (se risulteranno essere colpevoli delle accuse formulate) pare trovassero piacevole abusare della loro fama e posizione prima ancora che dei corpi dei/delle malcapitati/e. Come si fa a non ricordare quel vecchio proverbio in voga al tempo dei nostri bisnonni: "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane". Sembra proprio che calzi a pennello per spiegare con parole molto semplici ciò che sta accadendo con questo nuovo scandalo mondiale.

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